Formula 1, Germania: Hamilton fa il vuoto su Rosberg, le Red Bull sul podio

Lewis Hamilton si prepara a festeggiare il suo quarto titolo mondiale di Formula Uno, il terzo consecutivo alla guida della Mercedes. Anche in Germania, infatti, il pilota inglese ha dominato in lungo e in largo nonostante la pole position l’avesse fatta Nico Rosberg che si è sciolto alla partenza ed ha chiuso anche la gara di casa fuori dal podio a vantaggio delle Red Bull di Ricciardo e Verstappen.

DOMINATORE – Nelle cinquanta sfumature di argento della Mercedes, Lewis Hamilton assume senza ombra di dubbio il ruolo di padrone, conquista la 49.ma vittoria della carriera (-2 da Alain Prost al secondo posto nella classifica di tutti i tempi), la quarta consecutiva in una stagione che sta confermando l’inglese come assoluto signore del campionato, avviato ormai ad incoronare ancora una volta il fenomeno britannico. Ad Hockenheim è bastato approfittare in partenza della dormita di Rosberg per volare via e contenere la rimonta delle Red Bull che non è andata però oltre un doppio podio. Hamilton va in vacanza con 19 punti di vantaggio su Rosberg, sicuro di sè e della sua forza per ora incontrastata ed incontrastabile.

SOTTOMESSO – L’altra faccia del romanzo di Stoccarda è Nico Rosberg, partito a mille nel 2016 con quattro vittorie nelle prime quattro gare, salvo poi sciogliersi con l’arrivo dell’estate e cedere lo scettro ad Hamilton, già vincitore degli ultimi due mondiali. E dire che in Germania il favorito era proprio il tedesco, autore della pole position ed eccitato dal gran premio di casa vinto anche due anni fa; invece Rosberg si è assopito sulla griglia di partenza facendosi bruciare da Hamilton e dai due della Red Bull. Quindi la penalità per aver ostacolato Verstappen ed un quarto posto finale che lo sbatte a -19 dal compagno di squadra per un titolo mondiale sempre più lontano.

TORI SCATENATI – Continua l’ottimo momento della Red Bull che in Germania va sul podio sia con Ricciardo (secondo) che con Verstappen (terzo), batte Rosberg tenendolo giù dai primi tre posti, risultati che permettono alla scuderia austriaca di scavalcare la Ferrari al secondo posto nella classifica costruttori. Un’evoluzione costante, un lavoro eccellente di una squadra che dall’inizio del campionato ha migliorato tanto il telaio quanto il motore; il resto lo stanno facendo i piloti, entrambi aggressivi, entrambi con mentalità vincente, entrambi ricchi di talento. Insomma, forse non sarà la Red Bull che ha dominato dal 2010 al 2013, ma certamente queste lattine stanno tornando volanti.

CAVALLINO DORMIENTE – Chi invece parla tanto e lavora poco (e male) è la Ferrari. Riposti immediatamente nel cassetto i propositi di lottare per il campionato, a Maranello hanno iniziato subito a ciarlare su possibili vittorie e costanti podi; di costante, al contrario, c’è la mediocrità in qualifica e in gara: la macchina è più lenta delle Mercedes e ora anche delle Red Bull e sembra condannata ad un limbo che al massimo farà lottare le rosse per qualche posizione sul podio quando Mercedes o (più comprensibilmente) Red Bull avranno qualche intoppo. Vettel quinto e Raikkonen sesto in Germania, senza acuti in pista e senza guizzi nella strategia dei box; Arrivabene continua a gonfiare il petto con dichiarazioni da film western, ma la realtà è ben più comica o drammatica, a seconda dei gusti.

PASSI AVANTI – Ad Hockenheim si rivedono in palla le Renault che chiudono sì fuori dalla zona punti, ma apparendo leggermente più veloci e competitive. Stesso discorso per le McLaren, già da qualche gran premio migliorate rispetto ai disastri del recente passato: Button ha chiuso il gran premio tedesco all’ottavo posto e davanti alla Williams di Bottas, Alonso ha perso la decima posizione proprio sulla linea del traguardo al termine di una furiosa lotta con Perez, ma portandosi a casa la consapevolezza che la scuderia inglese motorizzata Honda sta compiendo passi da gigante. In ripresa anche la Haas, lontana però dalle belle prestazioni mostrate ad inizio stagione, nonostante due piloti di valore come Gutierrez e soprattutto Grosjean.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Ricciardo (Red Bull); 3. Verstappen (Red Bull); 4. Rosberg (Mercedes); 5. Vettel (Ferrari); 6. Raikkonen (Ferrari); 7. Hulkenberg (Force India); 8. Button (McLaren); 9. Bottas (Williams); 10. Perez (Force India).

CLASSIFICA: 1. Hamilton 217; 2. Rosberg 198; 3. Ricciardo 133.

di Marco Milan

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