Digitale, l’Europa promuove “e-Skills for Jobs 2014”

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6088751332_7da4134066_b Il mondo di Internet e delle tecnologie nella società contemporanea  costituisce la base per la realizzazione di numerose attività  (economiche, politiche, sociali) affermando il network come  modello organizzativo di relazioni sociali e umane. L’impossibilità  di accesso a tale modello comporta nuove forme di esclusione. Una  divisione tra chi è nelle possibilità di accedere all’offerta di Internet,  utilizzarla attraverso abilità e competenze e tra chi è  nell’impossibilità di accedere a tale cultura digitale.

Tuttavia l’aspetto più importante da sottolineare non riguarda la possibilità di possedere una connessione ma piuttosto il possesso delle capacità che ne permettano un uso il più efficace possibile. Nelle società contemporanee possedere determinate competenze assume un significato centrale nella vita degli individui, migliorandone sensibilmente la qualità.

È su questo sfondo che la Commissione Europea ha promosso la campagna di comunicazione “e-Skills for Jobs 2014” ( il prossimo 30 ottobre si terrà a Roma l’evento finale). Una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che ha come focus l’accrescimento delle competenze digitali tra i cittadini, in modo da consentire l’aumento delle possibilità di occupazione e di carriera e per le imprese di possedere al proprio interno risorse con una preparazione maggiore ed essere più competitive. Una campagna che punta a diffondere il tema delle competenze digitali in favore della crescita e dell’occupazione.

Un assunto quello dell’importanza del ruolo che rivestono le competenze digitali che ha visto l’Italia dotarsi di un Programma Nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali promosso dall’Agenzia per l’Italia digitale, il quale si basa su quattro aree: competenze per la cittadinanza digitale e l’inclusione digitale; competenze professionali specialistiche per professionisti ICT; competenze digitali trasversali per tutti i lavoratori ed e-leadership; competenze digitali per la Pubblica Amministrazione. Un passo importante che mira ad integrare l’Agenda digitale italiana e che vede il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, della scuola, della ricerca e delle università.

Questo testimonia come stia prendendo piede la consapevolezza del valore della competenza digitale, così definita dall’Unione Europea: “consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”.

Affinché i cittadini possano sfruttare nel migliore dei modi le opportunità delle tecnologie e di Internet è fondamentale promuovere e garantire la capacità di uso della rete che consente di sviluppare quelle dinamiche di partecipazione, condivisione e inclusione che sono alla base dello sviluppo sociale.

(di Tiziano Aceti)

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