Cambiano le regole del calcio: piccole modifiche dal valore inestimabile

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Le regole del calcio cambiano, ancora una volta. Emiliano Conti ci racconta i cambiamenti più importanti, anche quelli che cambieranno in maniera lieve ma sostanziale il gioco più bello del mondo.

regole calcioDal 1° Giugno 2016 cambiano le regole del gioco del calcio. Nulla di drastico tranquilli, ma piccoli astuti accorgimenti che ridurrano di qualche punto percentuale i casi di ulcera nei tifosi di pallone e che in linea di principio troveranno d’accordo la grande maggioranza dei calcivori. I cambiamenti piu rilevanti che vale la pena commentare sono tre: fallo di mano, rigore ed espulsione e calcio d’inizio.

Con le nuove misure verranno sanzionati con il cartellino giallo solo i falli di mano che interrompono una promettente azione d’attacco oltre a quelli che tentano senza successo di impedire alla palla di finire in rete. Non sarà più sufficiente impedire ad un avversario di ricevere il pallone per essere ammoniti, mentre resta l’espulsione diretta per i tentativi riusciti- à la Suarez – di evitare un gol con gli arti superiori senza essere il portiere. Molto bene, tutti contenti.

Con il nuovo regolamento finalmente abbiamo detto addio alla triplice sanzione – rigore, espulsione e squalifica – che infiniti lutti addusse a portieri, difensori e di conseguenza tifosi. Il colpevole del misfatto verrà infatti – sempre e solo di fronte a chiara occasione da gol – sanzionato o con rigore e ammonizione o con punizione ed espulsione. Felici tutti, allenatori, portieri, difensori e anche fantallenatori. Meno entusiasta immagino sarà la categoria dei secondi portieri, che vedrà ridursi sensibilmente le chance dei numeri 12 di entrare in campo. Molto bene (quasi) tutti contenti.

Ulteriore misura che esce fuori dal restyling 2016 della Fifa è la ristrutturazione della regola del calcio d’inizio. Da ora e fino a nuove disposizioni non vi sarà più l’obbligo di battere in avanti, ma si potrà colpire il pallone in qualsiasi direzione, avanti di lato indietro, in diagonale. La nuova regola ricade nella sezione “varie ed eventuali” ed il cambiamento che porterà questa cosa sulla carta si suppone sarà marginale. In fondo cosa cambia se un calciatore batte in avanti o indietro? Non è mai stato decisivo un calcio d’inizio, la direzione del “kick off cosa potrà mai cambiare in un gioco complicato come il calcio.  Eppure, per qualche ragione, mi sento come se mi avessero cambiato la carta da parati in cameretta.

Ero un bambino che come quasi tutti i bambini italiani sognava di diventare un giorno un calciatore. Erano ancora i tempi in cui i campi erano fatti di terra e sassi (erba sintetica per i più giovani o erba vera per i più fortunati), le maglie sempre una taglia in più del necessario ed il campo veniva stabilmente accorciato per permettere alle nostre corte di gambe di coprirlo tutto o quasi tutto.

Io facevo l’attaccante, e come tutti gli attaccanti che si rispettino avevo la non trascurabile responsabilità di effettuare il calcio d’inizio. La sensazione di un calcio d’inizio è sempre la stessa, è il primo tocco al pallone dell’intera partita, un gesto che sembra semplice ma con la giusta tensione nervosa può diventare immensamente complicato. Essere il primo a dover toccare il pallone quando hai 10 anni può essere un gioco per veri duri. Come sarà il pallone? Sarò abbastanza preciso da servire il mio compagno? E se inciampo? E se arrivano gli avversari? Per fortuna nessun bambino è mai solo al calcio d’inizio perchè il primo e unico pilastro del kick off è che la palla si deve colpire in avanti e visto che in avanti ci stanno solo gli avversari, è necessario essere in due, uno che la spinga in avanti e uno che la riprenda dalla metà campo degli altri e la indirizzi verso i compagni. Non è per niente una faccenda banale il calcio d’inizio.
Il secondo tipo di calcio d’inizio è quello che si batte dopo aver subito un gol, e qui la componente emotiva è ancora più forte. Ci sono due cose chiare e semplici che il calcio d’inizio insegna ai ragazzini: primo, che non importa quanto grave o decisivo possa essere il gol che hai appena subito, tu devi prendere la palla, rimetterla al centro, ed andare avanti, guardando gli avversari in faccia, e secondo, cosa forse ancora più importante, che non puoi farlo da solo.

Da oggi vedremo giovani attaccanti raggiungere il cerchio di centrocampo in completa solitudine, dare le spalle all’avversario e colpire il pallone indietro. Niente più fischio ammonitorio dell’arbitro che farà ripetere il gesto perchè si batte in avanti, niente più chiacchierata rapida con il compagno di reparto, niente più sguardi sfrontati agli avversari. E’ finita la generazione di quelli che sono costretti ad andare avanti, e forse può sembrare poco importante, ma a ma sembra gravissimo.

(di Emiliano Conti)

 

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3 thoughts on “Cambiano le regole del calcio: piccole modifiche dal valore inestimabile

  1. Bellissimo, ho appena visto il calcio d’inizio di Polonia Germania agli europei e mi sono chiesto; ma che succede? Calcio indietro e l’arbitro non fischia? Mi documento subito e vedo che in effetti è una nuova regola. Tutto cambia, nemmeno le certezze più solide reggono. Il calcio d’inizio all’indietro no; quando uno batteva il calcio d’inizio indietro capivi subito se sapeva giocare o no, se potevi sfotterlo o meno. il dilagare della mediocrità diventa inarrestabile…

  2. Sono veramente rattristato. Anche a me sono crollate tutte le certezze e uno dei più grossi capisaldi e cioè IL CALCIO D’INIZIO VIENE BATTUTO IN AVANTI! Anche io sto provando una strana senziazione… quasi da brividi.

  3. Ridicolo una volta potevi addirittura calciare direttamente in porta e magari con la complicità del portiere avversario fare goal!!!

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