Se la cellula fotovoltaica è una tegola

Presentato a Hollywood l’ultimo prodotto di casa Tesla

Elon Musk stupisce ancora e arricchisce l’offerta della rivoluzione energetica firmata Tesla. L’ultimo gioiello dell’imprenditore sono le tegole fotovoltaiche. Con i pannelli perfettamente integrati nei coppi, risultano indistinguibili dalle normali tegole dei tetti. Sono state presentate in grande stile negli studios di Hollywood, nel set della ormai celeberrima Wisteria Lane, teatro delle vicende delle Desperate Housewives. Una scelta di location che strizza inevitabilmente l’occhio a un’altra delle caratteristiche dei prodotti di Musk: il costo non proprio abbordabile.

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Non ci sono state, però dichiarazioni ufficiali a riguardo, omissione che ha suscitato non pochi dubbi e perplessità negli esperti. L’altro grande silenzio ha riguardato le prestazioni delle tegole. Innegabilmente estetiche (saranno disponibili in quattro diversi modelli, Textured Glass, Slate Glass, Tuscan Glass, Smooth Glass), il dubbio e che abbiano un’efficienza tale da riuscire a coprire il fabbisogno di un’abitazione o di un ufficio. A causa della loro struttura, infatti, le tegole rischiano di surriscaldarsi prima rispetto ai normali pannelli. Altro aspetto critico potrebbe risultare la difficoltà di ventilazione del materiale: il rischio è che l’efficienza produttiva sia solo il 10% dei normali pannelli.

Il patron dell’energia pulita e trendy, però, è di un’altra opinione. Secondo le poche informazioni tecniche divulgate, infatti, allo stato attuale l’efficienza rispetto ai pannelli prodotti dalla stessa Solar City sarebbe inferiore solo del 2%. Il punto di forza delle nuove arrivate della famiglia Tesla, sarebbe un’inedita resistenza agli agenti atmosferici, che ne triplicherebbe il ciclo di vita. Proprio sulla resistenza si è incentrata la parte più spettacolare della presentazione: Musk ha fatto cadere sulle tegole dei pesi, ci ha fatto camminare sopra gli invitati. Le tegole sono rimaste intatte.

La scelta della tecnologia Tesla per i pannelli viene completata dalla batteria Powerball 2. Con una capacità a 14 kWh, la batteria coprirà il fabbisogno dell’abitazione di notte e in caso di bassa esposizione.

Non si sa ancora quando gli ultimi due prodotti della Tesla saranno disponibili in Italia. Per ora è presente sul commercio la prima versione della batteria Powerball, con la capacità di 6 kWh, un ciclo giornaliero al prezzo di circa 6000€.

Nel frattempo, il grande disegno di Musk prende forma: tegole e batteria serviranno ad alimentare non solo l’abitazione o l’ufficio, ma anche le automobili Tesla, entrando quindi nella mobilità.

Un modo di completare il cerchio, anche in vista della prossima uscita della nuova Model 3, già prenotatissima e ambitissima. Sono in 400 mila ad aver già versato l’anticipo di mille dollari.

È un buon periodo per la Tesla, che è riuscita nell’ultimo trimestre a rientrare nell’utile, evento che non avveniva da 3 anni. Evidentemente, dati anche i costi, il green è trendy.

(di Francesca Parlati)

 

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