Calcio, pronta la Commissione Antimafia

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tavecchioL’Antimafia indaga sulla Serie A, come riporta il Messaggero, tutto il mondo del pallone, vertici compresi, sfileranno davanti la Commissione che vuole fare chiarezza su un eventuale rapporto tra tifoserie e criminalità organizzata. L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di una proposta legislativa e amministrativa che vada comunque al di là del DASPO.

Da inizio febbraio verranno ascoltati i nomi più importanti del calcio italiano come il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, l’ex presidente Abete, quello della Lega Serie B Abodi, il presidente dell’associazione calciatori Damiano Tommasi e il Capo della Procura della FIGC Pecoraro, assieme al suo predecessore Palazzi così come alcuni dei massimi dirigenti della Serie A quali Marotta. Verranno anche ascoltati i procuratori della Repubblica di Torino, Napoli e Catania che indagano comunque su questo filone.

Un comitato ad hoc costituito, coordinato dal dem Marco di Lello all’interno della commissione che ha comunque tutti i poteri dell’autorità giudiziaria. Il motivo dell’istruttoria? Basta spazi di opacità tra società e curve. Ad esempio la Commissione focalizzerà la sua attenzione anche sulla curva della Juventus. In particolare sulla vicenda del capo ultrà bianconero che si è suicidato dopo esser stato sentito sulle infiltrazioni della ndrangheta allo stadio, una vicenda questa sulla quale sta già indaga la Procura di Torino così come la Federcalcio.

Ma la lente d’ingrandimento verrà posata anche su altre questioni come la presenza del figlio di Lo Russo, capo dell’omonimo clan, a bordo campo del San Paolo o ad esempio del motivo per il quale l’ormai famoso Genny ‘a Carogna fosse presente all’interno dello Stadio Olimpico durante la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina nonostante fosse colpito da un provvedimento di Daspo. L’attenzione dell’Antimafia per il calcio parte comunque da lontano, nel luglio scorso, infatti, in una relazione sulle ‘’Infiltrazioni mafiose criminali nel gioco lecito e illecito” venne accese l’attenzione sui club calcistici dei campionati minori, in particolare per quanto riguardava il calcio scommesse ma anche gli assetti societari di diversi club. A dirla tutta, qualche mese fa, si era palesato uno scontro tra il mondo del pallone e la stessa Commissione Antimafia per la questione dello sponsor di una nota agenzia di scommesse sulla maglia della nazionale.

La Commissione quindi si è data due mesi di tempo, un incontro ogni giovedì, per approfondire determinate situazioni. Per stroncare, dove ce ne fosse bisogno, sul nascere dinamiche che al calcio non fanno di certo bene.

(di Claudio Serratore)

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