Formula 1, Singapore: Vettel ko, Hamilton vince ed è in fuga mondiale

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Nemmeno nel più roseo dei sogni Lewis Hamilton si sarebbe aspettato una gara così dopo le difficoltà in prova e il quinto posto sulla griglia di partenza. E invece l’inglese della Mercedes si ritrova a vincere il gran premio di Singapore e ritrovarsi con un clamoroso +28 su Sebastian Vettel, finito nell’autoscontro con Raikkonen e Verstappen al primo giro ed ora in evidente ritardo di classifica.

STRAPPO MONDIALE – Hamilton parte dalla terza fila, scatta bene, supera Ricciardo, assiste all’incidente che mette fuori le Ferrari e Verstappen, e si invola verso una vittoria facile facile nonostante un triplo ingresso della Safety Car ed una pista prima bagnata, poi umida ed infine asciutta. Per il britannico della Mercedes le vittorie in carriera sono 60, quelle stagionali 7, la classifica è ora in discesa con 28 punti di vantaggio su Vettel e con la consapevolezza che quello di Singapore era l’ultimo gran premio completamente favorevole alla Ferrari. Se il mondiale non è ancora chiuso, Hamilton ci ha quantomeno messo almeno una mano sopra.

HARAKIRI – La delusione e la rabbia in casa Ferrari sono ovviamente alle stelle: la pole position di Vettel, i favori del pronostico a Singapore e la concreta possibilità per il tedesco di tornare al comando del mondiale, tutto vanificato da un clamoroso incidente al via con Raikkonen scattato meglio di tutti, Vettel a guardarsi intorno e Verstappen finito nel mezzo delle due rosse senza sapere da chi difendersi e chi attaccare. Il risultato è stato catastrofico per tutti e tre con una carambola che li ha messi fuori e con un Vettel che oltre alla corsa ci ha rimesso una bella manciata di punti iridati. Ora si fa dura attaccare Hamilton, un po’ perchè i circuiti favorevoli alla Ferrari sono terminati, un po’ perchè l’inglese sembra aver innestato la marcia giusta per spiccare il volo verso il quarto titolo mondiale della carriera.

GLORIA INASPETTATA – Oltre ad Hamilton, sono increduli in tanti nel gran premio di Singapore, fra chi ha approfittato dell’incidente al via tra le Ferrari e Verstappen, e chi ha vissuto una giornata da protagonista quando meno se lo aspettava. Bottas, ad esempio, partito sesto con una Mercedes lenta ed impacciata, si ritrova sul podio per una gara che dà al finlandese morale e gli fa rosicchiare un po’ di distanza da Vettel in classifica (23 lunghezze di differenza tra i due) e fornisce alla scuderia tedesca altri punti decisivi nel mondiale costruttori. Si gode una gran giornata pure Carlos Sainz, quarto con una buona Toro Rosso, ma soprattutto a far festa è Jolyon Palmer, sesto con la sua Renault proprio un paio di giorni dopo il suo ufficiale licenziamento per il 2018 quando proprio Sainz andrà a far compagnia ad Hulkenberg sulla vettura francese. Ottimo anche l’ottavo posto di Lance Stroll, ancora una volta capace di districarsi bene in condizioni di pista alterne, così come Vandoorne, inaspettatamente settimo con una McLaren che, sempre lenta ed inaffidabile (Alonso si è ritirato come al solito con la frase “no power“, ormai un tormentone), almeno non lo ha lasciato a piedi e anzi lo ha portato a punti.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Ricciardo (Red Bull); 3. Bottas (Mercedes); 4. Sainz (Toro Rosso); 5. Perez (Force India); 6. Palmer (Renault); 7. Vandoorne (McLaren); 8. Stroll (Williams); 9. Grosjean (Haas); 10. Ocon (Force India).

CLASSIFICA: 1. Hamilton 263; 2. Vettel 235; 3. Bottas 212.

di Marco Milan

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