Lazio ko a Leverkusen: addio Champions. Nel dettaglio tutte quelle che potranno sognare

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gun__1381310671_uefa_champions_leagueL’ultima settimana di agosto coincide per molti, purtroppo, con il mesto rientro dalla vacanze estive. Unica nota lieta per gli appassionati di calcio è che il football non fa eccezione, riprendendo quel cammino colorato da mille emozioni che ci accompagnerà durante tutta una stagione e che, tra campionato e coppe europee, non lascerà un giorno di tregua agli appassionati più incalliti. Proprio a proposito di coppe europee, con le gare di ritorno del turno di play off di Champions League  disputatesi tra martedì e mercoledì si è completato il novero delle magnifiche 32 che, con ambizioni e speranze differenti, inaugureranno a metà settembre la caccia al Barcellona.

Per la quinta volta su sette edizioni dall’introduzione del nuovo format della competizione, le squadre italiane sbattono sullo scoglio play off; dopo il gagliardo 1-0 dell’Olimpico infatti, la Lazio di Stefano Pioli crolla 0-3 a Leverkusen. Grande il rammarico dei biancocelesti, che nonostante l’atteggiamento timoroso soffrono poco o nulla in avvio il Bayer Leverkusen; è uno sfortunato svarione di De Vrij in chiusura di primo tempo a dare il là al vantaggio dei tedeschi siglato Calhanoglu, mentre in avvio di ripresa Mauricio regala a Mehmeti il pallone del 2-0. Lo stesso difensore brasiliano si fa espellere pochi minuti dopo chiudendo di fatto la contesa; una Lazio evanescente in attacco non ha la forza di reagire, e sul gong Bellarabi fa 3-0 spingendo i biancocelesti in Europa League non senza rimpianti.

Dopo la clamorosa assenza della passata stagione, lo United torna in Champions League travolgendo il malcapitato Club Bruges. Vittoriosi 3-1 all’andata, i Red Devils passeggiano trascinati dalla tripletta di un Rooney in serata di grazia, mentre lo spagnolo Ander Herrera sigla il definitivo 4-0. Il “Chicharito” Hernandez evita la manita ai locali gettando alle ortiche un penalty influente, ma dal Belgio i Red Devils elevano un avvertimento forte e chiaro alla concorrenza in merito ai propri propositi per l’ormai imminente campagna europea.

Altro illustre ritorno in Champions League è quello del Valencia, carnefice del Monaco. Dopo il successo per 3-1 ottenuto al Mestalla gli iberici passano subito in vantaggio anche al Louis II grazie al meraviglioso cucchiaio di Negredo, che sembra chiudere la pratica. I monegaschi, storditi dal gol subito a freddo, denotano la solita sterilità offensiva che ne frena il tentativo di rimonta, e pur riuscendo a portarsi sul 2-1 con le reti di Raggi ed Echiejile non trovano la marcatura che varrebbe i supplementari salutando anzitempo la competizione dopo il quarto di finale raggiunto nella passata stagione.

Tra le top 16 della scorsa edizione della Champions, non sarà ai nastri di partenza nemmeno il Basilea,  che incrocia il Maccabi Tel Aviv per la terza volta in tre anni ma dopo due qualificazioni questa volta ci lascia le penne. Dopo il sanguinoso 2-2 subito in casa al 97’ sette giorni fa gli svizzeri sono chiamati all’impresa, ma accarezzano la qualificazione solamente per i 13 minuti che intercorrono tra la prodezza di Zuffi su punizione all’11’ ed il pari dell’ex meteora palermitana Zahavi a metà della prima frazione. Lex rosanero infrange i sogni elvetici alimentando invece quello del Maccabi, che ritrova la Champions a 10 anni dall’ultima partecipazione.

Dall’Est europa staccano il pass per la fase a gironi Shakthar Donetsk e CSKA Mosca: i ragazzi di Lucescu, vittoriosi sette giorni fa 1-0 in casa del Rapid Vienna, vengono bloccati sul 2-2 dagli austriaci, che ribaltano l’iniziale vantaggio ucraino di Marlos con le reti di Schaub ed Hoffman  sognando un incredibile rimonta, ma sono condannati dal pari arancio-nero di Gladky e dal palo colpito da Prosenik al 95’. La rimonta riesce invece al CSKA Mosca, che dopo aver perso 2-1 in casa dello Sporting Lisbona si trova sotto per 1-0 all’intervallo anche tra le mura amiche; a prendere per mano i moscoviti è l’ex romanista Doumbia, letteralmente rinato, che trova la doppietta che porta in pari la contesa fino al gol all’85’ di Musa che sancisce l’eliminazione dei lusitani guidati dall’ex Benfica Jorge Jesus.

C’è posto al gran ballo della Champions anche per  BATE Borisov, Dinamo Zagabria e Malmoe, che eliminano rispettivamente il Partizan Belgrado (1-0 a Borisov e 1-2 a Belgrado), gli albanesi dello Skenderbeu (doppio successo, 2-1 a domicilio e 4-1 in Croazia) e, altro scalpo eccellente, il Celtic Glasgow (sconfitta 2-3 in a Celtic Park ribaltata dal 2-0 centrato in Svezia). In ultimo una menzione per l’Astana, prima squadra kazaka a conquistare la qualificazione alla Champions League, ottenuta al termine di un percorso faticoso culminato nell’eliminazione dell’Apoel Nicosia, battuto per 1-0 in casa ed inchiodato al ritorno sull’1-1 dal gol all’84’ di Maksimovic.

Con l’elenco delle partecipanti oramai completo, l’attenzione si sposta a  giovedì 27 Agosto alle ore 17:45 in quel di Montecarlo, dove si comincerà a delinare la trama dell’ennesima stagione del racconto di football più bello ed appassionante che ci sia: quello della Coppa dalle grandi orecchie.

di Micheal Anthony D’Costa

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