Gli editori francesi, italiani e tedeschi schierati contro Google

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di Tiziano Aceti

A quanto sembra la trasferta in terra transalpina da parte di Eric Schmidt non ha sortito gli effetti sperati. Il presidente di Google era volato in Francia per discutere con Francois Hollande della controversia che sta tenendo banco tra il colosso e gli editori francesi. Il tema del dibattito riguarderebbe una proposta di legge del governo francese che avrebbe come oggetto quello di far pagare, a Google, un compenso per le indicizzazione  dei contenuti on line.

Da quanto si apprende nel corso dell’incontro il presidente francese ha fatto intendere che se le due parti non troveranno un accordo entro la fine dell’anno, potrebbe essere molto probabile l’arrivo ad un’approvazione della legge. Una legge che molto probabilmente sarà sulla falsa riga di quella discussa in Germania, la quale ha redatto una proposta di legge che dovrebbe prevedere una tassa riguardo alla pubblicazione di anteprime e titoli delle news.

Dal canto loro gli editori francesi, non sembrerebbero voler fare un passo indietro riguardo alla richieste economiche avanzate a Google per la pubblicazioni di parti di articoli e titoli.

In risposta al progetto di legge francese e tedesco Google ha diramato, il giorno 18 ottobre 2012, una nota ufficiale, accompagnata da un documento, in cui sostiene che: “Il web ha portato ad un’esplosione della creazione di contenuti, realizzati sia da giornalisti professionisti e sia persone comuni. Quindi non è un segreto che riteniamo che leggi come quella proposte in Francia e in Germania, sarebbero molto dannose per Internet”.

La controversia, avrebbe assunto toni accesi: Google avrebbe minacciato di escludere i contenuti francesi dal motore di ricerca, in caso appunto, di approvazione della legge. Questa “minaccia” da parte dell’azienda di Mountain View a quanto sembra non è particolarmente piaciuta a  Aurélie Filippetti, ministro della Cultura francese, e grande sostenitrice del provvedimento.

Come detto, nei giorni scorsi l’incontro tra le due parti in causa non avrebbe dato buoni risultati e per ora sembra che nessuno ceda di un passo rispetto alla propria posizione. Nell’eventualità di mancato accordo tra Google e gli editori francesi sembrerebbero molto concrete le possibilità dell’approvazione della legge.

In linea con la presa di posizione degli editori francesi e tedeschi, anche quelli italiani si sono congiunti ai loro colleghi. In un comunicato pubblicato sul sito della Fieg (Federazione Italiani Editori Giornali) si legge: “Gli editori italiani, francesi e tedeschi hanno deciso di avviare un’azione congiunta per la promozione e la tutela dei contenuti editoriali on line. Al fine di garantire lo sviluppo concorrenziale dell’attività di produzione di contenuti editoriali online e di assicurare a tutti i cittadini una informazione libera e di qualità, essi auspicano l’inserimento, nell’attuale quadro normativo dei rispettivi Paesi, di una disciplina che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale idoneo ad incoraggiare su Internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e gli operatori dell’industria digitale (in primo luogo, i motori di ricerca)”.

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