Serie A. Napoli con un piede e mezzo ai gironi di Champions, in fondo lotta Carpi e Palermo

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Meno 1 alla fine, una sola giornata e il calciomercato e i ritiri estivi prenderanno il posto del calcio giocato. I giochi sembrano tutti fatti o quasi, oltre alla Juventus che si è già laureata Campione d’Italia con largo anticipo, gli altri due posti validi per la qualificazione in Champions League sono stati prenotati rispettivamente da Napoli e Roma.

Foto_Serie-AI partenopei vincono non senza soffrire in quel di Torino, partita scorbutica e di grande impegno quella dei granata che, però, vanno subito in doppio svantaggio nel primo tempo grazie alle marcature di Higuain prima e Callejon poi. A metà secondo tempo, però, gli azzurri subiscono il gol di Bruno Peres e soffrono fino alla fine la voglia della squadra di Ventura di raggiungere almeno il pareggio. Un 1 a 2 finale che consente comunque alla squadra di Sarri di essere padrone del proprio destino, basterà vincere la prossima in casa contro il Frosinone per essere sicuri del secondo posto e quindi dell’accesso diretto alla fase a gironi della Coppa dei Campioni.

Ormai sicura del terzo posto la Roma di Luciano Spalletti, i giallorosi vincono in scioltezza con il Chievo Verona davanti ad un Olimpico finalmente riempito (anche se con buona parte della Curva Sud ancora fuori). Un 3 a 0 che non ammette repliche, apre le danze Naingolaan, raddoppia Rudiger di testa nella prima frazione di gioco poi nel secondo tempo la chiude Pjanic. I capitolini cercheranno di vincere l’ultima al Meazza contro il Milan sperando in un passo falso proprio del Napoli.

Quarto posto blindato per l’Inter di Roberto Mancini che esce vincente dal match casalingo contro un Empoli sempre in partita e ben motivato. I nerazzurri vanno in vantaggio con un gran gol di Mauro Icardi, pareggia i conti Pucciarelli ma Perisic subito dopo sigla il definitivo 2 a 1. Dopo un girone d’andata  passato in testa alla classifica, i nerazzurri devono accontentarsi di un quarto posto che somiglia più a un mezzo fallimento. Quinto posto matematico e quindi qualificazione in Europa League anche per la Fiorentina, i viola reduci da un fine campionato deludente impattano in casa contro un Palermo motivato e con un urgente bisogno di punti vista la delicata posizione di classifica. Uno 0 a 0 che alla fine accontenta entrambe le compagini.

I rosanero salgono virtualmente a più uno sulla terz’ ultima in classifica, decisivo il confronto al Barbera la prossima settimana contro un Verona già retrocesso. Sorpresa del campionato il Sassuolo di Di Francesco, gli emiliani vincono una partita difficile e molto combattuta al Matusa contro il Frosinone. I neroverdi acciuffano la vittoria allo scadere grazie a un gol di Politano, un sesto posto che rappresenterebbe in caso di sconfitta del Milan in Coppa Italia, i preliminari di Europa League. Per i ciociari, invece, il verdetto è tremendo, retrocessione matematica in Serie B con un turno d’anticipo.

Settimo in classifica proprio il Milan, i rossoneri vincono faticosamente in casa del Bologna per 1 a 0, decisivo il rigore di Carlos Bacca. La squadra di Brocchi, favorita dall’espulsione di Diawara al 17esimo del primo tempo, non ha saputo approfittare della superiorità numerica e ha subito per tutta la partita la vivacità e il carattere dei rossoblù. Vince la Lazio in casa del Carpi per 3 a 1, nonostante i tre punti servissero più ai biancorossi che alla squadra di Simone Inzaghi, i biancocelesti, grazie alla splendida prova di Federico Marchetti, che para due calci di rigore a Jerry Mbakogu, conquistano tre punti che nobilitano il finale di una stagione con più ombre che luci, vantaggio di Bisevac, raddoppio di Crandeva e terzo gol firmato dall’intramontabile Miroslav Klose, inutile il gol della bandiera proprio di Mbakogu.

Nelle altre gare pareggio casalingo per 1 a 1 dell’Atalanta contro l’Udinese, vantaggio ospite con Zapata, poi pareggio di Bellini su calcio di rigore, che saluta così i tifosi dell’Atalanta dopo una vita in neroazzurro. Clamorosa vittoria nel derby della lanterna del Genoa sulla Sampdoria per 0 a 3. Blucerchiati mai entrati in partita, rossoblù subito in vantaggio con Pavoletti, poi la doppietta di Suso chiude un match mai in discussione e a senso unico. Di poco valore per la classifica, ma dall’alto contenuto emotivo il scondo dei due posticipi della domenica sera tra Verona e Juventus. I padroni di casa dopo aver fatto pingare il Milan hanno battuto anche la Juventus, lasciando nonostante tutto a testa alta la Serie A. Ad aprire le danze l’uomo più atteso: Luca Toni lascia il calcio giocato con un rigore alle spalle di Neto, l’ultimo gol per una carriera vissuta spesso da Numero Uno. Il raddoppio, prima del gol di Dybala sempre dal dischetto allo scadere, è stato di Federico Viviani.

di Claudio Serratore

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