Wimbledon. Le sorprese non finiscono: fuori anche Serena Williams. Torneo finito anche per gli italiani

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Con ogni probabilità passerà alla storia come una delle edizioni di Wimbledon più particolari e atipiche. Tutti più o meno, nonostante la classica domenica di pausa, sono ancora un po’ frastornati dalle eliminazioni quanto mai inaspettate. Al giro di boa della prima setimana, come sanno ormai anche i muri, non sono arrivati tra gli altri Federer, Nadal, Sharapova, Azarenka ed Errani, ovvero dei top five sia per il femminile che per il maschile. Le certezze quindi al via nella seconda settimana londinese sono poche: se nel maschile ci si aspetta la rivincita della finale dell’Australian Open tra Murray e Djokovic, nel femminile non si aspettava altro che consegnare il trofeo a Serena Williams.

Ma questo Wimbledon non si vuole far mancare niente. Ormai la via intrapresa è quella delle cadute celebri, e non solo in riferimento alle molte cadute dei giocatori in questi 7 giorni sulla scivolosa erba dell’All England Club. Serena Williams si ferma dopo una striscia vincente di 34 successi. L’eroina di giornata è una di quelle avvezze a queste imprese. Sabine Lisicki a Wimbledon vanta una semifinale nel 2011 e la poderosa eliminazione di Maria Sharapova lo scorso anno. Serena si va così aggiungere alla sua collega/nemica. Il match è stato da thriller: dopo aver perso il primo set  (6-2) l’americana piazzava un parziale da nove giochi di fila che la portava a 6-1 e 3-1. Poi il capolavoro della tedesca che rimontava e vinceva 6-4.

Gli organizzatori di certo non saranno tra i più felici. Basta dare un’occhiata al tabellone per rendersi conto che ai quarti ci sono solo 4 teste di serie nel maschile (1 Djokovic, 2 Murray, 4 Ferrer e 7 Berdych), mentre nel femminile la situazione è ancora più tragica. Ci sono infatti, come top ten, solo Radwanska (4), Na Li (6) e Kvitova (8).

Gli italiani – Oggi si è anche chiuso il sogno degli italiani approdati agli ottavi di finale. Ben quattro gli azzurri impegnati, tre come spesso accade dal torneo femminile. I nostri azzurri hanno purtroppo avuto poca voce in capitolo. Robertina Vinci è stata sconfitta per 6-2 6-0 da Na Li, la Knepp ha salutato Wimbledon per mano della Bartoli che gli ha rifilato un 6-2 6-3, mentre Flavia Pennetta (positivo rivederla in un ottavo di finale) è stata sconfitta dalla Flipkens. La sfida delle Pennetta è anche quella che lascia qualche rimpianto in più. Flavia ha ceduto 7-6 (2) 6-3. Grandi rimpianti lascia anche la sfida di Andreas Seppi contro Juan Martin Del Potro. Sulla carta l’argentino era favorito, ma il Delpo di adesso non è di certo nel suo momento migliore per colpa dei tanti infortuni, era stato infatti anche vicino al non giocare questo match. Per Andreas c’era l’imperativo di riuscire ad approfittare di questa situazione. Invece le basi dell’argentino construite sul servizio hanno retto: 6-4, 7-6, 6-3 e la spedizione italiana allo Wimbledon più atipico degli ultimi 10 o 15 anni è finita.

di Cristiano Checchi 

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