MotoGP, Argentina. Rossi show, Marquez sbaglia e scivola. Ok Dovizioso

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Valentino Rossi vince in Argentina
Valentino Rossi vince in Argentina

Giornate come quella di ieri si imprimono nella memoria dei piloti, soprattutto se tra i due inizia a nascere una rivalità che prima sembrava sopita. Il campione di Tavullia sembrava non aver mai impensierito davvero Marc Marquez, ma dopo la gara di ieri c’è da scommettere che l’approccio cambierà. Con la vittoria sul GP del Termas de Rio Hondo, Valentino Rossi ha fatto 110, questo l’impressionante numero di prime posizioni ottenute nella sua carriera, con una gara che l’ha visto assoluto protagonista: in grado di partire dalle retrovie ed effettuare una rimonta pazzesca sino al secondo posto e poi il sorpasso dopo aver recuperato oltre 4 secondi di distacco ad un alieno come Marquez.

Ma veniamo alla gara, al via è Alexi Espargaro con la sua Suzuki a tenere dietro Marquez e Lorenzo (opaco anche in questa gara). La leadership dura tuttavia molto poco e a gioirne tanto per cambiare è Marc che malgrado la gomma in mescola Hard al posteriore riesce a fare come al solito: si lascia il gruppo dietro per cominciare una gara in solitaria.

Lorenzo non è altrettanto brillante e cede il passo ad uno strabiliante Crutchlow, e ai due ducatisti indiavolati Dovizioso e Iannone, finendo davanti a Valentino partito dalla terza fila. Ma Rossi c’è e sfruttando la scelta della gomma posteriore in mescola extra-hard, proprio quando le gomme cominciano a dare i primissimi segni di cedimento, da il via alla classica gara da Dottore. Nell’arco di cinque giri, dal quinto al decimo, riesce a conquistare la seconda posizione e con l’euforia di un ragazzino inizia una rimonta che ha dell’incredibile: 15 giri per riprendere il campione del mondo, per dimostrare di essere ancora lui il vero alieno del circuito.
Quattro secondi sono tanti, ma decimo per decimo Valentino inizia a mettere pressione a Marquez, il divario diminuisce sempre di più sino a ridursi a poco meno di un secondo alla penultima tornata, Marc sembra non reggere la pressione (soprattutto le sue gomme sembrano non riuscirci a dire il vero), alla terza curva il Dottore s’infila e Marquez deve lasciare la porta aperta, ma preso dalla rabbia cerca subito di riprendersi la posizione: attacco fatale, la gomma posteriore della M1 di Valentino è lì, Marquez la tocca e va a terra senza riuscire nemmeno a finire la gara, la prima Honda sul podio sarà quella del compagno Crutchlow.

Fairplay da parte di Valentino che subito dopo la gara si è detto dispiaciuto per il doppio contatto con Marquez augurandosi che non si fosse fatto nulla di grave, molto sportivo anche Marc che laconicamente ha dichiarato che sono cose che capitano. Ordine d’arrivo quindi con Vale in una – meritatissima – prima posizione seguito da un consistente Doviziso e poi a chiudere il terzetto di testa Crutchlow, dietro ancora Iannone e un Lorenzo che sembra l’ombra del pilota che sino alla stagione scorsa era affamato quanto sembra esserlo ora diventato (di nuovo, e come sempre,) Rossi.

Le prime tre gare di questo anno di MotoGP stanno facendo battere il cuore a tanti appassionati, sopratutto quelli italiani con un Valentino che sembra rinato e le Ducati con Dovizioso e Iannone che stanno deliziando gli animi corsaioli, vedere Valentino in testa alla classifica seguito da Dovizioso a 6 punti, Lorenzo a 29 e Marquez a 30 sta facendo sognare un po’ tutti… ma il campionato è ancora lungo e non resta altro da fare se non goderselo tappa per tappa.

di Francesco Galati

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