Lo spettacolo del venerdì e sabato all’All Star Week-End

NBA-All-Star-2017-2Terminiamo la carrellata di appuntamenti che ci hanno accompagnato in queste settimane di attesa per l’All Star Week End del prossimo 17-18 e 19 Febbraio:

 Venerdì

Venerdì ci sarà la gara tra rookies (giocatori al primo anno di militanza in NBA) e sophmore (giocatori al secondo anno). Dal 2015 il format è cambiato, le squadre infatti pur avendo tutti i migliori giovani non sono più divise in “grandi” contro “piccoli”, ma per nazionalità. Una squadra quindi rappresenta il meglio dei giovani americani e l’altra il meglio dei giocatori non americani. Quest’anno la squadra a stelle e strisce sarà composta da soli tre rookies, ovvero Malcolm Brogdon (Milwaukee Bucks), Marquese Chriss (Phoenix Suns) e soprattutto Brandon Ingram (Los Angeles Lakers) giovane che ha cambiato la squadra più titolata di Los Angeles prendendo la pesante eredità di idolo delle folle lasciata da Kobe Bryant. I sophmore sono invece vecchie conoscenze che già lo scorso anno erano di scena in questa partita: Devin Booker (Phoenix Suns), Jahlil Okafor (Philadelphia 76’ers), D’Angelo Russell (Los Angeles Lakers), Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves) e si uniscono a completare la rosa sophmore che lo scorso anno non furono chiamati come: Frank Kaminsky (Charlotte Hornets), Jonathon Simmons (San Antonio Spurs) e Myles Turner (Indiana Pacers). Passiamo ora al World Team, i rookies in campo saranno il camerunense Joel Embiid (Philadelphia 76’ers), il nativo delle Bahamas Buddy Hield (New Orleans Pellicans), il canadese Jamal Murray (Denver Nuggets), il lituano Domantas Sabonis (Oklahoma City Thunder), figlio della leggenda Arvydas Sabonis membro della NBA All of Fame dal 2011 e vincitore dell’oro olimpico a Seul nel 1988 con l’URSS ed il croato Dario Saric (Philadelphia 76’ers). Anche in questo caso ci saranno sophmore che lo scorso anno furono convocati per questa partita come: il serbo Nikola Jokic (Denver Nuggets), il canadese Trey Lyles (Utah Jazz), il congolese Emmanuel Mudiay (Denver Nuggets) ed il lituano Kristapas Porzingis (New York Knicks). E sophmore alla prima apparizione in questa partita come l’australiano Dante Exum (Utah Jazz).

 Sabato

La giornata probabilmente più divertente, quella in cui alcuni giocatori si sfidano nelle loro specialità.

Skills Challenge

Si parte con la skills challenge, una vera e propria sfida delle abilità (skills) in cui i giocatori in sfide uno contro uno vanno a compiere un percorso da terminare nel più breve tempo possibile, dallo scorso anno si forma un tabellone tennistico con quattro giocatori “bassi” e quattro “alti” e la finalissima tra il migliore tra i giocatori piccoli ed il migliore tra quelli grandi, se una volta questa gara era tra soli playmaker per via dell’abilità tecnica mista a velocità che servono per superare gli ostacoli, il campione in carica è invece un ala grande Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves), a sfidarlo nella parte lunghi del tabellone ci saranno Kristapas Porzingis (New York Knicks) e le due All Star Anthony Davis (New Orleans Pellicans) e DeMarcus Cousins (Sacramento Kings). Nella parte del tabellone con le guardie invece ci sono Devin Booker (Phoenix Suns) e tre All Star Gordon Hayward (Utah Jazz) John Wall (Washington Wizards) e Isaiah Thomas (Boston Celtics).

Three Point Contest 

Chi rimarrà sveglio in Italia a seguire la diretta potrà vedere la gara tra i migliori tiratori da tre della lega, quest anno saranno, il campione in carica Klay Thompson (Golden State Warriors), CJ McCollum (Portland Trail Blazers), Eric Gordon (Houston Rockets), Nick Young (Los Angeles Lakers), Wesley Matthews (Dallas Mavericks) e le All Star Kyle Lowry (Toronto Raptors), Kyrie Irving (Cleveland Cavaliers), Kemba Walker (Charlotte Hornets). Come sempre lo spettacolo è garantito.

 Slam Dunk Contest

 Dulcis in fundola gara delle schiacciate, non potrà difendere il titolo Zach Lavine infortunato, ci sarà invece Aaron Gordon (Orlando Magic), che lo scorso anno avrebbe meritato la vittoria ad ex-equo con il giocatore dei Minnesota Timberwolves e resta quindi il favorito numero alla vittoria. A sfidarlo ci sarà DeAndre Jordan (Los Angeles Clippers), che aveva affermato che mai avrebbe partecipato a questa gara se non fosse stato convocato all’All Star Game, quest’anno la chiamata è arrivata e quindi anche lui ci sarà. Con loro anche Glenn Robinson III degli Indiana Pacers, ma soprattutto Derrick Jones Junior (Phoenix Suns), se non vi ricordate sue schiacciate in questa stagione non vi preoccupate non ne ha fatta neanche una, se vi chiedete perché, il motivo è che il rookie ha giocato fin ora solo 11 minuti in tutta la stagione, non per infortunio, ma per scelta tecnica, l’allenatore infatti non lo ritiene ancora adatto all’NBA.

(di Flavio Sarrocco)

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