Dominio Honda a Austin. Marquez gara senza rivali, secondo Pedrosa, terzo Dovizioso

di Andrea Lorenzini

MarquezAustin, Texas, Gran Premio delle Americhe. Secondo appuntamento del mondiale MotoGp e dominio assoluto Honda. Ancora Marc Marquez sul gradino più alto del podio seguito dal connazionale Dani Pedrosa. Terzo Andrea Dovizioso con la Ducati.

C’è poco da dire sulla prova dello spagnolo autore di una corsa del tutto solitaria sul circuito di Austin: dominio assoluto in qualifica e partenza dalla prima casella dello schieramento. A qualche centinaia di chilometro di distanza dalla famosa area 51 è lui l’UFO, l’oggetto non identificato per tutti gli altri avversari. Gara senza rivali per il campione del mondo che ipoteca la sua leadership in classifica mondiale. 50 punti in due gare contro 36 di Pedrosa secondo e 28 di Valentino Rossi terzo

Sfortunata la corsa del dottore che sbaglia la partenza perdendo diverse posizioni allo start, con la moto che pattina in accelerazione e costretto a spingere e a inseguire da subito. A capofitto però il 9 volte campione del mondo rimonta posizioni superando Espargaro, Smith, Brald e Dovizioso e portandosi in quarta posizione a ridosso della Ducati Pramac di Andrea Iannone (grandissima prova dell’italiano sulla Ducati satellite, finirà 7°) dando la sensazione di poter agevolmente raggiungere il podio. Apparentemente senza nessuna spiegazione Rossi inizia sul più bello a rallentare e a perdere posizioni chiudendo la corsa all’8° posto. Spiegherà poi ai microfoni di aver subito un drastico degrado del pneumatico anteriore che lo ha costretto a rallentare. Un problema che nel circuito Texano sembra aver afflitto anche altri piloti tra cui Crutchlow e Iannone su Ducati e Espargaro con la Yamaha Forward. Sfortuna a parte il dottore sembrava molto competitivo anche in questa corsa.

Ma se Valentino toppa la partenza cosa dire di Jorge Lorenzo? Il suo è un errore difficile da vedere anche nelle categorie dei principianti, il secondo grave errore in due gare. A semaforo spento lo spagnolo anticipa di almeno 2 secondi la partenza ed è costretto così a un ride through che lo costringe all’ultimo posto. Bravo poi il numero 99 a rimontare fino alla decima posizione, ma con 44 punti di distacco da un Marquez cosi performante si può parlare di mondiale finito o a rischio per Lorenzo?

Terzo gradino del podio occupato da uno stremato ma come non mai soddisfatto Andrea Dovizioso e dalla sua Ducati. È vero che la moto italiana gode dei favori di una configurazione Open (che diminuiranno con l’eventuale miglioramento in classifica) ma importante è il lavoro e il successo raggiunto fino a oggi. Merito, oltre che dei piloti tra cui il promettente Iannone, anche del nuovo direttore generale: l’ingegner Luigi Dall’Igna, la nuova faccia di Ducati a partire da questo anno.

Mentre la Ducati cresce e la Yamaha è alle prese con qualche problema interno tra le agitazioni di Lorenzo e il gap tecnico, la moto da battere rimane anche per questa stagione la Honda, la due ruote nipponica nelle mani del nuovo fenomeno della MotoGp Marc Marquez. Un binomio che rischia seriamente di portare l’interesse per il titolo iridato mondiale dalla seconda posizione in poi.

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