Spagna, il punto su agenda digitale e telecomunicazioni

di Tiziano Aceti

Una delle notizie maggiormente circolate negli ultimi giorni è sicuramente quella che riguarda l’incremento di partecipazione della società di telecomunicazioni spagnola Telefónica in Telecom. Tra le altre cose l’ascesa della società spagnola nel gruppo italiano ha acceso il dibattito sullo scorporo della rete Telecom. La notizia ci torna utile per tracciare ,in sintesi, la recente situazione spagnola in tema di agenda digitale e telecomunicazioni.

Snoccioliamo un po’ di dati riguardanti l’agenda digitale spagnola. Secondo il “Broadband markets in Spain” (2013 report) nel 2012 la copertura nelle case spagnole della banda larga standard era del 97,6% a fronte di una media europea del 95,5%. Sul fronte della rete mobile, nel 2012 la banda larga di terza generazione era disponibile per il 98,6% della popolazione con la media europea che si fermava al 96,3%. Il tasso di utilizzo, tuttavia, della banda larga mobile si attestava, nel gennaio 2013, al 54,1% al di sotto della media europea (54,5%).

Rimanendo in tema di agenda digitale, passiamo ora ad osservare alcuni dati che riguardano l’attività di internet e le competenze digitali in Spagna. Secondo il rapporto “Internet activity and digital skills in Spain” (2013) l’uso di Internet su dispositivi mobili, nel 2012, si attestava in Spagna con una percentuale leggermente al di sopra della media europea (39% a fronte del 36% della media EU). Inoltre nel 2012, il 45% dei cittadini spagnoli ha utilizzato internet per i servizi di e-Government in linea con la media europea che si attesta al 44%. Sotto la media europea invece le percentuali delle imprese che utilizzano internet per l’interazioni con le autorità pubbliche, il 79% a differenza del 87% della media europea. Sempre per quel che riguarda le imprese spagnole, la diffusione di e-commerce è di poco inferiore alla media europea: rispettivamente 13% e 14%.

In ambito delle telecomunicazioni, in Spagna, da come si apprende dal sito del Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo, è stata approvata la nuova legge sulle telecomunicazioni. La legge mira, soprattutto, al raggiungimento di due obiettivi: facilitare lo sviluppo di reti di nuova generazione, sia fisse che mobili, ampliando la sua copertura; migliorare l’offerta di servizi innovativi per i cittadini con una maggiore qualità e prezzi più accessibili e condizioni più efficaci di concorrenza.

Si apprende come il raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà attraverso nuove regole, tra cui: promuovere la concorrenza e miglioramento dei servizi per gli utenti; semplificazione della performance del governo nella gestione di reti e la fornitura di servizi di telecomunicazione; estensione dei diritti degli utenti di telecomunicazioni in materia di protezione dei dati personali e la vita privata delle persone, inoltre, si rafforza il controllo e l’autorità sanzionatoria da parte del Segretario di Stato per le telecomunicazioni e la società dell’informazione.

Fonte dati sull’agenda digitale: Digital Agenda for Europe 

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