Formula 1, Brasile: Hamilton vince una gara folle e porta il titolo all’ultimo gp, ma Rosberg è ad un passo dalla vittoria

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Come spesso accaduto anche in passato, il gran premio del Brasile si conferma il più pazzo dell’anno: la gara di San Paolo dura più di tre ore, condizionata dalla fortissima pioggia che costringe la direzione a bloccarla più di una volta anche a causa degli incidenti occorsi a Raikkonen e Massa. Alla fine trionfa Lewis Hamilton che porta a 12 punti il ritardo da Nico Rosberg, ma con una gara sola al termine della stagione il titolo è sempre più vicino per il tedesco che in Brasile si accontenta del secondo posto.

ULTIMA POSSIBILITA’ – Hamilton, del resto, non aveva altro da fare se non vincere e portare la sfida mondiale all’ultimo gran premio negli Emirati Arabi. L’inglese ha vinto una gara folle e mal gestita dalla direzione con continui stop e ripartenze dietro la Safety Car nonostante le condizioni meteo siano rimaste più o meno sempre le stesse con pioggia costante dall’inizio alla fine. 12 punti da Rosberg che si è accontentato del secondo posto, un’impresa per Hamilton che ora nell’ultima corsa fra due settimane dovrà vincere e sperare che il compagno di squadra non salga sul podio: difficile, molto difficile. Passa così in secondo piano la prima vittoria di Hamilton in Brasile, la nona in stagione (come Rosberg) e la 52.ma della carriera, superato Prost al secondo posto della classifica generale; passa tutto in secondo piano perchè il mondiale sta scivolando via dalle mani del britannico. Il conto alla rovescia per un Rosberg calcolatore, viceversa, è già iniziato.

FENOMENO – Max Verstappen, un pilota fuori dal comune, un talento eccezionale, un futuro di fronte a sè che, a meno di follie, porterà l’olandese a vincere certamente il titolo mondiale. In Brasile la Red Bull ha provato più della pioggia ad infastidire Verstappen con strategie al limite del grottesco come la decisione, ad esempio, di montare le gomme intermedie nonostante la pista fradicia, salvo poi cambiare idea in fretta e furia e permettere all’olandese di inanellare sorpassi in serie dall’undicesimo al terzo posto, in particolar modo su Vettel (che poi come da copione ferrarista si è lagnato in radio per scorrettezze viste solo da lui) e Perez, risucchiati dalla scia di una Red Bull assolutamente competitiva e condotta da un autentico prodigio come Verstappen, arrivato terzo a scapito del compagno Ricciardo, finito solo ottavo e sorpassato come un pivello da quello che, in teoria, pivello lo sarebbe sul serio.

EMOZIONE – Il commiato di Felipe Massa dal suo Brasile per l’ultimo gran premio di casa dell’idolo locale è stato assai triste e malinconico, ma molto toccante. Il pilota della Williams ha perso il controllo della sua vettura andando a sbattere contro le protezioni e terminando anzitempo la sua gara, tornando poi a piedi ai box camminando lentamente sotto la pioggia e con l’acqua che gli sferza il volto mischiandosi alle lacrime del brasiliano, ormai al passo d’addio in Formula 1. La bandiera brasiliana in cui si è avvolto, l’abbraccio di moglie e figlioletto, l’ovazione del pubblico e l’applauso di tutti i box del paddock hanno reso il saluto di Massa ancora più emozionante nonostante un gran premio ed una stagione al di sotto delle possibilità dell’ex ferrarista.

LOTTA FRA PICCOLI – Nelle gare folli, si sa, le squadre minori tentano di acciuffare più punti e posizioni possibili. E’ il caso di Sergio Perez che in Brasile ha sfiorato il secondo podio stagionale arrendendosi solamente all’arrembante Verstappen, ma è il caso anche di Carlos Sainz, sesto con la sua Toro Rosso, e soprattutto della Sauber che grazie al nono posto di Nasr nel gran premio di casa ha portato alla scuderia svizzera 2 punti fondamentali nella classifica costruttori poichè permettono agli elvetici di scavalcare la Manor al decimo e penultimo posto della graduatoria (2 punti contro 1) avvicinandosi a quei 35 milioni di euro che tale posizione garantisce e che per la Sauber, in grave crisi economica, sarebbero vitali.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Rosberg (Mercedes); 3. Verstappen (Red Bull); 4. Perez (Force India); 5. Vettel (Ferrari); 6. Sainz (Toro Rosso); 7. Hulkenberg (Force India); 8. Ricciardo (Red Bull); 9. Nasr (Sauber); 10. Alonso (McLaren).

CLASSIFICA: 1. Rosberg 367; 2. Hamilton 355; 3. Ricciardo 246.

di Marco Milan

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