Tennis, Internazionali Bnl d’Italia: Nadal e Djokovic si confermano i migliori. Male Roger Federer

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di Giovanni Fabbri 

Si sono conclusi gli Internazionali Bnl d’Italia e la vittoria è andata a Novak Djokovic. Il serbo si è imposto per la terza volta nella sua carriera nel torneo del Foro Italico e ha battuto lo spagnolo Rafael Nadal. Mediapolitika vi propone i cinque migliori ed i cinque peggiori giocatori del torneo.

I MIGLIORI

Foto finale 3Novak Djokovic
Il protagonista assoluto della settimana romana. Non era riuscito a vincere a Madrid e si è presentato a Roma con l’unico obiettivo di riportare a casa il trofeo. Ha faticato parecchio per tutta la settimana: epiche le sfide contro Ferrer e Raonic. In finale invece, dopo un primo set non perfetto, ha giocato il suo miglior tennis ed è riuscito ad annientare il grande rivale Rafael Nadal. Adesso il suo grande obiettivo è quello di togliere allo spagnolo anche il titolo di “Re di Francia”.

Rafael Nadal
Se non si chiamasse Nadal e non avesse vinto questo torneo per sette volte il voto alla sua settimana sarebbe altissimo. Ma per uno che ci ha abituati a trionfare senza avere rivali è puittosto inconsueto perdere in questo modo contro Djokovic e fare tanta fatica per arrivare fino alla finale. La sua forma non è certo quella dei giorni migliori, i tornei precedenti lo avevano già dimostrato. Adesso però non si può più sbagliare, la voglia di trionfare per la nona volta a Parigi è tanta. Djokovic permettendo.

Milos Raonic
Il talento canadese sta crescendo di giorno in giorno. Il suo torneo è da incorniciare, come da incorniciare è la semifinale contro Djokovic, persa solo a causa della straordinaria forza e della maggiore esperienza dell’avversario. Nella gara contro il serbo si è visto come il lavoro con Ivan Ljubicic stia portando i suoi frutti. Un giocatore molto forte da fondo campo, che però ama verticalizzare il gioco con frequenti discese a rete. Un servizio strepitoso che lo ha portato a mettere a segno ben 16 aces nel match contro il numero 2 del mondo. Il futuro non può che essere dalla sua parte.

Andy Murray
Il suo match di quarti di finale contro Rafael Nadal dimostra due cose: l’infortunio alla spalla è superato e la condizione fisica è tornata quella dei tempi migliori; inoltre ha dimostrato di essere in grado di giocare match alla pari contro chiunque anche sulla terra rossa. Lui sembra volerlo dimostrare sempre a Roma, due anni fa contro Novak Djokovic in una partita di semifinale a dir poco epica; venerdì scorso invece contro Rafael Nadal, nel quarto di finale più spettacolare del tabellone. Adesso il Roland Garros e tra un mese Wimbledon: Andy è pronto per tornare a far sognare il popolo britannico.

David Ferrer
Rimane una sicurezza assoluta sulla terra battuta. Un giocatore di una continuità di rendimento impressionante che, in condizioni normali, solo i primi due giocatori del mondo sono in grado di battere con una certa costanza. Il suo match di quarti di finale contro Djokjovic è stato una battaglia a suon di bordate spietate e recuperi da manuale. Alla fine il carattere di Nole ha avuto la meglio, ma lo spagnolo ha perso una battaglia, non la guerra.

I PEGGIORI

Fabio Fognini
Risultati strepitosi nel corso dell’ultimo anno solare, tredicesima posizione nel ranking mondiale e dodicesima nel tabellone del torneo: tante, tantissime aspettative, forse troppe. Questo è il riassunto spietato del torneo, mai iniziato di Fabio Fognini. La sconfitta al primo turno contro Lukas Rosol ha messo in luce tutti i limiti caratteriali del talento azzurro. Adesso l’obiettivo è quello di rifarsi immediatamente, a partire dallo Slam parigino.

Roger Federer
È lui la grande delusione del torneo, ma ormai a Roma ci sono abituati. Gli Internazionali d’Italia sono uno dei tre Master 1000 che Roger non è mai riuscito a vincere, una piccola lacuna della sua strepitosa carriera che però lo svizzero non sembra voler colmare. La sconfitta contro il francese Chardy può avere come unica attenuante il forte vento che rendeva impossibile qualsiasi traiettoria. Per Federer però la distrazione maggiore non era legata alle condizioni atmosferiche capitoline, ma alle vicende familiari di questi giorni: passare da 2 a 4 figli in un colpo solo influenzerebbe la vita e le prestazioni di chiunque, anche di un campione del suo livello.

Stanislas Wawrinka
È normale che sul numero 3 del mondo ci siano grandissime aspettative. Sopratutto in un tennista che ha vinto il primo slam della stagione e uno dei quattro Master1000 fin’ora giocati. Evidentemente però non doveva essere una settimana sotto il segno della Svizzera. Se Federer è uscito al secondo turno, Wawrinka ne ha giocato solo uno in più, la sconfitta è arrivata al terzo contro il sempre verde Tommy Haas.

Roberto Bautista Agut
Da un semifinalista del Master 1000 precedente, quello di Madrid, ci si aspettava un pochino di più di una semplice sconfitta al primo turno contro Tursunov in soli due set. Probabilmente troppo grande lo sforzo fisico effettuato nel corso del torneo iberico.

John Isner
Il numero 9 del mondo ha il dovere di raggiungere almeno il terzo turno in ogni torneo. La sconfitta in primo turno contro Melzer ha invece sottolineato ancora una volta come la terra non sia una superficie a lui congeniale. La nota positiva è che manca un solo torneo alla fine della stagione sul rosso.

Foto Djokovic e Foto esterna di Mediapolitika

 

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