Formula 1, Emirati Arabi: Hamilton chiude da padrone, commiato emozionante per Alonso

La Formula 1 saluta il 2018 con un altro successo di Lewis Hamilton, dominatore dell’intero ultimo fine settimana della stagione, bravo a portarsi a casa la vittoria numero 73 della carriera (-18 dal record di Michael Schumacher), l’undicesima dell’anno. Chiusura vincente per Hamilton, da brividi per Fernando Alonso che dà l’addio la Formula 1 dopo 17 anni e due titoli mondiali.

EMOZIONI – Con i campionati piloti e costruttori già assegnati, è d’obbligo partire dalla fine del gran premio di Abu Dhabi e dal giro d’onore concesso a Fernando Alonso (11.mo a fine gara), all’ultima gara della carriera in Formula 1. Lo spagnolo della McLaren è stato scortato e portato in parata da Hamilton e Vettel (11 titoli mondiali in tre) fino alla linea del traguardo durante il giro di saluto. Un commiato commovente per un campione dell’automobilismo, tanto bravo quanto sfortunato nelle scelte; due mondiali vinti con la Renault (2005 e 2006), qualche delusione successiva, ma la grinta di un leone fino ai 37 anni che lo hanno portato a chiudere una carriera che gli ha consegnato successi inversamente proporzionali al talento, ma che lo colloca di diritto nell’olimpo dei più grandi della Formula 1.

ROUTINE – Tornando alla corsa degli Emirati Arabi, Lewis Hamilton chiude l’anno con l’ennesima vittoria, una delle più semplici, che permette all’inglese di arrivare a quota 408 punti nel 2018, nuovo record nella storia di un campionato di Formula 1. Poco da dire sul gran premio di Hamilton: partito dalla pole position, il britannico è scattato bene ed ha tenuto la prima posizione sino al traguardo, tenendo a distanza Vettel che pure ha provato a prenderlo, ma senza riuscirci, in pratica ciò che il tedesco ha tentato per l’intera stagione accontentandosi del secondo posto, ad Abu Dhabi e in campionato.

SALUTI – Finisce ai piedi del podio Daniel Ricciardo, quarto alle spalle del compagno di squadra Verstappen e all’ultima gara con la Red Bull, scuderia con la quale il pilota australiano ha conquistato i suoi 7 successi della carriera, prima di essere invitato ad abbandonare la scena accasandosi alla Renault dove dal prossimo anno proverà con la solita grinta a conquistare quei successi che la sua bravura e la sua tempra meritano. Chiude amaramente la sua avventura alla Ferrari Kimi Raikkonen (comunque terzo nella classifica finale) che dal 2019 sarà alla Sauber Alfa Romeo e che negli Emirati Arabi è stato costretto al ritiro per un guasto alla vettura che gli ha regalato nel 2007 il titolo mondiale, l’ultimo sin qui conquistato dalla scuderia di Maranello, pronta ora a sostituire il finlandese con Charles Leclerc, settimo all’arrivo nell’ultima gara dell’anno.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Vettel (Ferrari); 3. Verstappen (Red Bull); 4. Ricciardo (Red Bull); 5. Bottas (Mercedes); 6. Sainz (Renault); 7. Leclerc (Sauber); 8. Perez (Force India); 9. Grosjean (Haas); 10. Magnussen (Haas).

CLASSIFICA FINALE: 1. Hamilton 408; 2. Vettel 320; 3. Raikkonen 251.

di Marco Milan

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