Formula 1, Russia: prima vittoria di Bottas, le Ferrari sul podio ma con rammarico

Il circuito russo di Sochi si conferma territorio di conquista per la Mercedes, al quarto successo in altrettanti gran premi disputati in terra sovietica. Stavolta a vincere è stato Valtteri Bottas che ha così conquistato la prima vittoria della sua carriera dopo essere partito dalla terza posizione in qualifica ed aver superato le due Ferrari alla prima curva.

DUELLO – Valtteri Bottas centra dunque il primo successo in Formula 1 della sua carriera e lo fa con pieno merito. Partito dalla seconda fila e dal terzo posto ottenuto in qualifica alle spalle delle due Ferrari di Vettel e Raikkonen, il finlandese della Mercedes ha bruciato al via entrambe le rosse per involarsi verso il successo che porta i tedeschi sul 2-2 nel confronto con la Ferrari dopo quattro gare dal via della stagione. Ferrari deluse che non riescono ad accontentarsi del podio dei due piloti di Maranello dopo aver monopolizzato le qualifiche con la pole position di Vettel e il secondo posto di Raikkonen. Il tedesco ci ha provato fino alla fine arrivando a meno di un secondo da Bottas, ma senza mai dar la sensazione di poter superare il finnico della Mercedes, gongolando però al termine della gara per il +13 in classifica su un Hamilton sottotono.

OPACO – L’inglese è infatti giunto quarto al traguardo, vale a dire lo stesso risultato delle prove, confermandosi al di sotto delle sue possibilità nel fine settimana russo nel quale non si è mai sentito a proprio agio nè in pista e nè con la macchina. Una sola vittoria nelle prime quattro uscite mondiali, 13 punti di ritardo da Vettel: il campionato sarà pure appena cominciato, ma certo che da Hamilton, dopo la beffa dell’anno scorso, c’era da aspettarsi molto di più.

DOVE SONO LE RED BULL? – Già, dove sono? Le difficoltà proseguono ininterrottamente per la scuderia austriaca, lontanissima dalla vetta e non ancora competitiva nemmeno per il podio. Da Ricciardo e Verstappen si vedono anche pochi guizzi, segno che pure i piloti accompagnano il momento di flessione e di piattume della squadra. In Russia la gara dell’australiano è durata appena una manciata di giri, poi la monoposto lo ha appiedato lasciandolo perplesso e preoccupato in vista del proseguimento di una stagione nata malissimo; appena meglio ha fatto Verstappen, quinto alle spalle di Mercedes e Ferrari ma mai in grado di avvicinarsi alle posizioni da podio. Negli ultimi due anni è stato il motore Renault l’imputato numero uno dei mancati successi della Red Bull, la sensazione è che quest’anno anche il telaio non sia dei migliori.

DISASTRI E DELUSIONI – Il calvario della McLaren continua senza fine, il fondo del barile sembra non essere stato ancora toccato dalla scuderia inglese e dai pessimi motori Honda. A Sochi la gara di Alonso non è neanche cominciata e lo spagnolo si è dovuto fermare addirittura durante il giro di ricognizione lasciando sull’asfalto la sua McLaren ed inviandole offese e gestacci con le mani; il pilota di Oviedo salterà il gran premio di Montecarlo per correre in America, forse la notizia più bella di un anno disastroso per lui e per una McLaren imbarazzante, incapace di avvicinare anche Vandoorne alla zona punti, relegandolo sul fondo dello schieramento. In Russia male pure le Haas con Grosjean che ha tamponato la Renault di Palmer al primo giro e con Magnussen fuori dalla zona punti, mentre agrodolce la gara della Toro Rosso grazie al decimo posto di Sainz, ma con il dodicesimo di Kvyat che non è riuscito ad emergere nel gran premio di casa e davanti ai propri tifosi.

RESOCONTO: 1. Bottas (Mercedes); 2. Vettel (Ferrari); 3. Raikkonen (Ferrari); 4. Hamilton (Mercedes); 5. Verstappen (Red Bull); 6. Perez (Force India); 7. Ocon (Force India); 8. Hulkenberg (Renault); 9. Massa (Williams); 10. Sainz (Toro Rosso).

CLASSIFICA: 1. Vettel 86; 2. Hamilton 73; 3. Bottas 63.

di Marco Milan

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