Formula 1, Bahrain: trionfa la Ferrari con Leclerc e Sainz, disastro della Red Bull, Hamilton sul podio

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Che il 2022 potesse essere un anno rivoluzionario per la Formula 1 lo si sapeva: i cambi di regolamento e di vetture rischiavano di rimescolare le carte e così è stato, almeno nel primo gran premio della stagione in Bahrain dove a trionfare è stata la rediviva Ferrari che ha piazzato addirittura una doppietta.

RISCOSSA: la Ferrari è tornata, dunque, ritrovando la vittoria dopo l’ultima ottenuta a Singapore con Sebastian Vettel nel 2019 e ottenendo anche la pole position alla prima gara della stagione dopo 15 anni. Charles Leclerc ha dominato dall’inizio alla fine, resistendo ai tentativi di sorpasso di Max Verstappen dopo la prima sosta fra il 16.mo ed il 18.mo giro, con l’olandese arrembante ed il monegasco superlativo nella difesa e nel contrattacco. Il resto è stata una comoda gestione del ferrarista, fino all’entrata nel finale della safety car e a un nuovo duello con Verstappen solo accennato, però, perché la Red Bull ha ceduto di schianto lasciando alle due rosse il primo ed il secondo posto, con Leclerc e Sainz a suonare una carica che potrebbe consegnare alla Formula 1 una nuova favorita al titolo.

DISASTRO: esce dal Bahrain con le ossa rotte la Red Bull che ha terminato la gara con zero punti e due ritiri nei concitati giri finali a causa di problemi di affidabilità che devono far riflettere assai la scuderia austriaca. Verstappen era il grande favorito della vigilia, ma il campione del mondo in carica ha mancato sia la pole position che la vittoria, poi si è dovuto ritirare per guai alla macchina, iniziando come peggio non avrebbe potuto il suo primo campionato col numero 1 sulla monoposto. Stessa sorte per Sergio Perez che si stava comodamente accomodando sul gradino più basso del podio, ma che si è fermato improvvisamente lasciando la Red Bull con un palmo di naso e tanti interrogativi su un’affidabilità apparsa quantomeno precaria.

DELUSI E CONTENTI: e così, da Sakir se ne torna più rinfrancata una Mercedes apparsa certamente inferiore come prestazioni a Ferrari e Red Bull. La scuderia tedesca si è mostrata lenta e mai competitiva per la vittoria, ma alla fine ha agguantato il podio con Lewis Hamilton e la quarta posizione con George Russell. Molto bene anche la Haas che aveva chiuso il 2021 senza punti e che ha cominciato il 2022 col quinto posto di Magnussen (chiamato a sostituire l’epurato Mazepin) ed una vettura assai veloce. Sorride pure il debuttante Zhou (primo cinese nella storia della Formula 1) che grazie ai guai della Red Bull termina decimo e acciuffa un punto al suo esordio. Delusissimi, viceversa, quelli dell’Aston Martin, macchina in evidente crisi, e soprattutto quelli della McLaren che, ai pomposi propositi di lotta mondiale, hanno fatto seguire qualifiche e gara disastrosi.

RESOCONTO: 1. Leclerc (Ferrari); 2. Sainz (Ferrari); 3. Hamilton (Mercedes); 4. Russell (Mercedes); 5. Magnussen (Haas); 6. Bottas (Alfa Romeo); 7. Ocon (Alpine); 8. Tsunoda (Alpha Tauri); 9. Alonso (Alpine); 10. Zhou (Alfa Romeo).

CLASSIFICA: 1. Leclerc 26; 2. Sainz 18; 3. Hamilton 18.

di Marco Milan

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