Napoli, contro la Dinamo Mosca non sarà una passeggiata

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dinamo_mosca_esultanzaLa Dinamo Mosca non vince il campionato dal 1976 (quando era ancora il torneo dell’Unione Sovietica) e non solleva un trofeo dal 1995 quando vinse la sua prima e sinora unica Coppa di Russia. Messa così sembrerebbe una squadra da non prendere molto in considerazione, invece il Napoli, avversario dei russi negli ottavi di finale della vecchia Coppa Uefa, dovrà prestare moltissima attenzione perchè la Dinamo è formazione di tutto rispetto.

Il cammino della Dinamo Mosca sin qui è stato strepitoso, praticamente perfetto: 6 vittorie su 6 nel girone di qualificazione che comprendeva anche PSV Eindhoven (poi giunto secondo), Estoril e Panathinaikos, pareggio a Bruxelles e vittoria per 3-1 nel ritorno contro l’Anderlecht nei sedicesimi di finale, per un totale di 7 successi su 8 partite. In campionato le cose non vanno nello stesso modo, ma il terzo posto in classifica a 2 punti dal Cska Mosca secondo e a 9 dallo Zenit San Pietroburgo capolista, è in ogni caso un ruolino di marcia più che apprezzabile. Ma il vero obiettivo stagionale, ormai è chiaro, è per la Dinamo l’Europa: vincere questa competizione regalerebbe l’accesso automatico alla prossima Coppa dei Campioni, nonchè il primo trionfo continentale nella storia del club con la maglia azzurra che sfiorò la vittoria in Coppa delle Coppe nel 1972 quando fu sconfitto in finale dai Glasgow Rangers. I presupposti per arrivare sino in fondo ci sono, anche se l’ostacolo Napoli in questi ottavi di finale è di quelli tosti, forse il peggiore in assoluto; ma la volontà e la determinazione mostrate dalla Dinamo Mosca in questa edizione della manifestazione devono suonare come pericolosi campanelli d’allarme per Benitez e i suoi, perchè i russi sono assai ben organizzati, segnano tanto e subiscono poco. L’allenatore, Stanislav Čerčesov, affida il comando della difesa allo slovacco Tomáš Hubočan, ex Zenit, pilastro di una retroguardia compatta, mentre il perno di centrocampo è il francese Valbuena, titolare della nazionale transalpina ed in grado di prendere in mano l’intero reparto nevralgico della Dinamo Mosca; in attacco, poi, c’è l’esperto Kevin Kurányi, ex centravanti della nazionale tedesca, discreto realizzatore ed ottimo creatore di spazi per l’inserimento in area dei compagni. Oltre al tedesco, nella prima linea c’è anche Aleksandr Kokorin, talento russo classe 1991 che è sempre in attesa della definitiva consacrazione.

Il Napoli parte favorito, inutile nasconderlo, anzi, con ogni probabilità la squadra partenopea è la grande favorita per la vittoria finale del torneo, ma questa Dinamo Mosca formato Europa va presa con le molle e con tutti i rispetti del caso, perchè in Europa nessuno vince senza valori, nessuno raggiunge con facilità irrisoria gli ottavi di finale senza organizzazione e talento. La Dinamo Mosca è una delle più belle realtà della piccola Europa 2014-2015, forse insieme al Torino dei miracoli di Ventura, ma non è una squadra materasso, non sarà una passeggiata come contro il Trabzonspor per il Napoli che, ripetiamo, parte coi favori del pronostico, ma sottovalutare i russi potrebbe voler dire mettere a forte rischio una qualificazione che per Higuain e compagni è comunque d’obbligo.

(di Marco Milan)

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