Affido condiviso e spese straordinarie alla prole, il genitore dissenziente è obbligato al rimborso

0 0
Read Time2 Minute, 51 Second

Approfondimento della sentenza N. 4060 del 15 febbraio 2017 della Cassazione

È necessario il consenso dell’altro coniuge nel caso in cui uno dei due genitori separati sostenga per intero le spese straordinarie nell’interesse del figlio? No. Secondo la sentenza N. 4060 del 15 febbraio 2017 della Cassazione il genitore separato che agisce senza il consenso dell’altro coniuge ha diritto ad ottenere il rimborso quando la decisione corrisponde a soddisfare l’interesse della prole. L’avvocato Spighetti commenta la sentenza. 

In regime di affidamento condiviso, nel caso i cui i genitori non riescano a raggiungere un’intesa, onde scongiurare situazioni di stallo è consentita al singolo genitore l’iniziativa unilaterale, anche quando si tratti di decisioni di maggiore interesse sub art. 337 ter, comma 3, secondo periodo, c.c. salvo il potere del giudicante di verificare, ove richiesto dal genitore dissenziente o comunque pretermesso, la congruenza della scelta rispetto all’interesse del figlio. Ove la decisione risponda all’interesse della prole ed implichi spese straordinarie, il genitore dissenziente è obbligato al rimborso.

L’esercizio della potestà genitoriale, a seguito della riforma introdotta con la legge n. 54/2006, è stato sostituito dal termine della responsabilità genitoriale che assicura ad entrambi i coniugi di provvedere alla cura, educazione ed istruzione dei figli. Il diritto dei figli di ricevere il contributo di ciascun genitore per la loro crescita armonica psico-fisica è garantita del nostro ordinamento anche in presenza della crisi coniugale.

Sul punto, infatti, è stato previsto che il giudice della separazione coniugale, salvo la grave conflittualità dei coniugi, deve privilegiare sempre l’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori che, nel rispetto del diritto alla genitorialità, sono chiamati a contribuire in egual misura agli interessi della prole che, come detto, ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore per una sana crescita psico-fisico ed affettiva.

Di norma si concretizza la tipica situazione in cui viene disposto l’affido condiviso del figlio ad entrambi i genitori ma con la sua collazione con la madre convivente presso la casa coniugale. Il coniuge non affidatario, pertanto, deve contribuire al mantenimento del minore mediante l’assegno mensile di mantenimento e concorrere pro-quota alle spese straordinarie preventivamente concordate con l’altro coniuge (si pensi alla spese mediche non coperte dal Servizio sanitario nazionale).

In particolare, vi sono i casi in cui i genitori debbono sostenere le spese straordinarie che sono giustificate da decisioni di maggior interesse della prole in quanto riguardano l’istruzione, l’educazione e la salute del minore. In dette circostanze, il coniuge deve preventivamente informare l’altro coniuge circa la necessità della spesa e concordarne la misura e la modalità di pagamento mediante la comune adesione ad un preventivo di spesa. In difetto di accordo, la decisione del coniuge non può essere comunque paralizzata dal coniuge dissenziente.

Come statuisce la massima di legittimità in esame, in caso di mancato accordo, al fine di non veder paralizzata la decisione da un comportamento ostruzionistico dell’altro coniuge, è consentita al singolo genitore di dare esecuzione alla decisione di anticipare per intero le spese anche quando riguardano le decisioni di maggiore interesse sub art. 337 ter, comma 3, secondo periodo, c.c. ed avrà diritto alla ripetizione della quota parte anticipata qualora il giudice, chiamato dal coniuge dissenziente per accertare la legittimità della decisione, stabilisca congrua la scelta adottata rispetto all’interesse del figlio.

Avv. Edoardo Spighetti
edoardo.spighetti@gmail.com

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *