Formula 1, Cina: tris di Rosberg, secondo Vettel, quanta fatica per Hamilton

Tre su tre. Nico Rosberg non si ferma più, il 2016 della Formula 1 al momento parla solo tedesco con le pole position della Mercedes e le vittorie del pilota teutonico della scuderia di Stoccarda, ora con 36 punti di vantaggio sul compagno di squadra Lewis Hamilton, in grande difficoltà in questa prima parte di campionato.

DOMINIO – Niente di più facile per Nico Rosberg in Cina. Partito in pole position, il battistrada del mondiale ha avuto qualche brivido al via col sorpasso di uno scatenato Ricciardo, salvo poi approfittare dei guai dell’australiano per involarsi verso la solita gara dominata senza ostacoli e senza particolari difficoltà, al punto di diventare quasi noiosa. 36 punti di vantaggio non sono pochi, anche se la stagione è appena iniziata, ma i segnali sono incoraggianti per Rosberg: tre vittorie in altrettanti gran premi, fiducia a livelli altissimi ed un Hamilton che sembra aver ereditato la sfiga del compagno di box arrancando nonostante l’identica super Mercedes.

DETRONIZZATO – I due mondiali consecutivi non contano in questo momento, Lewis Hamilton è in grave difficoltà, è insicuro e pure sfortunato (vedi il piccolo incidente al primo giro), mentre il compagno di squadra non sbaglia un colpo e sta scappando via in classifica. E’ questo il momento di rialzarsi per il campione del mondo in carica e dimostrare che quel primato perso con l’inizio del 2016 può tornare fra le mani dell’inglese, convinto di essere più bravo di Rosberg, ma attualmente costretto ad abdicare. Il settimo posto in Cina con partenza dalla 22.ma posizione non rallegra più di tanto l’ex pilota della McLaren.

SBAGLI E RIMONTE – Incidenti, collisioni e contatti al via, poi recuperi prodigiosi e sorpassi: ecco il gran premio di Cina 2016. Al via, infatti, Ricciardo ha beffato Rosberg bruciandolo alla prima curva, ma ha poi travolto un detrito in pista (grave l’ingresso tardivo della vettura di sicurezza) e si è visto sfilare dalla Mercedes del tedesco chiudendo poi la gara al quarto posto alle spalle pure di Vettel e del compagno di squadra Kvyat. Proprio il russo della Red Bull ha causato la collisione fra le due Ferrari con Vettel rispedito indietro in mezzo al traffico e Raikkonen costretto a rientrare ai box; entrambe le rosse rimonteranno con Vettel a chiudere in seconda posizione e Raikkonen in quinta. La Mercedes è ancora lontana, ma la Ferrari mostra carattere pur con qualche sbavatura di troppo.

IL RITORNO DEI TORI – Oltre a Rosberg, la copertina del gran premio cinese va alla Red Bull, tornata competitiva, solida e veloce. Già nelle qualifiche del sabato la scuderia austriaca aveva mostrato una ritrovata velocità col secondo posto di Ricciardo che in gara è partito alla grande schizzando come un fulmine e mettendo il suo muso davanti addirittura a quello della Mercedes. E chissà come sarebbe andata senza quella dannata foratura che ha tolto anche il podio all’australiano, autore comunque di un gran premio da 10 e lode con rimonta ed un sorpasso da antologia su Lewis Hamilton. Benissimo pure Kvyat che ha chiuso terzo al termine di una gara costante e di sostanza, a dimostrazione che il russo, seppur con un po’ troppa lentezza, si sta facendo largo fra i primi; ma è nel complesso tutta la Red Bull ad aver evidenziato progressi e miglioramenti, oltre ad una carrozzeria resistente ed un telaio affidabile. Forse non è un caso, ma una mossa astuta, che Mercedes e Ferrari abbiano rinunciato a fornire i propulsori alla scuderia 4 volte campione del mondo, non rischiando di vedersela trionfare di nuovo davanti.

PASSO INDIETRO – Delude stavolta la Haas, piacevole sorpresa delle prime due gare stagionali, ma incappata a Shangai in una prova disastrosa con Gutierrez 15.mo e Grosjean 19.mo che implorava l’irremovibile box di poter rientrare per salvaguardare la macchina in vista dei prossimi appuntamenti: “Non c’è niente da fare, la vettura è inguidabile”, berciava il francese in radio. “Non importa, vai avanti”, rispondevano dal muretto italoamericano. Nella prossima corsa in Russia si potrebbe capire qualcosa in più circa l’indecifrabile giudizio sulla Haas, strepitosa nelle prime due gare, pessima nella terza.

ALLA RISCOSSA – Un passo avanti, viceversa, lo sta facendo pian piano la McLaren Honda dopo l’anno orribile 2015 ed un inizio di 2016 più incoraggiante. Il rientrante Fernando Alonso si è ben battuto in Cina pur chiudendo fuori dalla zona punti (12.mo posto finale) così come il compagno di squadra Button (13.mo), ma i segnali sono discreti sia per affidabilità della vettura che per una velocità e una competitività nettamente migliorata rispetto all’anno passato. Note positive anche dalla Williamas che nelle prime due gare aveva deluso: il sesto posto di Massa e il decimo di Bottas potrebbero non sembrare un granchè, ma le due monoposto inglesi sono riuscite a battagliare con grinta ed una ritrovata solidità.

RESOCONTO: 1. Rosberg (Mercedes), 2. Vettel (Ferrari), 3. Kvyat (Red Bull), 4. Ricciardo (Red Bull), 5. Raikkonen (Ferrari), 6. Massa (Williams), 7. Hamilton (Mercedes), 8. Verstappen (Toro Rosso), 9. Sainz (Toro Rosso), 10. Bottas (Williams).

CLASSIFICA: 1. Rosberg 75 – 2. Hamilton 39 – 3. Ricciardo 36.

di Marco Milan

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