Venezia74: vincono Del Toro, El Basha e Rampling

Leone d’oro a The Shape of Water di Guillermo del Toro. Migliori interpretazioni di Charlotte Rampling e Kamel El Basha

Al Lido di Venezia si è conclusa la settantaquattresima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che mai come quest’anno ha visto in laguna star internazionali e vere e proprie leggende del cinema mondiale. Con l’arrivo di attori quali Penelope Cruz e Michelle Pfeiffer,  George Clooney e Matt Damon, la città dei canali ha fatto ancora una volta da incomparabile sfondo al Festival più longevo e importante al mondo. Tra red carpet e photocall, tra una festa e l’altra, attori, attrici e registi hanno regalato al pubblico e alla critica intense interpretazioni e film che rappresentano dei veri gioielli. Per undici giorni, la giuria guidata da Annette Bening ha lavorato alacremente per premiare il meglio di quanto visto durante la Mostra.

Ma quali sono stati i vincitori? Il Leone d’oro per il miglior film è andato a The Shape of Water di Guillermo del Toro. A detta di molti, quest’opera è una delle più belle e commoventi del regista messicano, che attraverso la fiaba è riuscito a parlare di temi difficili quali il mutismo, la paura per il diverso e l’amore. Jusqu’à la garde di Xavier Legrand si è aggiudicato il Leone d’argento per la miglior regia e quello come miglior opera prima, mentre il Gran Premio della Giuria è andato a Foxtrot di Samuel Maoz, già Leone d’oro nel 2006 con Lebanon. La sezione Nuovi Orizzonti ha visto trionfare Susanna Nicchiarelli con il suo Nico, 1988

Per quanto riguarda gli attori, la giuria ha premiato con la Coppa Volpi l’attrice Charlotte Rampling, per la sua interpretazione in Hannah dell’italiano Andrea Pallaoro, e Kamel El Basha, protagonista del toccante The Insult di Ziad Doueiri. Tra i giovani talenti invece ha prevalso Charlie Plummer, interprete di Lean on Pete, che si è aggiudicato il Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente. A bocca asciutta le grandi star del cinema internazionale. I premi oscar Jennifer Lawrence e Javier Bardem, così come i divini Donald Sutherland e Helen Mirren non sono riusciti a conquistare i giurati. In particolare, molte critiche sono piovute sull’attesissimo Mother! di Darren Aronofsky, che vede protagonisti Jennifer Lawrence, Michelle Pfeiffer e Javier Bardem.

In questa settantaquattresima edizione c’è stato anche spazio per momenti estremamente toccanti. Uno fra tutti è stato il conferimento del primo Franca Sozzani Award all’attrice statunitense Julianne Moore, icona di stile da sempre molto impegnata nel sociale. Il Premio è dedicato alla memoria della compianta direttrice di Vogue Italia scomparsa lo scorso anno a sessantasei anni ed è assegnato da un board nel quale figurano i nomi di Diego Della Valle e Donatella Versace. Altro momento clou del Festival, si è rivelato l’omaggio a due delle più fulgide star del cinema di tutti i tempi: Jane Fonda e Robert Redford. La Mostra del Cinema ha voluto celebrare i due divi hollywoodiani, tornati a recitare insieme cinquant’anni dopo A piedi nudi nel parco, con il Leone d’oro alla carriera. E visti gli sguardi, lo charme e il magnetismo che emanavano dal palco i due attori ottantenni è facile capire il perché di tale decisione.

Ovviamente a Venezia non è mancato il glamour, rappresentato come sempre dai red carpet, dai magnifici abiti delle star e quest’anno dal primo “padrino” della storia del Festival. Alessandro Borghi ha rappresentato la vera svolta epocale di una Mostra che l’anno prossimo festeggerà i tre quarti di secolo e che dunque aveva necessità di rinnovarsi anche a partire dall’eterea figura della madrina. Cosa assolutamente riuscita visto che l’attore romano ha ricevuto il plauso di tutti, sia sul piano dell’eleganza sia su quello più strettamente professionale.

Adesso ai film presentati resta il compito più complesso, quello di vincere al box office, magari puntando a raccogliere qualche premi importante, come gli Oscar, per i quali il Festival del Cinema di Venezia rappresenta da sempre uno trampolino di lancio.

(di Christopher Rovetti)

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