Openpolis, Politiche 2013. Quanto hanno speso i parlamentari in campagna elettorale?

0 0
Read Time2 Minute, 46 Second

Secondo l’osserrvatorio Openpolis, a sostenere i candidati soprattutto immobiliaristi e costruttori: per Ugo Sposetti i piemontesi fratelli Gavio, la Cpl Concordia, la Milano 90 di Sergio Scarpellini; per Nicola Latorre Sorgente Group, Isvafim e Gruppo Navarra Costruzioni.

Openpolis è un osservatorio civico della politica italiana che si occupa di accesso ai dati pubblici e, proprio in questi giorni, ha diffuso i dati raccolti dal dossier “Patrimoni trasparenti”, che riporta ad esempio i rendiconti depositati da deputati e senatori, nelle elezioni politiche del 2013.

parlamento-italianoSecondo quanto consegnato le campagne elettorali dei candidati tre anni fa sarebbero costate 3 milioni e 857 mila euro. Da premettere che sempre secondo quanto emanato da Openpolis, la cifra risulterebbe “parziale” e relativa al momento, solo ai politici che hanno effettivamente depositato un rendiconto.

A conferma arrivano i dati della tesoreria della Camera: solo sette deputati su 10 hanno provveduto a presentare la dichiarazione dei movimenti economici relativi alla campagna elettorale. Altri invece, hanno consegnato il rendiconto in una seconda fase, molto tempo dopo i tre mesi successivi all’elezione.

La legge 515/1993 infatti, impone un tempo massimo di 90 giorni dagli avvenuti scrutini, per ottemperare alla consegna delle dichiarazioni, obbligo al quale sono tenuti ad assolvere i parlamentari in toto, mentre secondo i dati Openpolis ci si è fermati attorno al 31% del totale.

Anomalie. Le situazioni descritte dai dati Openpolis tratteggiano campagne elettorali condotte a costo zero e non una minima parte, bensì il 41%, ben 266 degli eletti a Camera e Senato hanno dichiarato un costo di spesa nullo per propaganda e servizi. Eppure hanno conquistato il seggio, quando si dice la volontà.

Partiti e deputati. Il 91, 72% di entrate da terzi sono andate a a rimpinguare il forziere della Lega Nord, che risulta il partito con la maggior percentuale di finanziamenti ricevuti da privati e la minore quota di erogazioni dei candidati (8, 28%). A spendere di più per le campagne elettorali dei suoi aspiranti deputati è stato Fratelli d’Italia con quasi 30 mila euro. Le cifre più basse risultano al Movimento 5 Stelle, che ha speso per i propri eletti alla Camera 662 euro, per quelli al Senato 455 euro.

Ugo Sposetti si attesta essere il parlamentare che ha ricevuto di più dai soggetti privati. Senatore, per anni tesoriere dei Democratici di Sinistra, oggi gestisce il patrimonio arrivato ai Ds dal Pci. Al secondo posto della classifica Openpolis c’è l’ex premier Enrico Letta del Pd, con circa 116 mila euro, seguito da Salvatore Matarrese di Scelta Civica, con 79 mila euro.

L’Espresso ha provveduto ad incrociare i dati Openpolis con quelli della tesoreria della Camera, l’operazione conferma il primo posto di Sposetti, ma rileva al secondo il presidente della commissione Difesa del Senato Nicola Latorre, con 225 mila euro ricevuti da terzi contro i 222 mila di Letta.

A sostenere i candidati soprattutto immobiliaristi e costruttori, i piemontesi fratelli Gavio, la Cpl Concordia, la Milano 90 di Sergio Scarpellini, per Sposetti; Sorgente Group, Isvafim e Gruppo Navarra costruzioni per Latorre.

Tra i candidati che hanno investito nelle campagne elettorali le proprie risorse, figurano ai primi posti Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale) con oltre 78 mila euro e Ilaria Borletti Buitoni (onorevole del Pd), che ha impegnato per la propria candidatura una cifra pari a quasi 60 mila euro.

(di Azzurra Petrungaro)

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *