Serie B: promossi e bocciati al giro di boa

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La serie B è ferma per la sosta invernale (ripresa venerdì 17 gennaio), il calciomercato è attivo e l’occasione propizia per tracciare i giudizi del campionato che ha appena mandato in archivio il girone d’andata col Benevento capolista solitaria e pressoché imprendibile.

E’ proprio per la squadra allenata da Filippo Inzaghi il voto più alto: 46 punti, primo posto con 12 lunghezze di vantaggio sulla seconda piazza e addirittura 15 sulla terza, 14 vittorie (di cui le ultime 7 consecutive), una sola sconfitta (seppur rovinosa, 0-4 a Pescara), miglior attacco e miglior difesa del torneo: bastano i numeri per giudicare l’andamento di una compagine con più di un piede in serie A già a metà stagione. Ampiamente promosse anche due matricole, Pordenone ed Entella: i friulani, esordienti assoluti in B, sono addirittura al secondo posto della classifica, implacabili in casa, ben condotti da Attilio Tesser, tatticamente organizzati ed assai convinti di poter continuare a stupire anche nella seconda parte di stagione; migliorando il rendimento in trasferta, i neroverdi potranno davvero sognare in grande. Ottimo anche il cammino dell’Entella, ormai plasmata da Roberto Boscaglia: vittorie pesanti all’inizio, una leggera flessione in autunno, quindi le ultime zampate pre natalizie che hanno ricollocato i liguri nella zona playoff della graduatoria. Bene anche l’Ascoli, nonostante qualche alto e basso di troppo, ed il trio Cittadella-Crotone-Frosinone, accomunate da ambizioni importanti, un avvio zoppicante ed un finale in forte ascesa.

Rimandate, invece, il Perugia che ha appena cambiato allenatore con Serse Cosmi (nuovamente in Umbria dopo 16 anni) al posto di Oddo, la Salernitana che con Gian Piero Ventura non ha trovato quella continuità richiesta da società e tifosi, ed un Pisa che, pur sempre da neopromossa, cullava sogni al momento non concretizzati, con la zona playout pericolosamente vicina per gli uomini di D’Angelo. Infine, i bocciati: in primis l’Empoli, forse la favorita di inizio campionato, e che nonostante il cambio di guida tecnica (Muzzi per Bucchi) non ha mutato marcia, anzi, ha smarrito la via abbinando pessime prestazioni a risultati scadenti, con la conseguente caduta in classifica che ha portato i toscani addirittura nei bassifondi della graduatoria. Male pure il Chievo, altra reduce dalla serie A, che ha chiuso l’andata con appena 26 punti e l’undicesimo posto, ovvero troppo poco per chi punta al ritorno in massima serie. Restando in Veneto, non dorme sonni tranquilli neanche il Venezia dell’esordiente allenatore Dionisi, fermo in zona playout e poco concreto, così come la Cremonese, partita con traguardi ambiziosi, un attacco super per la categoria (Ceravolo, Ciofani e Palombi) ed un rendimento mediocre che ha relegato pure i grigiorossi oltre la linea di galleggiamento dello spareggio salvezza, ormai una chimera per il Livorno, ultimo della classe a -9 dal playout con a referto già due allenatori (Breda e Tramezzani), nessun miglioramento e l’encefalogramma drammaticamente piatto.

CLASSIFICA: Benevento 46; Pordenone 34; Crotone 31; Cittadella ed Entella 29; Ascoli, Perugia e Frosinone 27; Pescara, Salernitana e Chievo 26; Pisa, Juve Stabia e Spezia* 24; Empoli 23; Venezia 22; Cremonese* 21; Cosenza 20; Trapani 15; Livorno 12. *una partita in meno.

di Marco Milan

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