Diritti TV Lega Serie A: lo strano triangolo Infront-Sky-Mediaset

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di Francesco Galati

Si è conclusa (per ora) la vicenda sull’assegnazione dei diritti TV per la Serie A, l’accordo è stato raggiunto tra Lega Serie A, Sky e Mediaset e con l’aiuto dell’advisor Infront ( il cui presidente è un “certo” Philippe Blatter). La vicenda è stata piuttosto travagliata, il tutto inizia ad aprile quando Mediaset, con il servizio Premium,  “strappa” a Sky i diritti per la UEFA Champions League con un esborso di circa 700mln di euro, una cifra davvero faraonica, alla quale il gigante australiano Rupert Murdoch decide di arrendersi per prepararsi poi al duro scontro sui diritti TV per la Serie A.

L’advisor Infront è la chiave di volta della vicenda, difatti è riuscito ad abbassare le pretese della Lega di circa 130 milioni di euro e soprattutto permettendo a Sky e a Mediaset di ripartirsi i 5 pacchetti di servizi da poter trasmettere. Sky acquista con un esborso di 572 milioni il diritto di trasmettere via satellite i pacchetti A+D (ossia il totale dei match di serie A per tutte le squadre), Mediaset riesce invece ad acquisire il diritto di trasmettere tutte le partite delle big sul digitale terrestre con 373 milioni, per un totale alla Lega di 945 milioni per la stagione 2015-2016, tali diritti salvo mancato raggiungimento degli obiettivi commerciali saranno rinnovabili per 3 anni quindi sino alla stagione 2018 con i dovuti adeguamenti.

Ciò che appare strano in questo accordo per i diritti TV riguarda solamente in parte le cifre, infatti Eurosport tramite il portavoce del presidente John Malone ha fatto sapere che la società sta valutando i termini per un ricorso rispetto all’andamento dell’asta, questo perché al momento di aprire le buste con le offerte per i diritti sui pacchetti, Sky era riuscita a mettere in atto le migliori offerte, soprattutto sul pacchetto A quello delle big, salvo poi il parziale dietrofront e l’accordo per la trasmissione anche da parte del rivale Mediaset Premium.

L’advisor Infront ha il merito di aver mediato con la Lega che aveva inizialmente proposto una spartizione equa ma concedendo a Sky i diritti per il digitale terrestre e a Mediaset i diritti sul satellite, opzione scartata dai due colossi per evidenti limiti strutturali e di costi. Resta quindi ancora aperta questa vicenda sinché l’AGCOM non darà il via libera, a tal proposito ci si aspetterebbe un attento controllo anche su come verrà gestita l’acquisizione dei diritti per la Champions da parte di Mediaset, che in teoria godrebbe dell’esclusiva, anche se nelle stagioni passate, a parti invertite, (Sky aveva la Champions League mentre Mediaset l’Europa League) alla fine entrambe le società hanno potuto trasmettere buona parte delle partite i cui diritti erano appannaggio della società antagonista.

Resta anche da capire come sia possibile che la Serie A, un campionato attualmente di certo più modesto di Bundesliga e Premier League, sia economicamente più oneroso in quanto a distribuzione dei servizi di trasmissione, parlare di oligopolio sarebbe forse azzardato?

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