Sisma Centro Italia. A che punto l’assistenza ai terremotati?

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Sisma Centro italia. Rimozione delle macerie, verifiche di agibilità e numero verde solidale 45500: la neve e il maltempo non fermano l’assistenza alle vittime del terremoto

Neppure la neve ferma la tenacia dei soccorritori che, in queste ore, stanno lottando contro il freddo per assicurare assistenza alle tante famiglie che hanno perso la loro casa durante i terremoti avvenuti nel centro Italia il 24 agosto scorso e, successivamente, il 26 e il 30 ottobre.

Secondo gli ultimi dati forniti dal dipartimento della Protezione Civile gli sfollati sono 11.222. Di questi circa 9 mila sono ospitati in alberghi e strutture ricettive, di cui 3.271 sul proprio territorio e 5.726 lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno.

Ancora, oltre 900 persone sono alloggiate nei moduli e negli appartamenti realizzati in occasione di terremoti in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo; mentre quasi 300 abitanti sono stati accolti nel proprio comune in container, moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali e camper allestiti in questi mesi dalla Protezione Civile. Sono, infine, poco meno di 1000 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune.

Inoltre, sempre il sito della Protezione Civile ci informa che è stata riaperta, fino al 29 gennaio 2017, la raccolta a fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Insieme alla raccolta per il progetto “Ricominciamo dalle scuole” è nuovamente attivo il numero solidale 45500. L’iniziativa, promossa da Rai in accordo con il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione e con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile, è destinata alla ricostruzione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. È possibile donare 2 euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa sempre al 45500.

Infine, sempre dal sito della Protezione Civile, sappiamo che le verifiche sugli edifici privati di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio effettuate dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto) sono arrivate a 44.600.

Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 risultano “non utilizzabili” a causa di una temporanea, parziale o totale inagibilità; più di 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi.

Intanto, mentre le operazioni di rimozione vanno avanti, nel web continuano a girare le immagini di Amatrice coperta da un manto innevato. Come una cartolina di Natale. Ma sotto quella neve le macerie. Sotto le macerie la rabbia e la speranza di chi è deciso a non lasciare la propria terra. Nonostante tutto.

(di Anna Piscopo)

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