In viaggio verso Brasile 2014. Ecco il Girone A, quello dei padroni di casa

Comincia oggi lo speciale di Mediapolitika Sport che ci accompagnerà fino all’inizio della Coppa del Mondo in Brasile. Un viaggio attraverso tutti i gironi, protagonisti attesi e possibili sorprese.

di Piergiorgio Frazzini

Mancano 60 giorni al via della XX edizione dei Campionati del Mondo di Calcio, e già sale l’attesa tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Il torneo inizierà il 12 giugno e come di consueto ad aprirlo sarà la formazione di casa. Nella gara inaugurale il Brasile affronterà la Croazia guidata da Kovac, mentre Messico e Camerun completeranno il primo turno il giorno seguente. Se per la vittoria del girone non si può non puntare sui verdeoro, la lotta per il secondo posto appare tutt’altro che scontata, anche se con un piccolo vantaggio verso i croati.

Girone A: Brasile favorito. Corsa al secondo posto tra Croazia e Messic

ScolariQUI BRASILE – La Selecao è ovviamente la strafavorita del Girone A e tra le principali candidate alla vittoria finale. L’esperto Felipao è tornato sulla panchina dei verdeoro a 10 anni di distanza dall’ultimo trionfo del Brasile, quando la doppietta del “fenomeno” Ronaldo regalò in Giappone e Corea il quinto titolo mondiale ai sudamericani. Nonostante lo straordinario curriculum, il tecnico di Passo Fundo non è amatissimo in patria. I connazionali infatti, gli rimproverano di aver un’idea di calcio troppo europea e poco votata allo spettacolo, caposaldo del gioco brasiliano. D’altronde se analizziamo le scelte fatte da Scolari in questi due anni sulla panchina della Nazionale, si nota facilmente come queste siano dettate dal pragmatismo e dall’attenzione tattica, da sempre prerogative delle squadre del Ct. Ecco spiegato come questo Brasile ha nella difesa il suo punto di forza, e giocatori come Fernandinho, Paulinho e Luis Gustavo siano tra i più utilizzati. In questi due anni la Selecao ha collezionato 13 vittorie su 17 partite disputate e si è imposta nella Confederation 2013 battendo in finale la Spagna per 3 a 0. Ci sono quindi tutti i presupposti per tornare a vincere un mondiale, e soprattutto offuscare una volta per tutte quella drammatica edizione del ‘50, dove l’Uruguay di Schiaffino gelò il Maracanà battendo in finale i padroni di casa per 3 a 1.

QUI CROAZIA –  La squadra di Kovac è alla quarta partecipazione della sua storia ed ha strappato all’ultimo il passKovacic per Brasile 2014. I croati si sono infatti qualificati grazie allo spareggio che li ha visti imporsi sull’Islanda (decisivo il 2-0 nella gara di casa), dopo essere arrivati secondi nel girone di qualificazione alle spalle del fortissimo Belgio. La rosa è un mix di giovani promettenti ed esperti veterani che compongono lo zoccolo duro della squadra. Su tutti il capitano Srna (Shaktar Donetsk), il portiere Pletikosa (FK Rostòv) e Rakitic (Siviglia). Tutti però comprimari delle due vere stelle della formazione slava: Mario Mandzukic e Luka Modric. E’ infatti sul centravanti del Bayern di Guardiola e sul regista delle Merengues che punta il commissario tecnico Niko Kovac per provare a passare il primo turno come avvenne a Francia ’98, quando la Croazia arrivò addirittura terza classificata. Nei 23 che partiranno per il Brasile ci sarà forse spazio anche per qualche “italiano”. Sicuro del posto è infatti Kovacic dell’Inter, mentre per Vrsaljiko del Genoa la sicurezza della convocazione ancora non c’è.

HernandezQUI MESSICO –  Anche la formazione di Miguel Herrera ha dovuto affrontare uno spareggio per potersi qualificare. I messicani infatti hanno battuto in maniera netta la Nuova Zelanda sia all’andata che al ritorno, negando il sogno della seconda qualificazione consecutiva agli All Blacks. La squadra messicana viene poi dall’esperienza del 2013, quando ha partecipato alla Confederation Cup in virtù della vittoria ottenuta nella Gold Cup 2011. Un anno fa la prestazione della squadra non fu delle migliori, non riuscì infatti a superare il girone e dopo due sconfitte con Italia e Brasile, vinse l’ultimo inutile turno contro il Giappone di Zaccheroni. L’uomo di maggior peso nella rosa di Herrera è sicuramente il Chicharito Hernandez. L’attaccante, ormai defilato nel Manchester United, è uno dei migliori marcatori della storia della Nazionale, ed è il primo se si guarda la media-gol a partita. Da sottolineare è anche la presenza in rosa dell’ex blaugrana Rafa Marquez, che all’eta dì 35 anni si appresta a disputare il suo quarto mondiale.

QUI CAMERUN –  La nazionale africana è alla sua settima partecipazione ed è giunta a Brasile 2014 dopo aver superatoEto'o la Tunisia ai play-off per la qualificazione. La partita di spareggio ha portato con se molte polemiche, tanto che la Tunisia ha esposto ricorso alla FIFA. La questione riguardava due giocatori camerunensi che secondo la Nazionale Nordafricana non potevano giocare in quanto avevano già militato con la nazionale tedesca a livello giovanile. Respinto il ricorso, il Camerun ha potuto così festeggiare. Analizzando la rosa dei Leoni d’Africa l’attenzione ricade ovviamente sulla stella del Chelsea Samuel Eto’o. Il campione ex Inter ha avuto in passato degli attriti con la sua federazione, ed ha subito importanti critiche anche dal leggendario Roger Milla, ma ora è più che mai pronto a guidare la sua nazionale oltre il primo turno. Non c’è però solo Eto’o nella formazione allenata dal tedesco Volker Finke. Tra gli altri il centrocampista Song del Barca e il difensore seguito dal Milan N’Koulou (Marsiglia). 

Foto Scolari, Kovacic, Eto’o: LicenzaAttribuzione Alcuni diritti riservati a calciostreaming
Foto Hernandez: LicenzaAttribuzione Alcuni diritti riservati a Andrea Sartorati

 

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