NBA, si è chiuso il mercato: diamo i voti

0 0
Read Time16 Minute, 6 Second

Il mercato NBA è rimasto aperto dalla prima giornata di gioco fino alle 21:00 italiane di Giovedì 19 Febbraio. Ovviamente negli ultimi giorni c’è stata una mole maggiore di scambi e trattative. Passato però il periodo di campagna acquisti è il caso di fare delle pagelle su come hanno agito le varie squadre. In questo articolo verranno presi in considerazione tutti i movimenti successivi al 28 Ottobre, ovvero quelli posteriori alla prima palla a due della stagione, per valutare come le squadre abbiano migliorato o peggiorato i loro roster iniziali.

Eastern Conference

Atlantic Division

Thomas
fonte foto: twitter

Boston Celtics:
La squadra più titolata della Lega ha messo a segno soprattutto operazioni per liberare spazio salariale. In particolare deve aver fatto male nei pressi del TD Garden la cessione di Rajon Rondo, l’uomo franchigia della squadra del Massachussets. L’unico movimento che può far piacere agli amanti del pallone a spicchi italiani è l’aver dato una possibilità al capitano della nostra nazionale, Gigi Datome. Speriamo ora possa avere spazio sul parquet anche per trovare il ritmo partita in vista degli Europei.
Miglior acquisto: Isaiah Thomas.
Peggior cessione: Rajon Rondo.
Voto al mercato: 5

Brooklyn Nets:
Non ci sono stati grandi acuti. Si è mantenuta la squadra di inizio stagione. E’ stato permesso il ritorno a Minnesota a Kevin Garnett, a sostituirlo è arrivato Young, più giovane, meno infortunato e soprattutto meno costoso in termini d’ingaggio.
Miglior acquisto: Thaddeus Young.
Peggior cessione: Kevin Garnett.
Voto al mercato: 5,5

New York Knicks:
Il motto tra i dirigenti Knicks è ormai chiaro: “Perdere e perderemo!” Il peggior record della Lega, squadra allo sbando, la stella Carmelo Anthony che salterà il resto della stagione per operarsi per riparare il tendine del ginocchio. L’idea è quindi quella di arrivare ultimi e puntare a prendere un ottimo giocatore nel prossimo draft. Certo lo staff ha veramente esagerato nell’indebolire la squadra, via Shumpert, J.R. Smith, Prigioni, più Stoudemire a cui è stato concesso di diventare free agent. Con i primi due in particolare che hanno ritrovato motivazioni e prestazioni e rendono ora molto lungo il roster dei Cleveland Cavaliers che punteranno così al titolo. Dentro praticamente nessuno di utile alla causa. Ed anche tra i free agents sono stati pescati solo giocatori per far numero, come Lou Amundson e Lance Thomas.
Miglior acquisto: Alexey Shved.
Peggior cessione: J.R. Smith.
Voto al mercato: 4

Philadelphia 76’ers:
Il rischio di perdere la sfida con i Knicks è ormai una realtà. La dirigenza dei 76’ers si era mossa anche discretamente nel corso della stagione, ottenendo l’ex All Star Kirilenko e mettendo a segno nell’ultimo giorno il colpo JaVale McGee. Il russo ha vissuto però un brutto momento in Pennsylvania, non si è infatti voluto unire al team e dopo numerose multe è stato liberato come free agent il 21 febbraio. Poi il colpo di genio, come indebolire una squadra tra le più deboli della Lega? Privandola del suo giocatore più importante. Il rookie of the year della scorsa stagione Michael Carter-Williams, ora anche arrivando ultimi sarebbe dura preparare la prossima stagione per puntare nuovamente ai playoffs.
Miglior acquisto: JaVale McGee.
Peggior cessione: Michael Carter-Williams.
Voto al mercato: 4

Toronto Raptors:
La squadra non ha effettuato nessuna trade da quando è iniziato il campionato. Non è per cui giudicabile. Sta comunque disputando una grande stagione per questo non ha avuto bisogno di scambiare giocatori.
Voto al mercato: sv

Central Division

Chicago Bulls:
Ecco un’altra squadra che non si è mossa. I Bulls hanno un roster storico, cementato quest’state a cui sono stati aggiunti i rookie McDermott e Bairstow  che per altro non hanno ancora trovato un gran minutaggio con coach Thibodeau in panchina. La squadra è comunque in vetta alla sua Division, loro ed i Raptors testimoniano come il lavoro prestagionale spesso paga più dell’arricchimento della squadra a posteriori, un esempio su tutti è Nikola Mirotic acquistato quest’estate dal Real Madrid, dopo essere stato draftato nel 2011 e lasciato crescere in Spagna, che sta avendo un impatto notevole nella lega.
Voto al mercato: sv.

Cleveland Cavaliers:
E’ tra le squadre che ha cambiato di più. Dalla scorsa stagione ad oggi c’è stata una vera e propria rivoluzione. E’ tornata a casa la super star LeBron Jame che ha chiesto e ottenuto acquisti importanti. Già ad inizio anno si è aggiunta un’altra stella al roster di Cleveland, Kevin Love, che però non sta disputando la sua miglior stagione. In questo modo si è formato un nuovo terzetto denominato Big Three, ma questa volta in versione Ohio style, se LeBron a Miami si accompagnava a Wade e Bosh, ora al suo fianco ci sono Irving e Love. Inoltre è stata allungata la panchina con Marion, Jones e Miller, anche loro ex giocatori degli Heat ed evidentemente elementi graditi al nativo di Akron. Ma non è finita “The Chosen One” ha voluto nuovi acquisti in questi mesi, per creare una squadra subito da titolo e la dirigenza ha portato a Cleveland: Shumpert, Smith e Mozgov.
Miglior acquisto: J.R. Smith.
Peggior cessione: Dion Waiters.
Voto al mercato: 8

Detroit Pistons:
Sono stati coinvolti in quattro trade dall’inizio del campionato i Detroit Pistons, ma l’ultima in particolare ha fatto molto rumore, la squadra del Michigan proprio nell’ultima giornata utile per gli scambi ha intavolato una trattativa a tre con Utah Jazz ed Oklahoma City Thuder. I Pistons hanno messo sul tavolo D. J. Augustin, Kyle Singler e due scelte al draft, una al secondo giro del 2017 ed un’altra al secondo del 2019. In cambio è arrivato un giocatore che potrebbe definitivamente esplodere al Palace of Auburn Hills, ovvero il playmaker nato in Italia, ma che ha rifiutato la convocazione azzurra Reggie Jackson. Inoltre è tornato Tayshaun Prince ex campione NBA proprio con i Pistons, ma non è detto che per lui ci sia spazio nella squadra odierna, il rischio taglio è dietro l’angolo.
Miglior acquisto: Reggie Jackson.
Peggior cessione: Jonas Jerebko.
Voto al mercato: 7

Indiana Pacers:
Anche per Indiana niente movimenti. Chiariamo: il fatto che non ci siano transazioni a campionato in corso non è un demerito per le società NBA. Nel caso dei Pacers però vista la scarsa posizione in classifica, probabilmente qualche aggiustamento sarebbe stato utile.
Voto al mercato: sv

Carter Williams
fonte foto: nba.com

Milwaukee Bucks:
I Bucks stanno sicuramente disputando una stagione al di sopra delle loro aspettative, in questo momento sono sesti ad Est, con la settima staccata di ben otto vittorie. I dirigenti hanno lavorato in maniera ottima nelle ultime ore di mercato, costruendo una trade che ha portato alla corte di coach Jason Kidd, il rookie of the year della scorsa stagione Michael Carter-Williams, Tyler Ennis e Miles Plumlee. Per permettere tutto ciò Milwaukee si è dovuta liberare di un buon giocatore come Brandon Knight, ma ha anche ceduto un giocatore su cui non puntava come Marshall, tagliato a sua volta dopo pochi giorni anche dalla sua nuova squadra, i Phoenix Suns.
Miglior acquisto: Michael Carter-Williams.
Peggior cessione: Brandon Knight.
Voto al mercato: 7,5

Southeast Division

Atlanta Hawks:
Per loro vale la regola “squadra che vince non si cambia.” Miglior team della NBA, quattro giocatori convocati all’All Star Game, non potrebbe andare meglio in Georgia. In realtà i dirigenti non sono proprio rimasti con le mani in mano, hanno concluso un’operazione minore, dando a Minnesota Adreian Payne, la loro quindicesima scelta, che stava faticando ad ottenere spazio nella squadra di coach Budenholzer, che lo aveva già mandato a farsi le ossa in D-League, prima con i Fort Wayne Mad Ants e poi con gli Austin Spurs. In cambio una scelta al primo giro di un futuro draft.
Miglior acquisto: non ci sono stati acquisti.
Peggior cessione: Adreian Payne.
Voto al mercato: 6

