A Pietrarsa gli Stati Generali del Turismo 2016

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Strategie di oggi e di domani: gli Stati Generali del Turismo 2016 svelano come si migliora la competitività del Bel Paese

 Il 7, l’8 ed il 9 aprile scorsi sono stati giorni cruciali per il turismo e la cultura italiana. Raccogliendo nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (NA) i principali attori del settore, gli “Stati Generali del Turismo – Visioni e strategie di sostenibilità” hanno gettato le basi per rendere più competitivo il turismo di oggi e di domani.

I lavori sono stati introdotti dagli interventi del Presidente della Fondazione delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e dell’amministratore delegato FS, Renato Mazzoncini ed avviati dal sindaco metropolitano Luigi de Magistris e dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ha delineato la visione politica del Governo sul settore.

stati generali del turismo 2016La tre giorni degli Stati Generali del Turismo 2016 ha permesso a tutti gli operatori del turismo italiano di dare il proprio contributo, per definire e attuare la visione e le scelte strategiche per migliorare la competitività turistica dell’Italia. Albergatori, università, enti locali, associazioni di settore, i direttori dei principali musei statali e rappresentanti dell’ENIT hanno avuto l’opportunità di relazionarsi e discutere congiuntamente di competitività, tendenze ed evoluzioni della filiera turistica. I primi risultati del confronto si vedranno a luglio, con l’approvazione del Piano Strategico Nazionale.

Ventotto i tavoli tecnici per oltre 400 partecipanti impegnati in cinque diverse sessioni di lavoro dedicate ai temi del turismo come priorità nazionale, all’Italia come brand globale, all’imprenditoria di settore ed alle sfide della valorizzazione culturale e della digitalizzazione. Lo scopo? Individuare i temi principali e le linee di indirizzo del Piano per la promozione di un turismo che sappia affrontare le sfide del mercato interno, globale e digitale, tenendo conto della conservazione e della valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali del territorio.

Non solo tavoli, ma visioni e strategie di sostenibilità per il turismo sono state espresse durante numerosi interventi: tra gli altri, la moderazione della direttrice di RAI Cultura Silvia Calandrelli, sullo scenario europeo e nazionale del turismo, con i contributi del direttore del CISET Mara Manente, della europarlamentare Isabella De Monte, del Capo Unità del Turismo della Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI della Commissione Europea Carlo Corazza, del Coordinatore della Struttura di Missione APT della Presidenza del Consiglio Giampiero Marchesi, del Direttore Ricerca e Studi della Cassa Depositi e Prestiti Simona Camerano e la Presidente di ENIT Evelina Christillin. Inoltre, notevoli i contributi del direttore della Scuola di Management del Turismo di Trento Paolo Grigolli e del Direttore Generale Turismo del MiBACT Francesco Palumbo. Come anche quelli di  Fabio Lazzerini consigliere delegato di ENIT, Valentina Quattro di Tripadvisor, Alessandro Tommasi di Airbnb, Mario Felicori direttore della Reggia di Caserta, Angela Barbanente del Politecnico di Bari. O ancora, Annibale D’Elia, Dirigente Politiche Giovanili e Legalità Regione Puglia e responsabile del programma Bollenti Spiriti, Francesco Tapinassi – Dirigente del Servizio Politiche del turismo del MIBACT, Antonia Pasqua Recchia Segretario Generale del MiBACT e Alain Dupeyras dell’OCSE.

Non ultimo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che intervenendo a chiusura della tre giorni degli Stati Generali del Turismo 2016 e ribadendo i dati positivi riguardanti il turismo internazionale in Italia ha ammonito: “Bisogna smettere di raccontare l’Italia come un Paese in cui non va bene niente. Se continuiamo ad avere un costante coro di lamentele per cui l’Italia è il Paese in cui non funziona mai niente non rilanceremo mai il turismo”. “Quello che serve – ha continuato il Presidente – non è discutere di turismo congressuale, museale, di crociere, questo lo stiamo facendo: noi mettiamo per la prima volta 1 miliardo di euro sui beni culturali perché è allucinante che strutture come i Grandi Uffizi e Brera siano nelle mani delle procedure burocratiche. Noi i denari per le opere pubbliche li mettiamo”. Però “il nostro problema è un altro” perché “una modalità tipica degli ultimi 30 anni è stata che le discussioni nei talk show, negli editoriali, nelle discussioni politiche e tra gli addetti ai lavori sono state incentrate sulle cose che non vanno. Avete mai visto un direttore commerciale che dice: dovrei vendervi questo prodotto che fa schifo? Guardate le rassegne stampa sul turismo. È evidente che ci sono cose da migliorare, è evidente che ci vuole una gestione molto forte, una promozione turistica che non può che tornare a livello nazionale.”  Tra i giovani, ha concluso, c’è la “sensazione di una Italia e di una Europa prive di futuro, come se il futuro fosse una minaccia, e gli attentati hanno dato una mano in questo. Le cose le stiamo cambiando ma finché non ci sarà un riscatto dell’orgoglio italiano il turismo non ripartirà.”

I DATI

Presentati nella prima giornata degli Stati Generali del Turismo di Pietrarsa offrono un quadro positivo per il settore, che nel 2015 ha visto crescere del 3,2% gli arrivi internazionali in Italia con 53,3 milioni di turisti provenienti dall’estero per una spesa totale di 35,8 miliardi di euro nel nostro Paese, +4,7% rispetto al 2014. Grazie al turismo internazionale in arrivo, la bilancia turistica chiude il 2015 in attivo per l’Italia con un surplus di 13,7 miliardi di euro, dietro la sola Spagna in Europa che realizza un avanzo di 34 miliardi di euro e superando la Grecia (+11,4 miliardi di euro), il Portogallo (+7,5 miliardi di euro) e la Francia (+4,9 miliardi di euro). “L’aumento del turismo internazionale in Italia – ha spiegato il Ministro Franceschini a Pietrarsa – è strettamente legato al turismo culturale, come dimostrano gli ottimi dati di afflusso nei musei e nei siti archeologici statali nel primo trimestre del 2016. I visitatori sono cresciuti del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quasi 7,9 milioni, mentre gli introiti sono aumentati del 24%, portandosi a oltre 25,4 milioni di euro. Un dato ancor più lusinghiero se raffrontato al primo trimestre 2014, rispetto al quale l’incremento dei visitatori è del 25,3% e quello degli introiti del 40,5%. Segno che la rivoluzione museale, con le nuove politiche tariffarie, l’autonomia e gli esiti del bando internazionale, sta dando i suoi frutti”.

Attualmente, le entrate turistiche rappresentano il 7,2% del totale dell’export italiano, dato che ci vede in linea con Paesi come la Francia e il Regno Unito, dove le entrate turistiche rappresentano rispettivamente il 7,8% e il 7,4% dell’export totale, mentre per Paesi europei con una minore tradizione manifatturiera orientata alle esportazioni come Spagna, Grecia e Portogallo il dato è ben superiore e rappresenta rispettivamente il 14,5%, il 25,4% e il 18,9% dell’export totale.

Il turismo rappresenta un settore dal valore aggiunto di 171 miliardi di euro con effetti diretti, indiretti e indotti pari all’11,8% del PIL nazionale ed al 12,8% dell’occupazione con 3,1 milioni di unità di lavoro.

NON SOLO IDEE, MA ANCHE PROGETTI DA REALIZZARE

In concomitanza con gli Stati Generali del Turismo, nelle giornate dell’8 e 9 aprile, 100 giovani selezionati tra innovatori, programmatori, artisti, creativi, designers, manager della cultura, esperti di marketing e informatici hanno partecipato a TO.MA.TO, Top Marathon Tourism. Un hackathon di 24 ore organizzato con il supporto di Invitalia, nel corso del quale i partecipanti, organizzati in squadre di 10, hanno elaborato idee e progetti innovativi di turismo sostenibile.

Definito dallo stesso Ministro Franceschini un «perfetto esempio di come intendere il modello di sviluppo economico del patrimonio artistico e culturale italiano», l’hackathon ha rappresentato un’occasione di confronto e di scambio tra persone esperte di turismo o comunque desiderose di contribuire all’innovazione del settore. Un evento di condivisione, di relazione e di amicizia con partecipanti che hanno lavorato fianco a fianco, trascorrendo la notte nel Museo di Pietrarsa utilizzando propri materassini e sacchi a pelo, in un “brainstorming continuo e collettivo” per far nascere nuove idee e lanciare soluzioni innovative nel settore del turismo e della fruizione dei beni culturali. Valutati e premiati da una giuria composta dai testimonial presenti durante le varie sessioni dei tavoli tecnici, ad aggiudicarsi il primo posto, con un premio pari a 15mila euro, è stato il «Tribe Trip», piattaforma per famiglie che viaggiano con bimbi da 0 a 14 anni e che offre pacchetti su misura. Il secondo posto, con 10mila euro, è stato conquistato da «Take To», una web-app che personalizza il viaggio in base a passioni e interessi tratti dal profilo social del turista. Terzo classificato, con 5mila euro, «TourisMoving», un sito che mette in contatto fruitori di percorsi alternativi con persone del luogo, disponibili a fornire mezzi di trasporto e conoscenze del territorio. La giuria di esperti, da 60 idee originarie, ne ha scelte in una prima fase 10, da cui ha, poi, selezionato i tre gruppi vincitori sulla base di criteri quali il grado di innovatività delle idee, l’utilità, la loro applicazione pratica e la fattibilità,  le tecnologie utilizzate, l’impatto sociale e la sostenibilità economica.

(di Annalisa Spinelli)

Fonte immagine: www.lanostravoce.info

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