Qui Virtus Roma. Ko con Cantù, ma stagione chiusa a testa alta

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virtus romaAnche stavolta ci ha provato la Virtus Roma a svolgere il ruolo di bestia nera contro Cantù: dopo la semifinale scudetto di due anni fa vinta in un’indimenticabile gara 7, il 3-0 della scorsa stagione nei quarti di finale e la vittoria al Pianella in regular season nel girone d’andata, Roma ha messo a repentaglio per quaranta minuti le chances di post-season dei brianzoli, che hanno dovuto soffrire fino al suono della sirena finale per potere festeggiare il raggiungimento dei playoff per la sesta stagione consecutiva.

La Virtus, fuori da ogni tipo di discorso playoff in seguito alla sconfitta di otto giorni fa a Bologna, già dai primi minuti fa capire che non ha alcuna intenzione di fare la vittima sacrificale, siglando un parziale di 11-0 dopo i primi due canestri canturini (11-4). Con Jones e De Zeeuw fuori per infortunio, Dalmonte opta inizialmente per il quintetto piccolo con Ejim ala grande e Sandri e Freeman sul perimetro. Cantù non sfrutta la differenza di centimetri sotto canestro con Buva e Shermadini e migliora di gran lunga la sua performance allargando il campo, con l’ingresso di Metta World Peace. L’ex “RonArtest”, in soli 11 minuti giocati nel primo tempo, è perfetto dal campo (6/6), realizzando 17 punti, con 19 di valutazione e 15 di plusminus. Anche il suo solito apporto difensivo cambia volto a Cantù, che, con un parziale di 25-15 nel secondo quarto, ribalta la situazione iniziale (31-39 all’intervallo lungo).

Nel terzo quarto la squadra di Sacripanti mantiene senza troppi problemi il gap di vantaggio, grazie al talento di Jones e alla consistenza sotto le plance di Shermadini. Roma mostra tutti i limiti di questa stagione, abusando, come al solito, del tiro da tre punti (33 tentativi) e attaccando poco il ferro (miseria di 2 tiri liberi tentati).Cantù ha la gara in controllo, con dieci punti di margine all’inizio dell’ultimo periodo (45-55). Un lay-up di Ebi e una tripla di Sandri nei primi due possessi del quarto quarto riaprono la gara (50-55) e fanno entrare in partita anche il pubblico, fino a quel momento piuttosto silente. Un dubbio canestro convalidato a World Peace riporta gli ospiti a più otto (50-58), ma sette punti consecutivi di Ejim riportano Roma addirittura a meno uno (61-62). Nel momento più complicato per Cantù, e con notizie terrificanti provenienti da Milano (Pistoia ad un certo punto anche in doppia cifra in vantaggio), è Feldeine ad issarsi la squadra sulle spalle, con un tripla ed un gioco da tre punti da autentico campione (64-70). Neanche le due fenomenali triple, nei secondi finali, di Stipcevic (l’uomo da cui Roma spera di ripartire la prossima stagione) sono utili alla disperata rimonta (75-78). Roma chiude la stagione al decimo posto, fuori dai playoff dopo due anni consecutivi e con i soliti dubbi riguardo la prossimi stagione (sponsor, budget, ennesimo smantellamento della squadra).

Cantù, invece, con questa vittoria, evita Milano e dovrà vedersela con Venezia nel primo turno dei playoff. Nella sua parte del tabellone anche la sfida tra Reggio Emilia e Brindisi. Dall’altra parte del tabellone Milano affronterà Bologna in una serie che si prevede a senso unico per i campioni d’Italia e la sfida, forse la più interessante, tra la matricola Trento e la vincitrice della Coppa Italia Sassari. Per quanto riguarda il discorso salvezza, alla fine Pesaro ha battuto nello scontro diretto Caserta ed ha condannato i campani alla retrocessione in Lega Gold.

La Statistica: i due tiri liberi tentati rappresentano il season-low stagionale per la Virtus Roma

di Emanuele Granelli

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