Charlotte Hornets:
Coinvolti in un solo scambio, con Minnesota, dal risultato positivo. Via Gary Neal ed una scelta al secondo giro del draft 2019, per l’esperienza di Mo Williams e la freschezza di Troy Daniels.
Miglior acquisto: Mo Williams.
Peggior cessione: Gary Neal.
Voto al mercato: 7

I Dragic
fonte fote: miamiherald.com

Miami Heat:
E’ stato un mercato interessante quello dei vice campioni NBA, al primo  anno post era LeBron James. La posizione in classifica comunque potrebbe portare gli Heat ai playoffs, nonostante un campionato con Wade spesso a mezzo servizio a causa infortuni. La sua esperienza e quella di Bosh, i due rimasti dell’ex terzetto denominato Big Three, potrebbero rendere ostica a qualsiasi squadra l’incrocio in post season con gli Heat. Inoltre la dirigenza si è mossa bene pensando anche alla prossima stagione. Si è liberato molto spazio salariale, con la cessione di quattro elementi (Granger, Cole, Williams ed Hamilton) e si è ottenuto uno playmaker di spessore internazionale, come lo sloveno Goran Dragic, che si è spostato da Phoenix a Miami insieme al fratello Zoran. Geniale inoltre la pescata di Hassan Whiteside ora centro titolare dei rosso neri dall’elenco dei free agents.
Miglior acquisto: Goran Dragic.
Peggior cessione: Norris Cole.
Voto al mercato: 7,5

Orlando Magic: 
Anche i Magic non si sono mossi sul mercato. La situazione è deficitaria la stagione è utile soprattutto per consolidare il ruolo di Victor Oladipo, che nei prossimi anni sarà il leader di Orlando e per far crescere Elfrid Payton, rookie su cui si è puntato molto la sera del draft.
Voto al mercato: sv.

Washington Wizards:
Solo uno scambio per i Wizards, che stanno disputando un ottimo campionato. Fuori Miller uno dei giocatori più di esperienza nella rosa, ma di fatto chiuso da Wall e Beal ed al suo posto dentro Ramon Sessions, stesso ruolo ma stipendio minore e giocatore che probabilmente non soffrirà come Miller un ruolo secondario.
Miglior acquisto: Ramon Sessions.
Peggior cessione: André Miller.
Voto al mercato: 5,5

Weastern Conference

Northwest Division

Denver Nuggets:
In Colorado raramente si sono viste stagioni così brutte. I Nuggets sono tra le squadre che si sono mosse di più sul mercato, forse proprio perché il roster risulta deficitario. Tanti scambi, molte cessioni: Mozgov a Cleveland, Nate Robinson ai Celtics, che poi l’hanno tagliato. Afflalo e Gee ai Portland Trail Blazers, McGee ed i diritti su Chukwudiebere Maduabum sono stati mandati a Philadelphia, il secondo rimarrà comunque per ora a Tallin. A Denver sono invece sbarcati: Jameer Nelson da Boston, un play che può rivestire un ruolo importante con i Nuggets e tornare il giocatore che era ad Orlando. Da Portland è arrivato un terzetto: Clever, Barton e Robinson. Infine con Philadelphia lo scambio prevedette che i Nuggets ottenessero i diritti sul centro turco Cenk Akyol, che per ora però rimane in Europa.
Miglior acquisto: Jameer Nelson.
Peggior cessione: Arron Afflalo.
Voto al mercato: 6,5.

Garnett
fonte foto: myfoxtwincities.com

Minnesota Timberwolves:
I T’Wolves sono stati coinvolti in vari scambi, ma soprattutto hanno dato luogo alla trade più romantica della stagione. Quando si tornerà in campo al Target Centre non potrà non esserci un’ovazione perché tornerà in quella che è stata  casa sua per dodici stagioni, Kevin Garnett. Chiamato da Minnesota nel draft del 1995 è sicuramente l’uomo della storia per una franchigia giovane, nata nel 1989, e che più volte The Big Ticket ha guidato i Timberwolves ai playoffs. Oggi non gli si chiede questo, gli si chiede di fare da chioccia ad un possibile futuro campione come Andrew Wiggins e di far tornare un po’ d’interesse nei confronti di una squadra che sta andando male. In conclusione Garnett non sposterà più gli equilibri, ma è in grado di far vendere magliette e riportare gli abitanti di Minneapolis nel palazzetto.
Miglior acquisto: Kevin Garnett.
Peggior cessione: Mo Williams.
Voto al mercato: 6,5

