Terzo settore e giovani, le risorse dell’Europa nell’Anno del Volontariato

di Elena Angiargiu

Cittadinanza europea attiva, programmi di finanziamento comunitario a sostegno dei progetti di volontariato, partecipazione democratica, solidarietà e coesione sociale, sono alcuni dei temi al centro del Convegno nazionale “L’Anno Europeo del Volontariato: opportunità finanziarie offerte dall’Unione Europea per i giovani e per il Terzo Settore”, che si è tenuto a Roma il 25 novembre.

L’evento, organizzato dall’ECP – Europe for Citizens Point Italy istituito presso il MiBAC, ha visto rappresentanti di istituzioni europee e nazionali, associazioni ed organizzazioni del Terzo Settore e della società civile confrontarsi sugli scenari attuali e sulle prospettive future per la promozione del volontariato in Italia e nell’Unione Europea.

ORIENTAMENTI DELLE ISTITUZIONI –  La sessione mattutina si è aperta con i saluti della dott.ssa Leila Nista (ECP Italy) che, nell’introdurre i lavori, ha sottolineato il primato dell’Italia per numero di progetti vincitori nell’ambito del programma Europa per i cittadini. Il ministro plenipotenziario Patrizio Fondi (MiBAC), dopo aver passato in rassegna le principali iniziative ispirate alla valorizzazione dell’identità comunitaria, ha assicurato l’impegno del Ministero nell’incoraggiare attività di volontariato culturale, citando, come esempio concreto, la prossima apertura straordinaria del MAXXI a Roma per celebrare i due anni del Trattato di Lisbona.

A seguire è intervenuta la dott.ssa Rita Sassu (ECP Italy), che ha illustrato nel dettaglio il programma Europa per i cittadini 2007-2013, evidenziandone obiettivi, temi, soggetti attuatori e potenziali beneficiari con particolare enfasi sulle sovvenzioni riservate a ciascuna “Azione” e “Misura” e presentando un focus specifico sull’Azione 2, Misura 3 – Sostegno a favore di progetti promossi dalle organizzazioni della società civile, tra le principali opportunità di finanziamento che l’ECP si propone di divulgare e rendere accessibili alle organizzazioni no-profit con personalità giuridica.

MOBILITÀ E CITTADINANZA ATTIVA – Il Segretario Generale dell’AICCRE, Emilio Verrengia, ha definito il gemellaggio uno strumento di “diplomazia tra i popoli”, ricostruendone brevemente tanto la funzione storica quanto il contributo attuale in termini di impulso solidaristico e cittadinanza responsabile. Le politiche europee a favore della gioventù sono state il filo conduttore della relazione di Paolo Di Caro, direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, che ha illustrato le finalità del Servizio Volontario Europeo (SVE), vero motore della partecipazione giovanile al volontariato europeo transazionale, previsto dal programma comunitario Gioventù in Azione. Di Caro ha sottolineato la necessità di un percorso nazionale di riconoscimento delle competenze acquisite nell’ambito dell’educazione non formale e, guardando al futuro, ha delineato aspettative e potenziali criticità del nuovo programma Erasmus for all che, nell’intento di raggruppare tutti i progetti di istruzione, formazione, gioventù e sport in un unico Programma con un unico bilancio, potrebbe configurare uno sbilanciamento nella ripartizione del budget penalizzando le attività di apprendimento non formale.

Il presidente dell’Eurodesk Nazionale, Ramon Magi, mostrando vivo apprezzamento per l’aumento delle risorse finanziarie, ha affermato che solo cogliendo la sfida della globalizzazione, nell’accezione di “competizione fra territori”, inclusa tra gli obiettivi della strategia Europa 2020, si potrà raggiungere l’obiettivo di una maggiore occupazione e crescita per il futuro dei giovani.

IL PUNTO DI VISTA DEI PARLAMENTARI EUROPEI – Gli onorevoli Silvia Costa e Marco Scurria, nel ribadire l’esigenza di una singola specificità dei programmi ai fini di una maggiore trasparenza e semplificazione, hanno sottolineato l’importanza di un riconoscimento dello ‘status di volontario’ sul piano legislativo, fiscale e curriculare. Mentre l’on. Costa ha offerto una panoramica delle potenzialità offerte dalla microfinanza e dalle forme di volontariato di advocacy e della terza età, l’on. Scurria ha sottolineato la centralità della cultura e della libertà nelle attività di volontariato. Infine, la vice-presidente del Parlamento Europeo, Roberta Angelilli, ha fatto notare come il volontariato rappresenti una risposta alla crisi quando è svolto attraverso un impegno qualificato e di alto livello professionale incoraggiato dalla realizzazione di programmi più accessibili, snelli e flessibili.

TESTIMONIANZE E BUONE PRATICHE – Durante la sessione pomeridiana, i rappresentanti di numerose associazioni hanno esposto le finalità dei loro progetti, auspicando una maggiore sinergia tra mondo del volontariato e istituzioni con l’obiettivo di favorire un’interazione reciproca sostenuta dall’uso della rete per la promozione e la visibilità dei risultati raggiunti e da una più ampia partecipazione a livello locale. Sono intervenuti Marco Giordano, presidente della Federazione Progetto Famiglia Onlus; Stefano Tabò, presidente di CSVnet; Laura Petruccioli di Amnesty International; Stefano Milia, segretario generale del CIME; Paolo Pezzati per Oxfam Italia; Chiara Colavito, presidente di IDEA Onlus; Nicoletta Mestieri, responsabile del Programma per l’Autonomia e l’Integrazione; Giancarlo Elena, presidente di Identità e Confronti e Antonio Loiacono, presidente di GSI Italia – Gruppi di Solidarietà Internazionale.

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