Riccardo Cucchi va in pensione. Mediapolitika saluta e ringrazia la voce del Calcio

Grazie a te Filippo, cedo a te la linea, ancora una volta naturalmente. E questa volta posso dirlo: è davvero tutto, a te Corsini”.

cucchiChiude così Riccardo Cucchi, saluta i “gentili radioascoltatori”, la prima voce di ‘Tutto il Calcio Minuto per Minuto’. Lo fa nella sua ultima radiocronaca allo stadio San Siro: sul campo si giocava Inter-Empoli e lui da professionista qual è l’ha raccontata con il solito ritmo, la solita eleganza e professionalità che lo hanno contraddistinto in tutta la sua carriera. In cuor suo probabilmente avrà ripercorso tutte le partite di calcio, tutti gli avvenimenti raccontati che fanno parte integrante della nostra storia sportiva.

Trent’anni e passa di racconti con la sua voce inconfondibile, con la sua scuola e compagna di vita Rai, Radio Rai 1 per la precisione, con semplicità, senza isterismi né esasperazioni ma con professionalità e soprattutto passione. Campobasso-Fiorentina di Coppa Italia la prima, l’esordio in Serie A risale al 1982 Roma-Ascoli, ieri alla scala del calcio l’ultima: va in pensione la Voce più importante della trasmissione che ha segnato e continua a segnare intere generazioni. Tante domeniche passate ad ascoltare chi il calcio te lo racconta come se lo stessi realmente guardando, parole che sembrano immagini nitide, parole che disegnano un campo di calcio reale nelle nostre menti.

Nove edizioni delle Olimpiadi, in mezzo quella dell’oro dei fratelli Abbagnale o degli ori della Vezzali nella scherma, ma anche il privilegio di raccontare una delle partite più importanti degli ultimi 40 anni, la finale di Berlino tra Italia e Germania con quell’urlo liberatorio dopo il rigore decisivo di Fabio Grosso che ci ha consegnato la quarta Coppa del Mondo.

Il ds nerazzurro Piero Ausilio, prima del match, ha regalato a Cucchi una maglia dell’Inter con il suo nome ed il numero dieci sulle spalle così come l’Empoli ma con il numero 38, gli anni di carriera del giornalista. Tanti tifosi allo stadio hanno voluto salutare il radiocronista, così come la Curva Nord nerazzurra che con uno striscione ha reso omaggio al celebre giornalista “A te il nostro applauso per averci emozionato per davvero, in un mondo finto, Riccardo cucchi simbolo del nostro calcio”.

Lascia il suo lavoro, quindi, un grande giornalista, la voce del calcio così come lo ha soprannominato qualcuno, allievo di un gigante come Ameri, figlio di un calcio d’ altri tempi e con altri valori. Senza retorica o frasi fatte, perché oggi in molti tentano di spettacolarizzare ciò che è già spettacolo, ciò che è già emozione, raccontarlo semplicemente così come ha fatto Riccardo Cucchi in tutti questi anni è il modo migliore per rendergli omaggio.

(di Claudio Serratore)

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