Oklahoma City Thuder:
La squadra con l’MVP della passata stagione (Kevin Durant) rischia di non partecipare ai playoffs. Per questo la dirigenza si è mossa, anche per far fronte ai tanti infortuni occorsi ai Thunder. E’ arrivato un giovane interessante come Dion Waiters ed inoltre sono stati aggiunti uomini in grado di allungare la panchina di OKC, come: Enes Kanter, Steve Novak, Kyle Singler e D.J. Augustin. Ma per ottenere questo quartetto sono stati lasciati andar via buoni giocatori che erano già integrati nella rosa, come: Perkins, Reggie Jackson e Jerrett.
Miglior acquisto: Dion Waiters.
Peggior cessione: Kendrick Perkins.
Voto al mercato: 6

Portland Trail Blazers:
Portland sta disputando sicuramente una buona stagione ad Ovest. La dirigenza dell’Oregon comunque è riuscita a piazzare una trade molto favorevole ai Blazers, dai Nuggets infatti sono arrivati Gee, ma soprattutto Afflalo, per riserve come, Barton, Claver, Robinson ed una futura scelta al primo giro di draft del 2016.
Miglior acquisto: Arron Afflalo.
Peggior cessione: Will Barton.
Voto al mercato: 7

Utah Jazz:
Mobili nell’ultima giornata utile di mercato NBA, i Jazz hanno rifornito di loro giocatori i Thuder, come detto in precedenza, con Kanter e Novak che hanno fatto le valigie e sono volati ad Oklahoma per far approdare a Salt Lake City: Kendrick Perkins, subito tagliato il 21 febbraio, Grant Jerrett, una prima ed una seconda scelta al draft del 2017 ed i diritti di un venticinquenne tedesco che gioca nel Barcellona, Tibor Pleiß. Un peccato soprattutto l’esclusione dalla rosa di Kendrick Perkins, dall’ingaggio forse troppo pesante, ma sicuramente giocatore utile alla causa dei Jazz.
Miglior acquisto: Grant Jerrett.
Peggior cessione: Enes Kanter.
Voto al mercato: 5

Pacific Division

Golden State Warriors:
Per i Warriors vale lo steso discorso degli Hawks: primi in classifica ad Ovest e l’idea è che la stagione sia così magica, che è meglio non toccare nulla per non rovinare l’alchimia che si è creata. Così è stato, nessun movimento per la squadra leader della sua conference.
Voto al mercato: sv.

Austin Rivers, Doc Rivers
fonte foto: galleryhip.com

Los Angeles Clippers:
La seconda squadra di Los Angeles è ormai da qualche stagione diventata la prima. Paul & co. sono in zona playoffs, i cugini in maglia giallo viola sono tra gli ultimi delle Lega. Pochi movimenti per loro, in particolare si sono riabbracciati papà e figlio Rivers. Doc infatti ha ottenuto in uno scambio a tre con Boston e Phoenix, suo figlio Austin. Per il resto non ci sono stati grandi movimenti sponda Clippers. Statisticamente va annotato il fatto che mai nella NBA un padre si trovò ad allenare un figlio.
Miglior acquisto: Austin Rivers.
Peggior cessione: Reggie Bullock.
Voto al mercato: 6

Los Angeles Lakers:
A livello di campionato sarebbe scontato dire che non ci siamo: quartultima posizione per quella che è la seconda squadra più titolata della NBA. A livello di mercato qualcosa si sarebbe dovuto fare, ma evidentemente la dirigenza giallo viola è già proiettata al prossimo campionato, che dovrebbe essere l’ultimo per capitan Kobe Bryant. Poi inizierà la vera ricostruzione, che potrebbe essere lunga e difficile.
Voto al mercato: sv

Phoenix Suns:
Suns in lotta con OKC per l’ultimo posto utile per qualificarsi ai playoffs. La squadra dell’Arizona ha subito una rivoluzione nell’ultima giornata di mercato, è andato via uno dei leader, Goran Dragic, insieme al fratello Zoran. Al loro posto sono arrivati da Miami Granger e Salmons, quest’ultimo tagliato dopo due giorni. Isaiah Thomas altro giocatore dal buon rendimento in maglia Suns è stato scambiato con Marcus Thornton ed infine da Milwaukee sono arrivati Knight e Marshall. Molte operazioni concentrate nell’ultima giornata di mercato quindi, cambiare così tanto potrebbe essere un’arma doppio taglio. In precedenza i Suns inoltre avevano compiuto anche qualche operazione minore.
Miglior acquisto: Brandon Knight.
Peggior cessione: Goran Dragic.
Voto al mercato: 6,5

