Formula Uno. Gp di Malesia: doppietta Red Bull, Alonso ko

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di Marco Milan

La Malesia incorona la Red Bull e il suo capitano Sebastian Vettel, vincitore del secondo gran premio della stagione dopo un duello serrato e ai limiti della legalità col compagno di scuderia Mark Webber. Partiamo proprio dalla fine, cioè dal 46.mo dei 56 giri di gara: Webber è al comando, Vettel lo tallona, ma dai box arriva l’ordine di mantenere le posizioni per non correre il rischio di un remake del gp di Turchia del 2010 quando Vettel decise di giocare all’autoscontro fratricida sbattendo fuori lui e l’australiano. Ma il tedesco fa orecchie da mercante e con un sorpasso tanto spettacolare quanto rischioso va a prendersi la testa della corsa e la vittoria che lo issa al comando della classifica mondiale. Apriti cielo! Webber sul podio fa l’offeso e in sala stampa il piccato. Si sente il fratello sfigato della famiglia, tanto che Vettel si trova quasi costretto a scusarsi dichiarando che forse (forse?) ha un tantino esagerato. Detto questo, va sottolineato lo strapotere della monoposto austriaca, un dominio assoluto nelle prove e in gara. Musi lunghi in Ferrari, invece. Massa salva l’onore, ma il suo anonimo quinto posto non fa sorridere nessuno. Peggio va ad Alonso che al via tenta il sorpasso su Vettel, gli finisce addosso danneggiando l’alettone, ma inspiegabilmente dal muretto non lo richiamano per sostituire il pezzo danneggiato. Lo spagnolo prosegue per qualche metro ma l’alettone cede facendo chiudere anzitempo il duecentesimo gran premio della carriera al pilota di Oviedo.

Ottima la prestazione della Mercedes con Hamilton sul gradino basso del podio e Rosberg quarto. Ma anche al box della scuderia tedesca ci sono lagne e polemiche interne: Rosberg è ingrugnato per la sua sosta maxi, atta a consentire ad Hamilton (che tra lo stupore generale sbaglia box e entra in quello della McLaren, sua scuderia l’anno passato) di piazzarsi sul podio al suo posto. Bella famiglia anche qui!

Infine delude Raikkonen, vincitore della gara inaugurale e solamente settimo in Malesia, peggio pure del compagno di squadra Grosjean, sesto.

In classifica Vettel è già in testa con nove punti di vantaggio su Raikkonen e tanti di più su tutti gli altri. Insomma inseguitori, sveglia!

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