Formula 1, Germania: Verstappen re della pioggia, Vettel e Kvyat sul podio. Primo errore di Hamilton

Un gran premio da batticuore quello di Germania, palpitante dal primo all’ultimo giro con colpi di scena a ripetizione, incidenti, Safety Car, capovolgimenti di fronte a raffica ed un podio impensabile: Verstappen, Vettel e Kvyat a stappare lo spumante.

GIRANDOLA – Ci voleva la prima gara bagnata dell’anno per sfilare lo scettro, almeno per una volta, a Lewis Hamilton e alla Mercedes. La scuderia tedesca, proprio nel giorno del suo 125.mo compleanno, chiude con un doppio errore alla stessa curva prima di Hamilton e poi di Bottas. L’inglese stava dominando agevolmente la corsa, poi l’alternanza fra pioggia ed asciutto, gli incidenti e il viavai della Safety Car lo hanno portato al pasticcio che gli è costato vittoria e punti con l’11.mo posto che gli vale lo zero e tanta rabbia dopo la pole position, salvo poi essere ripescato in nona posizione per la penalizzazione delle due Alfa. Zero per Bottas e per Leclerc in rimonta dal decimo posto e che ha sbattuto la Ferrari contro il muro proprio sul più bello.

PODIO FELICE – Sul podio finiscono così il vincitore del gran premio, Max Verstappen (7.ma vittoria in carriera, seconda nelle ultime tre gare nel 2019, 5 soste ai box) che si avvicina un pochino addirittura alla vetta della classifica mondiale, Sebastian Vettel, partito ultimo e finito secondo con un pizzico di fortuna ma anche con la grinta del campione che nel finale gli ha fatto acciuffare la seconda piazza grazie ai sorpassi su Stroll e su Kvyat che chiude terzo e da neo papà riporta la Toro Rosso sul podio dopo oltre 10 anni e quel successo proprio di Vettel a Monza nel 2008.

DELUSIONE – E’ stata dunque la gara degli altri: di Kvyat, ma anche di Stroll, di Albon, della Haas a punti sia con Grosjean che con Magnussen, e soprattutto per la Williams che agguanta il primo punto stagionale con Kubica grazie alla penalità di Raikkonen e Giovinazzi; ma anche la gara della rabbia, per i già citati piloti della Mercedes e per Leclerc, ma pure per Nico Hulkenberg che proprio mentre era saldamente sul podio ha commesso lo stesso errore di Hamilton e Leclerc, gettando via posizioni e punti forse irripetibili per la Renault quest’anno. Deluso anche Gasly, fuori nel finale a causa di una foratura ma comunque a distanze siderali dal compagno di box Verstappen.

MONDIALE – E ora Verstappen e la Red Bull chi li ferma? L’olandese, talento smisurato sin da giovanissimo, sta acquisendo maturità, sbaglia poco ed approfitta delle occasioni quando la Mercedes gliele concede. 59 punti sono tanti, troppi da recuperare su uno come Hamilton che in Germania esce con le ossa rotte ma che ha il titolo saldamente nelle mani, però Verstappen è lì e sta dimostrando come ormai sia in grado di infilarsi in ogni spiraglio. La Red Bull, inoltre, appare migliore della Ferrari per occupare la seconda piazza nel mondiale costruttori, proponendosi come alternativa alla Mercedes dopo qualche anno di attesa e di studio, pronta a lottare nuovamente per la vittoria finale.

RESOCONTO: 1. Verstappen (Red Bull); 2. Vettel (Ferrari); 3. Kvyat (Toro Rosso); 4. Stroll (Racing Point); 5. Sainz (McLaren); 6. Albon (Toro Rosso); 7. Grosjean (Haas); 8. Magnussen (Haas); 9. Hamilton (Mercedes); 10. Kubica (Williams).

CLASSIFICA: 1. Hamilton 225; 2. Bottas 184; 3. Verstappen 162.

di Marco Milan

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