Serie A. Crollo Juventus. Milan e Roma sorridono… non svegliate l’Atalanta

Foto_Serie-AIl quattordicesimo turno di campionato di serie A fa notizia, perché vede il clamoroso tonfo della Juventus a Marassi contro un Genoa che si rende protagonista di una partita semplicemente perfetta, il grifone trionfa per 3 a 1. La squadra di Juric gioca una partita di grande corsa e tenacia correndo il doppio degli undici bianconeri. Un avvio shock che probabilmente nessuno si aspettava, i ragazzi di Allegri non fanno in tempo a sistemarsi in campo che i rossoblù vanno in vantaggio con Simeone che al terzo tentativo batte l’incolpevole Buffon. Dopo dieci minuti il raddoppio è una vera e propria doccia fredda, sempre Simeone di testa manda in visibilio il pubblico di casa. Corre il Genoa mentre la Juve sembra esser rimasta negli spogliatoi, l’autogol di Alex Sandro chiude una prima frazione surreale e sorprendente.

Nella ripresa cambia poco o nulla, si i bianconeri provano la reazione ma anche con l’ingresso di Higuain dalla panchina la musica non cambia, Genoa sempre compatto e pronto a colpire in contropiede, Juventus lenta nella manovra e poco precisa negli ultimi 30 metri. A dieci minuti dal termine arriva il gol della bandiera firmato Miralem Pjanic che su palla inattiva trafigge Perin. Una sconfitta che potrebbe se non nell’immediato riaprire un campionato che sembrava chiuso già prima della pausa invernale. Torna alla vittoria, dopo la sconfitta di Bergamo, la Roma che batte non senza troppi problemi per 3 a 2 un Pescara combattivo e con nulla da perdere. I giallorossi vanno subito in vantaggio con Dzeko al settimo minuto di gioco, il raddoppio tre minuti dopo sempre del bosniaco, la partita sembra virtualmente chiusa ma al 60 esimo Memushaj la riapre. La Roma, però, la richiude grazie a Perotti che segna su calcio di rigore ma Caprari la riapre ancora una volta ad un quarto d’ora dal termine.

I giallorossi alla fine portano in porto un match più difficile in realtà di quanto potesse essere alla vigilia, gli abruzzesi evidenziano tutte le difficoltà di una squadra più votata all’attacco che alla difesa. Giallorossi, quindi, di nuovo secondi a quota 29 punti così come il Milan che nell’anticipo del sabato sera rifila quattro gol in trasferta al Castellani di Empoli.  Un poker aperto da Lapadula al quindicesimo, due minuti dopo Saponara pareggia i conti. La ripresa vede i rossoneri assoluti protagonisti, Suso raddoppia poi l’autogol di Costa e di nuovo l’ex Pescara chiude un match senza storia. Toscani che pagano la scarsa vena realizzativa degli avanti, rossoneri che continuano a stupire per continuità e soluzioni offensive. Vince la Lazio in casa del Palermo per 1 a 0, i biancocelesti giocano una partita di grande personalità contro una squadra, quella rosanero, in difficoltà e con poche idee. I ragazzi di Inzaghi dopo aver creato numerose occasioni nei primi 20 minuti, trovano il gol del vantaggio grazie a Milinkovic Savic. Nella seconda frazione è sempre la Lazio a fare la partita mentre il Palermo aspetta nella propria trequarti senza mai pungere in attacco. I capitolini tengono così il passo mantenendo inalterato il distacco dal terzo posto, un buon viatico in vista di un derby, quello in programma domenica, d’alta classifica.

Continua a stupire l’Atalanta di Gasperini che vince anche contro il Bologna per 2 a 0, reti di Masiello nel primo tempo e Kurtic nel secondo. I nerazzurri sono la vera rivelazione del campionato, una squadra giovane con tanti talenti italiani pronta a stupire ancora. Negli altri match il Cagliari batte la l’Udinese per 2 a 1, con lo stesso risultato il Torino supera il Chievo mentre il Crotone pareggia in casa contro la Sampdoria. Stasera due Monday-match di lusso, alle, 18 infatti, scenderanno in campo Napoli e Sassuolo mentre alle 20.45 Inter e Fiorentina.

di Claudio Serratore

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