Sacramento Kings:
Coinvolti in un solo scambio con i Wizards: André Miller voleva cambiare aria, con l’esplosione di Wall e Beal nella capitale, c’era poco spazio per la guardia alla sua sedicesima stagione NBA. Così la trade con i Kings che cedono Session per il nativo di Los Angeles, che a 38 anni si riavvicina a casa. Romantico il vedere in maglia nero viola un giocatore che si chiama Stockton,  figlio della leggenda John, ex stella degli Utah Jazz, con cui ha giocato le sue diciannove stagioni da professionista. Il giovane David è stato scelto dai Kings sul mercato dei giocatori senza contratto.
Miglior acquisto: André Miller.
Peggior cessione: Ramon Session.
Voto al mercato: 6,5

Southwest Division

Rondo
fonte foto: zimbo.com

Dallas Mavericks:
I Mav’s sono tra le squadre che hanno agito meglio con gli scambi in NBA. Ha ottenuto Rajon Rondo e Dwight Powell ed in più è stato tesserato Amar’e Stoudemire. Il rookie of the year 2003 viene da stagioni opache, ma la voglia di giocare per il titolo ancora c’è, infatti ha risolto la sua situazione contrattuale con i Knicks proprio per cercare di vincere il titolo e Dallas sembra una scelta giusta. Tra i free agents si è pescato anche Barrea proprio ad un giorno dall’inizio del campionato, playmaker utile alla causa.
Miglior acquisto: Rajon Rondo.
Peggior cessione: Jameer Nelson.
Voto al mercato: 8

Houston Rockets:
Altra squadra che si è mossa molto. A dicembre ha preso Brewer e Shved, per Troy Daniels e scelte future, oltre che i diritti sull’ucraino Serhiy Lishchuk. A febbraio poi ha ceduto proprio Shved, per ottenere Prigioni da New York. Infine l’ultimo giorno di mercato è stato scambiato Isaiah Canaan, giocatore su cui Kevin McHale non aveva mai puntato, avendolo lasciato per due stagioni a giocare in D-League ai Rio Grande Valley Vipers, il tutto per ottenere K.J. McDaniels. Da sottolineare anche l’arrivo di Josh Smith, che era stato liberato dai Pistons e che nel giusto contesto può essere decisivo.
Miglior acquisto: Josh Smith.
Peggior cessione: Alexey Shved.
Voto al mercato: 6,5

Memphis Grizzlies:
I Grizzlies sono stati coinvolti in una sola trade, che coinvolgeva tre squadre, loro, i Celtics ed i Pellicans. Memphis ha ceduto: Pondexter, Prince, una futura prima scelta in un draft da definire ed una futura seconda scelta nel prossimo draft. Ottenendo in cambio Jeff Green, fino a quel momento il giocatore più importante dei Celtics e Russ Smith.
Miglior acquisto: Jeff Green.
Peggior cessione: Tayshaun Prince.
Voto al mercato: 7

New Orleans Pellicans:
Ottima stagione per i Pellicans, che nella conference più competitiva sono ancora in lotta per i playoffs. La dirigenza ha fatto di tutto per costruire una squadra attorno ad Anthony Davis. A gennaio hanno iniziato prendendo Pondexter, nella trade di cui vi è stato anticipato con i Grizzlies ed i Celtics, e nell’ultima giornata di mercato è arrivato da Miami un terzetto di giocatori interessanti: Norris Cole giocatore che fu importante nelle ultime tre stagioni della squadra di coach Spoelstra, l’esperto Shawne Williams ed il giovane centro Justin Hamilton, che non ha avuto spazio in Florida, ma che ha nonostante la giovane età un discreto passato anche in Europa.
Miglior acquisto: Norris Cole.
Peggior cessione: Austin Rivers.
Voto al mercato: 6,5.

San Antonio Spurs:
L’unica squadra texana non coinvolta in nessuna trade. Magari i campioni in carica avrebbero avuto bisogno di puntellare il roster, logoro dalle tante fatiche della vecchia guardia che ha ormai sulle spalle qualche primavera di troppo. Ma evidentemente non c’è stato modo di migliorare la squadra.
Voto al mercato: sv.
di Francesco De Felice

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *