Roma impreziosita dalle gemme dell’Impressionismo

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di Laura Guadalupi

Il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita fino al 23 febbraio 2014 Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard. La mostra ospita 68 opere impressioniste e post-impressioniste, uscite per la prima volta dalle sale della National Gallery per approdare a Roma nell’unica tappa europea di un tour che giungerà fino a Tokyo.

L’esposizione segue un percorso tematico, per cui si potranno ammirare paesaggi incantevoli come Argenteuil di Monet o Campi di fiori in Olanda di Van Gogh, e tra le corse di cavalli di Degas o quelle di Manet, fermarsi a riprendere fiato, fissando l’enigmatico sguardo di Gauguin. La figura umana è presente in ritratti e autoritratti, come Giovane donna che si pettina di Renoir o Sorella dell’artista alla finestra, opera della protagonista femminile dell’Impressionismo, Berthe Morisot. Non potevano mancare le nature morte di Cézanne, con le celebri mele rosse, che in Manet diventano ostriche e limone, non meno invitanti.

Le opere seguono anche una logica temporale: si parte con il precursore della corrente artistica, Eugène Boudin, e si arriva a Bonnard e Vuillard, che aprirono l’Impressionismo al nuovo secolo. Ma il tempo, così come il tema, non sono gli unici strumenti di lettura della mostra. Vi è un terzo elemento che la contraddistingue: il punto di vista del collezionista che ha acquisito i capolavori secondo il proprio gusto. Si tratta dell’imprenditore e banchiere statunitense Andrew W. Mellon, che verso la fine degli anni ‘20 del XX secolo volle conquistare il meglio dell’arte europea dal medioevo al XVIII secolo, con una predilezione speciale per gli artisti francesi, in genere, impressionisti e postimpressionisti, nello specifico.

Mellon avviò quella che sarebbe divenuta una delle collezioni d’arte più importanti al mondo e che, alla sua morte, passò ai figli Paul ed Ailsa. Mossi dalla stessa passione del padre, i due arricchirono la Collezione Mellon che, a seguito di una donazione, è conservata presso la National Gallery of Art di Washington. La mostra Gemme dell’Impressionismo nasce quindi dall’incontro e dalla collaborazione di questa istituzione con Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica. Organizzata da Zètema Progetto Cultura, è a cura di Mary Morton, responsabile del Dipartimento Pittura Francese della National Gallery, con il coordinamento tecnico-scientifico per la Sovrintendenza Capitolina di Federica Pirani.

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