Di Casini politici e tecnici: quando la politica non si ritiene all’altezza

di Chiara Baldi

«Per noi dopo Monti c’è Monti, il cammino non va interrotto, la strada è ancora lunga». Potrebbero sembrare le parole di un cittadino qualsiasi stufo della politica, oppure quelle di un banchiere soddisfatto dal lavoro del bocconiano che da novembre 2011 sta spremendo gli italiani per salvare le banche, ma a dirlo, in realtà, è il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. L’occasione? Non una cena tra amici, a microfoni spenti e nella speranza che nessuno lo senta, bensì la festa del partito a Chianciano. È curioso notare che alla festa di partito dell’Udc, il lìder maximo abbia deciso di stare dalla parte dei tecnici: è stata, infatti, la sua, una dichiarazione di programma politico che più chiara non si può. E gli applausi di questo video confermano che l’appoggio a Monti, al tecnico Monti, piace anche ai militanti e agli elettori. Prima di Casini, poi, c’era stato anche Galletti, che in un’intervista al tg nazionale aveva dichiarato: «mi auguro che dopo Monti ci sia un Monti-bis, perché ora più che mai è necessario un governo tecnico». Una linea politica retta, dunque, quella dell’Udc, senza curve né dossi, in cui l’obiettivo è quello di stare indiscutibilmente dalla parte di Mario Monti e del suo governo tecnico.

Eppure, le considerazioni da fare su quest’arresa ai tecnici sono principalmente due. In primis, la domanda che probabilmente molti cittadini si sono fatti è: “che senso ha fare Politica se poi si vuole sostenere un governo di tecnici?”. Una domanda lecita, a cui sarebbe bello dare una risposta che sia diversa dal “in questo momento non si può fare altro” e che sia, invece, più vicina possibile ad un “sto in politica perché voglio occuparmi in modo lecito, onesto e pulito della Res Publica, perché so che la politica può farlo”. Ma a quanto pare non è questo quello che pensano i politici dell’Udc che, stando a quanto dichiarano, sembrano quasi terrorizzati dall’idea di poter governare il Paese. E lo sconforto, da parte di chi invece ci crede ancora all’azione forte della politica in un Paese democratico, è tanto ed è concepibile. Ché, forse, quello che è sfuggito in questi mesi di Monti è un aspetto fondamentale: ciò che i tecnici possono fare è forse, e i dubbi sono tanti al momento, salvare il Paese ma a spese di chi? Ecco, quel “chi”, cioè i cittadini, i lavoratori, gli studenti, le donne e i bambini, sono proprio il destinatario a cui si rivolge invece la politica. Il politico, a differenza del tecnico, fa i conti con l’umanità. E forse, viene da pensare, è proprio per questo che i nostri politici, Udc docet, continuano a sostenere Monti senza se e senza ma.

La seconda considerazione è, diciamo, storica: ma Casini, con l’Udc, non era al governo per molti di questi ultimi 20 anni? Non era lui prima con Berlusconi, poi senza Berlusconi, poi ancora con Berlusconi, in un soap opera tanto imbarazzante quanto indecente? Sostenere oggi Monti vuol dire, anche, rinnegare il proprio passato politico, come a dire “ok, abbiamo sbagliato per venti anni, la rivoluzione liberale che tanto abbiamo conclamato non c’è stata, ora però stiamo con i tecnici perché loro sanno come salvarci”. Ecco, le cose non stanno esattamente così: quello che molti italiani si aspettavano da Monti non è successo, la disoccupazione giovanile ha sfondato quota 36%, la riforma del lavoro non è stata quella che molti speravano, sempre più operai sono andati in cassa integrazione, l’iva è arrivata al 21%, e la patrimoniale non è stata fatta. Per gli italiani, “pagano sempre i soliti”.

Le elezioni del 2013 sono una grande speranza per chi nella politica crede ancora e una grande opportunità per i partiti, che potrebbero rifondarsi e riacquistare credibilità. Ecco perché non è accettabile che il partito che raccoglie il bacino più ampio di aficionados (in Italia, si sa, vince chi guadagna i voti del centro) voglia demandare di nuovo, tutto, ai tecnici. Serve una Politica che abbia coraggio di fare e di fare in prima persona. Di supplenti non ne vogliamo più.

Fonte foto: http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/quotidianionline/photos/201209091226-800-casini_monti.jpg


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