Formula 1: Vettel padrone a Monza, Alonso secondo ma sempre più attardato in classifica. Orribili i fischi finali a Vettel

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Un altro pezzetto di iride va a comporre la corona di Sebastian Vettel. Il tre volte campione del mondo trionfa a Monza (terzo successo sul circuito italiano) domindando dal venerdì alla domenica tra giri veloci, pole position e gara condotta interamente in testa.

Impossibile balzare davanti al tedesco della Red Bull, bravo a tenere dietro Webber e le due scatenate Ferrari alla partenza e poi bravissimo a gestire la gara, evitando l’eccessivo degrado delle gomme e la possibile rimonta degli avversari. E’ un Vettel ormai maturo, sempre più vicino al quarto titolo consecutivo. Alle spalle del leader giunge Fernando Alonso con una Ferrari in costante ripresa ma ancora un gradino più in basso rispetto alla Red Bull. Più di questo non poteva fare lo spagnolo, partito dalla quinta casella dello schieramento e subito capace di imprimere un bel ritmo, sbarazzandosi prima di un Webber ancora pessimo in partenza, poi del compagno di squadra Massa, arrendevole verso il suo “capitano”, e bravissimo al via quando era riuscito a mettersi addirittura in scia a Vettel e che infine ha chiuso quarto, ad un passo dal podio che ha invece conquistato Mark Webber, meglio rispetto alle ultime uscite, ma ancora una volta timido al via e appena sufficiente in gara, considerando anche il potenziale che ha sotto il sedere. Corsa da incorniciare per Hulkenberg che, dopo aver piazzato la sua Sauber al terzo posto in qualifica, ha raggiunto la quinta posizione finale confermando di essere uno tra i piloti più promettenti del lotto. Positivo anche il pomeriggio di Lewis Hamilton, partito dodicesimo e rabbioso in una rimonta che lo porta al nono posto finale, più utile per l’autostima che per il campionato, ormai solo una chimera. Rosberg, a proposito di Mercedes, si accontenta di un anonima sesta posizione, mentre Button, nel giorno che festeggiava i 50 anni di vita della McLaren, lotta fino all’ultimo e va a conquistare un punto mettendo le sue ruote davanti a quelle della Lotus di Raikkonen, undicesimo e ormai tagliato fuori in chiave titolo. Sfortunato il finlandese che dopo una qualifica pessima che lo aveva escluso dalla lotta alla pole position, ha subìto anche un incidente al via quando ha tamponato Perez ed è stato costretto a fermarsi ripartendo dal fondo e tentando una folle rimonta, non riuscita per un pelo.

Sebastian Vettel, come detto, fa il vuoto in classifica portandosi a quota 222 punti, Alonso è l’unico a restare in scia, per modo di dire, ed è secondo a 169. Oggettivamente 53 punti a questo punto della stagione appaiono troppi per sperare in una rimonta dello spagnolo. Infine una considerazione sul pubblico dell’autodromo lombardo: grande passione e grande tifo, però quegli ululati a Vettel nel momento del podio hanno dimostrato, purtroppo, che il nostro paese continua ad essere poco sportivo e incapace di riconoscere la superiorità degli avversari. Oggi, francamente, Vettel merita solo inchini.

Il circus  saluta l’Europa ed è pronto a sbarcare fra due settimane a Singapore. Ancora quindici giorni e sarà di nuovo Formula 1.

di Marco Milan

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