TENNIS. Wta, a Brisbane trionfo Williams. Dopo più di due anni è di nuovo Ivanovic

Siamo nel 2014, ma non è poi cambiato molto in cima alla tennis femminile. Da preparazione ai tanto attesi Australian Open questa settimana sono andati in scena i primi tornei dell’anno: in Australia, a Birsbane, in Nuova Zelanda, a Auckland, e in Cina, a Shenzhen, è ufficialmente ricominciato l’anno del tennis femminile.

Birsbane – In Australia, dove si respira già un po’ d’aria di Slam, è andato in scena il classico copione al quale si è assistito più o meno per l’intera stagione scorsa e che probabilmente caratterizzerà il 2014. Serena Williams e Victoria Azarenka si sono affrontate per la diciassettesima volta in carriera e per la quattordicesima ad imporsi è stata sempre lei, Serena. In un’ora e trentotto minuti di gioco l’americana ha dato l’ennesima prova della propria forza e superiorità. Serena si è presentata in finale senza perdere neanche un set per strada, compreso un 6-2 7-6 a Maria Sharapova (un altro messaggio chiaro sul 2014 che potrebbe essere). E anche in finale la storia non è cambiata, Serena, escluso un passaggio a vuoto a inizio primo set, ha controllato una comunque buona Azarenka, chiudendo 6-4 7-5 e portando a casa il 58° titolo in carriera.

Auckland – In Nuova Zelanda si sono festeggiati due importanti ritorni. Venus Williams e Ana Ivanovic si sono contese il trionfo a Auckland, l’ha spuntata la serba, ma in generale la settimana vissuta è importante anche per la maggiore delle sorelle Williams. Ma spazio alla vincitrice. Era dal novembre del 2011 che Ana non vinceva un torneo (il Master B a Bali); il digiuno si è quindi interrotto nella sfida contro Venus, che la serba poteva chiudere senza problemi in due set. Sotto 6-2 5-3 l’americana ha invece tirato fuori l’orgoglio della campionessa, salvato un match point e vinto il set al tie break. Nell’ultima partita però l’Ivanovic ha strappato il servizio al primo gioco, tendendo, seppure con qualche brivido (ha salvato due break point nell’ultimo gioco) il game di vantaggio. Per l’Ivanovic è arrivato il dodicesimo titolo in carriera, per la Williams, costantemente impegnata contro la Sindrome di Sjogren, la consapevolezza di poter dire ancora qualcosa in quel mondo dominato per anni.

Shenzhen – In Cina, agli Shenzhen Open, ad imporsi è stata sempre Na Li, che ha bissato il successo del 2013. La numero 3 del mondo ha avuto la meglio sulla seconda giocatrice di Cina, Shuai Peng. La finale tutta in casa per il pubblico di Cina è stata ricca di tensione e di equilibrio, il punteggio finale dice 6-4 7-5 per Na Li. Per l’ex vincitrice del Roland Garros non è stato semplice avere la meglio dell’avversaria (42 del mondo). La Na Li, infatti, si è fatta rimontare sia nel primo set, quando era sopra 2-0, per chiudere poi 6-4, sia nel secondo quando da 4-1 ha subito la rimonta fino a 5-4, ma quando sembrava ora del terzo set è rientrata in gara portando a casa il titolo numero 8; per la Peng continua la maledizione della vittoria, a Shenzhen è arrivata la sesta sconfitta in altrettante finali.

Giovanni Fabbri

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