Manchester, attentato al concerto di Ariana Grande

La strage più grave in Inghilterra da 10 anni. L’attentatore è Salman Abedi, 23 anni di origine libica. Campagna elettorale di giugno sospesa

downloadMartedì 22 sera, nuovo attentato del terrorismo islamico. Bersaglio, questa volta, il concerto della cantante pop Ariana Grande, alla Manchester Arena.

L’esibizione era appena terminata e il pubblico, composto principalmente da teenager e bambini, si stava dirigendo verso l’uscita, quando l’attentatore ha fatto esplodere un ordigno. La bomba, fabbricata in casa, pare contenesse chiodi e pezzi di metallo. Si contano 22 morti e 59 feriti, un attentato più grave di quello di Londra nel 2005. La vittima più giovane ha 8 anni.

Nella tarda mattinata di martedì 23, l’Isis rivendica la strage tramite Amaq, l’agenzia di stampa fiacheggiatrice, ma il nome dell’attentatore, sul quale pareva ci fossero poche notizie, arriva durante la sera: è Salman Abedi, 23 anni, di origine libica. Secondo le autorità si è fatto esplodere nella folla ed ha agito da solo. Ci sono stati 3 arresti, ma la polizia non ha diffuso le generalità.

“Uno dei soldati del Califfato – si legge nel comunicato – è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raduno di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l’esplosione nell’edificio Arena. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore”.

Immediate le reazioni dei politici: in Gran Bretagna e stata immediatamente sospesa la campagna elettorale per le elezioni di giugno. Theresa May, Primo Ministro ha comunicato, subito dopo la riunione del Cobra, il comitato d’emergenza britannico e ha dichiarato che il rischio di attentati è molto alto. Il primo ministro si è poi recato a Manchester a visitare i malati negli ospedali: “Molti sono in condizioni disperate, ha dichiarato, e stanno lottando tra la vita e la morte. È stato l’attacco più disgustoso e vigliacco, contro persone innocenti e giovani indifesi. Avremo giorni difficili davanti a noi. Ma a Manchester, assieme al peggio, l’umanità ha mostrato anche il suo meglio. I terroristi non vinceranno mai. I nostri valori prevarranno sempre”.

Manchester e Londra sono città blindate, con il dispiegamento di forze di polizia aggiuntive. Nella giornata del 23 maggio il panico è continuato, con un allarme bomba e l’evacuazione di un centro commerciale, sempre a Manchester. le forze di polizia hanno però confermato che si tratta di un episodio non connesso all’attentato della sera precedente.

Il Ministro degli Esteri Alfano e la Farnesina hanno annunciato che tra le vittime non ci sono italiani. L’unità d’emergenza è però ancora al lavoro per confermare la notizia. Ci sono ancora molte persone disperse le cui foto vengono diffuse tramite i social network.

(di Francesca Parlati)

 

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