Bangladesh, ucciso il blogger Avijit Roy

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79244c92572b4f096f0f6a706700a167-kPHD-U430609453326909AG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443Avijit Roy, scrittore e blogger ateo del Bangladesh è stato ucciso a colpi di macete a Dacca. Roy, bioingegnere quarantaduenne naturalizzato americano, stava uscendo verso le 21.30 dalla Amar Ekushey Book Fair con sua moglie Rafida Ahmed Banna. Un gruppo di aggressori armati di mannaia si sono avventati sulla coppia che si trovava a bordo di un riscio a motore nei pressi dell’edificio dell’Università dove si stava svolgendo la manifestazione culturale. La donna ha cercato disperatamente di difendere il coniuge e nella colluttazione ha riportato la violenta amputazione di un dito. Roy è deceduto poco dopo nella sala operatoria dell’ospedale dove era stato trasportato d’urgenza.

Laicismo e lotta contro la strumentalizzazione della religione a scopi politici e di controllo. Fondatore del popolare blog Mukto-mona (Libera Mente), autore di Biswaser Virus (Il virus della fede) e di Sunyo Theke Mahabiswa (Dal vuoto al grande mondo), lavori che criticano con forza l’azione dei gruppi islamici più radicali e che sono costati a Roy pesanti intimidazioni da parte del mondo dell’estremismo islamico. Questo era in sintesi Avijit Roy. Il blogger era rientrato in Bangladesh dagli Stati Uniti lo scorso 13 gennaio e subito dopo aveva di nuovo subito delle minacce di morte senza fare denuncia alla polizia, tra queste anche quella proveniente dal blogger islamico Farabi Shafiur Rahman.

Attivisti sociali, scrittori, semplici cittadini sono scesi nelle strade per protestare contro il brutale omicidio di Roy. Nessun colpevole è stato ancora identificato, sono state ritrovare le armi dell’esecuzione e l’unica pista battuta è quella di assassini appartenenti alle fila dell’estremismo islamico supportata da una rivendicazione via Twitter da parte di una denominazione sconosciuta quale «Ansar Bangla». Ajay Roy, padre di Avijit è convinto della matrice islamista dell’omicidio e accusa il partito islamico bengalese Jamaat-e-Islami di connivenza morale con gli assassini.

Avijit Roy si aggiunge alla lista di personalità laiche della letteratura e della cultura uccise in Bangladesh negli ultimi anni. Prima di lui il celebre poeta Shamsur Rahman nel 1999, lo scrittore Humayun Azad nel 2004 e il blogger Ahmed Rajib Haider nel 2013, tutti omicidi rimasti senza colpevoli.

Secondo Shahriar Kabir, presidente del comitato anti-fondamentalista «Ghatak Dalal Nirmul», la caratteristica dell’impunità che contraddistingue e accomuna questa macabra lista avrebbe favorito le intenzioni di altri nell’avventurarsi in aggressioni analoghe, come quella ai danni di Avijit Roy.

(di Azzurra Petrungaro)

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