Capacit’Azione, il progetto per formare gli esperti della riforma del terzo settore

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Oltre 200 moduli didattici per più di 1300 operatori su tutto il territorio nazionale

Si chiama Capacit’Azione ed è un progetto di formazione e informazione sulla riforma del terzo settore che punta a offrire una chiave di lettura comune sulla legge 106 del 2016.

Stando ai dati dell’ultimo censimento Istat sul non profit, in Italia il settore è in continua evoluzione: tra il 2011 e il 2015 le istituzioni non profit sono aumentate dell’11,6% e anche il numero dei dipendenti è cresciuto del 15,8%. Appare dunque evidente come conoscere a fondo il nuovo quadro normativo sia il punto di partenza per innovare il terzo settore.

Capofila del progetto, il Forum Terzo Settore Lazio in collaborazione con il Forum nazionale del Terzo Settore e CSVnet e con la partnership di Anpas, Anteas, Arci, Auser e CdO-Opere sociali. Collaboratori di sistema sono Acli, Anci Lazio, Anffas, Pro Bono Italia, Coordinamento periferie, Legambiente, Leganet e Legautonomie.

Capacit’Azione è realizzato con i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in seguito all’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del terzo settore (decreto legislativo 117/2017).

Il progetto interesserà nel 2019 tutto il territorio nazionale con i suoi oltre 200 moduli didattici rivolti a più di 1300 operatori che si occupano già di non profit e che saranno selezionati in base all’esperienza come formatori e alla conoscenza dei temi trattati dalla riforma. Questi poi diventeranno a loro volta formatori per gli Ets, cioè gli Enti del terzo settore di tutta Italia. È prevista inoltre la partecipazione di circa 130 tra funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione. L’iniziativa è unica nel suo genere e intende raggiungere almeno il 70% degli enti di terzo settore italiani, grazie al coinvolgimento di decine di docenti.

Le unità didattiche sono otto, strutturate in moduli obbligatori e a scelta, che sono:

1. Contesto, senso ed obiettivi generali della riforma (obbligatorio);
2. Strumenti e metodologie didattiche (obbligatorio);
3. Sviluppo istituzionale. Vita sociale, volontariato, regole di funzionamento degli Ets (a scelta);
4. Amministrazione e fiscalità degli Ets (a scelta);
5. Finanza sociale, politiche di sostegno, dei beni comuni, dismessi e confiscati; strumenti di sviluppo degli Ets (a scelta);
6. Centri di servizio per il volontariato (a scelta);
7. Trasparenza, comunicazione sociale e qualità (a scelta);
8. Sussidiarietà e rapporti con la Pubblica amministrazione, co-programmazione, co-progettazione, forme di convenzionamento, accreditamento e affidamento dei servizi (a scelta)

Accanto alla formazione il progetto si snoda anche sul lato dell’informazione: il sito www.cantiereterzosettore.it è destinato infatti a quanti intendono comprendere e approfondire le novità previste dalla nuova legislazione.

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