Gli strumenti derivati, pericolo o occasione?

di Francesco Galati

Gli strumenti derivati sono ormai sempre più spesso al centro di molti fatti di cronaca, il più recente, quello che riguarda Monte Paschi di Siena.
Gli strumenti finanziari di tipo derivato si distinguono per alcune caratteristiche dai comuni strumenti finanziari, una delle maggiori differenze riguarda il mercato sul quale sono scambiati ossia il mercato over the counter, che è caratterizzato da una differente regolamentazione.

L’idea alla base degli strumenti derivati riguarda principalmente l’assicurazione da rischi, che spesso però sfocia in una selvaggia ricerca alla speculazione, tuttavia ci sono diversi modi per ottenere tale risultato, uno dei più comuni riguarda la prassi dell’hedging, ossia un meccanismo che permette di assicurare un rischio sottostante che può riguardare non soltanto altri beni del mercato finanziario, ma arriva a trattare di scommesse vere e proprie mediante opzioni di tipo put e call, ossia scommesse che sfruttano la leva finanziaria ponendo delle opzioni di vendita in base al fatto che il sottostante, sul quale si investe, diminuisca o aumenti nel suo valore nominale.

Lo smodato uso dei derivati dagli anni 2000 – Tutti quanti ricorderemo la grande crisi scaturita dagli hedge funds americani nel 2006/2007, crisi che ha portato all’ormai tristemente celebre fallimento della Lehman Brothers e a tutto ciò che ne è conseguito a livello mondiale.

Anche in quel caso la scommessa fu eccessiva, e l’utilizzo spregiudicato di questi strumenti finanziari, favorito dalla mancanza di un vero e proprio controllo da parte delle autorità, portò all’inevitabile collasso di uno dei più grandi colossi finanziari americani, che a sua volta ha tristemente e fortemente segnato gli anni a venire.

Il caso Monte dei Paschi di Siena – E’ di questa settimana la notizia che anche MPS, tra le varie irregolarità, abbia commesso delle operazioni spericolate sul mercato OTC, che oramai rappresenta più che altro un mercato a elevatissimo rischio anche se con possibilità di forti guadagni.

Il “problema” dei derivati – I derivati rappresentano da moltissimo tempo delle caratteristiche atipiche per il mercato finanziario, il problema è che negli ultimi trent’anni si è estremizzata ogni manovra sul mercato stesso, inserendo anche nei più insospettabili istituti di credito dei titoli cosiddetti spazzatura, ossia titoli molto rischiosi perché costruiti con  categorie di derivati molto speculativi.
L’unica soluzione possibile è quella di rivedere a livello mondiale l’intero mercato OTC e quindi la sua struttura, ma non solo, la regolamentazione più attenta dello stesso è fondamentale, soprattutto in un’ottica di tutela degli investitori più piccoli, ossia quelli che si affidano a istituti bancari che credono affidabili, ma poi non sempre confermano le aspettative dei loro clienti.

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