Nasce Coworkingfor, piattaforma per trovare luoghi di lavoro condivisi

di Tiziano Aceti

I cambiamenti che le nuove tecnologie hanno portato nel mondo del lavoro sono evidenti. Il telelavoro è sicuramente una di queste. Un modo di telelavorare che sta prendendo piede è quello del coworking. Coniato a San Francisco da Bernie De Koven, nel 1999, il termine coworking rappresenta un fenomeno che negli ultimi anni è in continua espansione anche in Europa.

Se inizialmente il termine indicava lo svolgimento collaborativo dell’attività di lavoro a distanza per mezzo di Internet, qualche anno più tardi nel 2005 Brad Neuberg utilizzò il medesimo termine per indicare uno spazio fisico. In questa accezione dunque il coworking rappresenta un luogo fisico dove i professionisti che svolgono anche attività different si ritrovano per condividere uno spazio e perché no anche per dividere e confrontare le proprie idee.

Una realtà questa in continua ascesa. Per aiutare tutti coloro interessati a questi spazi condivisi è nata alcuni giorni fa una piattaforma on line dal nome Coworkingfor, il primo motore di ricerca italiano che dovrebbe agevolare la localizzazione degli spazi nella città d’interesse. Ideato da Claudia Merlini il servizio si propone anche attraverso le applicazioni per Android e iOs.

L’utilizzo della piattaforma è molto semplice: per rintracciare gli spazi di coworking l’utente deve digitare, nell’apposita barra, il nome della città in cui si vuole trovare un luogo congeniale alle proprie esigenze, con la possibilità di prenotare direttamente on line la scrivania, l’ufficio o la sala riunioni scelta. In questo modo l’utente potrà visionare le immagini e i prezzi degli spazi adibiti per le esigenze dei lavoratori. Ovviamente per chi intende offrire spazi di coworking la piattaforma rappresenta un ottima occasione per far conoscere la propria attività.

Così ne parla l’ideatrice: “La piattaforma è pensata per permettere ai professionisti di interagire fra loro e creare un network di professionalità diverse e sinergiche, che danno vita a nuove opportunità di lavoro. Superando il concetto di spazio fisico e di distanza, il sito facilita lo sviluppo del business sia all’interno dell’ambiente di lavoro condiviso, sia creando una rete di interazioni secondo il modello glocal”.

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