Giovani e politica. Il curioso caso di Benjamin Button

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di Emiliana De Santis

Non si era mai visto un film in cui l’eroe – peraltro un sex symbol come Brad Pitt – viveva il futuro camminando nel passato, nascendo per tornare giovane e morire infine in fasce ma pieno di vita e di esperienza. Stanno facendo questo i giovani in Italia: nascono già grandi, invecchiati prima di aver vissuto, intelligenti irresponsabili di un destino più grande delle loro prospettive. Ed ecco quindi una serie di iniziative che riportano i giovani al centro dell’attenzione ma soprattutto suonano il campanello d’allarme per una politica e una società che da questi sono sempre più estranei e lontani.

Weekend denso di significato quello appena finito a Sassuolo dove si è svolta una due giorni di dibattito e confronto con ministri, sindaci e deputati. “Prima l’Italia” è la punta di diamante della quarta edizione de “Il futuro non è più lo stesso” proposta dell’associazione Il coraggio di cambiare e realizzata quest’anno in collaborazione con il movimento Muoviti per la Libertà di Torino. Luoghi di ideazione civile, politica ed economica che fanno della cultura il volano per un dialogo trasparente e apartitico attraverso cui, non solo pensare, ma soprattutto rendere il domani una realtà. Piccola, come può essere quella di Sassuolo o Torino e grande allo stesso tempo se l’esempio è fonte di ispirazione e diffusione. “Vogliamo discutere di lavoro che manca, di costi della politica e di cultura – ha sottolineato Ciro Alessio Pecoraro, tra i promotori dell’incontro, presentando l’iniziativa – di pensioni e di innovazione e di tutto quello che serve per darci un futuro credibile.”

La due giorni è partita con la presentazione del libro “Magnitudo Emilia – Lo sguardo sulle cose”, per poi proseguire con nomi importanti come Emma Marcegaglia e Sergio Chiamparino che hanno parlato di come fare impresa in Italia investendo sul merito e sui giovani, il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, chiamato a dibattere di Europa e futuro dell’Unione e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che insieme all’economista Luigi Zingales ha approfondito il tema dei provvedimenti da adottare per aprire ai ragazzi italiani le porte del domani. E ancora Pippo Civati, Guido Crosetto e Nunzia De Girolamo. Temi coinvolgenti, attuali, sui quali molto è stato già detto e poco ancora fatto.

In Liguria invece, l’Università di Genova ha messo a disposizione professori e aule per un corso di formazione dal titolo “Cultura politica e democrazia oggi”. Aperto al pubblico e rivolto a tutti coloro che abbiano desiderio e voglia di approfondire il tema della cittadinanza attiva, il percorso si svolgerà nei mesi di gennaio e febbraio, con sei lezioni sulle caratteristiche fondanti delle istituzioni nazionali e locali oltre che sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni. Un modo nuovo e partecipativo di coinvolgere i ragazzi su argomenti di educazione civica e diritto pubblico, in cui l’Università assolve appieno il suo compito di forum di idee e luogo di incontro e contribuisce alla valorizzazione di un sentimento di consapevolezza che in troppi stiamo perdendo in questo clima di sfiducia e delusione.

“Ciò che giova ai giovani, giova anche al Paese” ha detto Mario Monti. Facciamo perciò in modo che l’Italia non sia più un Paese per vecchi.

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