Serie A, 14esima giornata. La Juve prova una mini fuga, la Roma protesta con Damato. In fondo bene il Chievo

di Cristiano Checchi 

Si è conclusa la prima parte della 14esima giornata, quella più corposa. In attesa delle sfide tra Fiorentina e Verona e quella tra Lazio e Napoli la domenica di Serie A lancia la Juve in una mini fuga. Dietro le altre sono un po’ in affanno, mentre finalmente sempre riprendere ossigeno il Milan. In fondo rischia la panchina Nicola, visto che Spinelli sembrerebbe intenzionato a porre fine al rapporto con il giovane tecnico.

Il colpo del basco – La Juventus si porta così a più tre dalla Roma vincendo una partita al cardiopalma contro un’ottima Udinese. La zampata (di testa) di Llorente (sempre più decisivo) al 91esimo regala quindi i 3 punti alla Juve. Se la sfida dello Juventus Stadium (gremito di bambini) era ancora a reti inviolate lo si è dovuto ai portieri. Brkic e Buffon sono stati grandi protagonisti, il primo su praticamente tutto l’attacco bianconero, il secondo soprattutto su Di Natale e su un tiro da lontano di Lazzari. Alla fine la spinta offensiva, e la voglia di tornare a +3 sulla Roma, degli uomini di Conte ha prevalso sul cuore dei friulani di Guidolin.

Di pareggio in pareggio – La Roma, a differenza della Juve, non riesce a più vincere. Dopo i pareggi con Torino, Sassuolo e Cagliari è arrivato quello contro l’Atalanta. A differenza degli altri pareggi è stata però la Roma a rimontare grazie al gol al 90esimo di Kevin Strootman. Ma in generale è stata una prestazione diversa della squadra che, complice una formazione azzardata (fuori Pjanic e Ljajic per Bradley e Marquinho), ha praticamente regalato un tempo e mezzo alla buona squadra di Colantuono. Altra differenza con le prime 13 giornate è stata la prestazione di Morgan De Sanctis, questa volta protagonista negativo sulla punizione comoda di Brivio che invece è finita alle sue spalle. Costante con le ultime uscite giallorosse è stata invece la poca fortuna con gli arbitri (arbitro a Bergamo Damato). Il rigore non dato per mani su un tiro a botta sicura di Maicon non è stato preso bene neanche da Garcia, che per la prima volta ha mostrato un po’ di disappunto per la situazione.

Thohir a San Siro – La prima a San Siro del nuovo Presidente non ha portato i 3 punti alla squadra di Mazzarri. L’Inter di Thohir continua nella sua striscia positiva, non perde da sette turni, ma centra il secondo pareggio consecutivo, dopo l’x in casa del Bologna. Avversaria di turno la Samp di Sinisa Mihajlovic, che il destino curiosamente l’ha messo di fronte  agli altri due amori italiani: la Lazio e appunto l’Inter. L’Inter non ha quindi tenuto il vantaggio ottenuto con Guarin subendo negli ultimi minuti la prodezza dalla distanza di Renan, che è valso il secondo punto di fila per i blucerchiati.

Speranza rossonera – Un po’ di pace sembra essere arrivata in casa rossonera, dopo l’importante vittoria in Champions ieri è arrivato il successo in casa di un Catania sempre più in crisi. Il vantaggio di Castro sembrava far scorrere i titoli di coda sulla storia di Allegri con il Milan, invece poi capitan Montolivo, il redivivo Balotelli e il solito Kakà hanno dato 3 punti d’oro per una difficile risalita verso la zona europa. Il Catania invece continua a calare sempre più a picco, ultimo posto e un cambio di panchina che non ha dato l’effetto sperato.

Spreco Sassuolo – La squadra di Eusebio Di Francesco continua a fare punti, dal Sant’Elia i nero verdi tornano con l’ottavo punto nelle ultime quattro sfide. È un percorso di rilievo che però fa tornare la squadra da Cagliari con l’amaro in bocca per una partita a due facce. Marzoratti e Zaza sembravano averla messa per il verso giusto, nel secondo tempo però le reti di Nenè e Sau hanno fatto spartire la posta in palio.Il Cagliari sale così a 15 punti mentre il Sassuolo a 14.

La cura Corini – La seconda di Corini sulla panchina del Chievo porta altri 3 punti ai clivensi, dopo il successo ottenuto nel derby con il Verona sono arrivati anche i punti con la vittoria sul Livorno di Nicola, frutto delle reti di Rigoni, Théréau e Paloschi. Se il Chievo festeggia per il cambio in panchina che sta portando frutti, dall’altra c’è Spinelli che sta meditando di cambiare sostituendo Davide Nicola, per il giovane tecnico 12 punti in 14 partite sembrerebbero non bastare per continuare l’avventura in Serie A.

Gli anticipi – Doppio pareggio invece negli anticipi di sabato sera. 1 a 1 nel derby emiliano con le reti di Kone e la centesima perla in A di Antonio Cassano. La sera stesso risultato nella sfida del Ferrarsi tra Genoa e Torino, le reti di El Kaddouri e Biondini.

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