Roma, Romics 2016: una festa per tutti

romicsTermina anche la XIX edizione del Romics. Mai così internazionale, mai così mastodontica.

Come sempre all’interno della fiera situata a domicilio i vari padiglioni hanno ospitato stand di rivenditori o di vere e proprie case editrici, come la Panini o la Starshop. Non sono mancate inoltre le aree dedicate a chi vuole imparare a disegnare, con la presenza della scuola internazionale del fumetto. Presenti inoltre anche ampi spazi dedicati ad i video games con tanti youtubers presenti e la presentazione con dimostrazioni di varie nuove tecnologie, in primis l’oculus rift. Ce ne era per tutti i gusti, per esempio molti hanno potuto giocare e testare giochi di ruolo nelle apposite aree, importante anche la mole di rivenditori di una delle ultime passioni per i collezionisti i Funko Pop, delle bubble head con tutti i personaggi più importanti di comics, cartoni e film, anche per questa nuova forma di collezionismo da sottolineare la presenza di Komicartz vero e proprio leader nella rivendita di questo tipo di gadgettistica. Presenti anche i ragazzi del sito Teetee specializzati in abbigliamento a tematica video games e cartoon.romics 2

Un ufo sbarcato a Roma – Inutile nasconderci però, la chicca di questa edizione del Romics è stata la presenza del maestro Go Nagai premiato con il Romics d’oro, colui che negli anni ’70 ha dato il via al filone robottesco che ancora oggi riscuote molto successo, con la creazione di miti intramontabili quali Mazinga ed UFO Robot. L’autore ha avuto modo inoltre di premiare Gabriele Mainetti regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot” primo tentativo italiano di creare un filone di film supereroistici in terra nostrana. Molto bella anche la mostra privata dedicata alle grandi opere di Go Nagai, sia bambini che genitori sono rimasti sbalorditi nel vedere riproduzioni dei vari robot che hanno segnato e stanno segnando la loro infanzia.

Una fiera non solo per gli amanti del Giappone – Presente infatti anche Will Simpson story boarder della serie pluripremiata, Games of Throne. Oltre a tutti i migliori artisti italiani del momento che hanno potuto autografare i loro fumetti al pubblico. Inoltre gli amanti del cosplay hanno potuto assistere alla consueta gara che metteva in palio dei biglietti per un festival che si svolgerà in Giappone. Sono inoltre stati presentati con la trasmissione dei primi episodi della serie alcuni anime che sembra possano monopolizzare i futuri ascolti degli appassionati del genere come: One Punch Man e Prison School.

romics 3L’episodio da condannare – Solo un episodio stona con il clima di festa respirato a Romics, dei ragazzi di estrema destra infatti hanno danneggiato lo stand dell’etichetta Shockdom, casa fumettistica famosa per le tante opere di satira. In particolare ad i mal’intenzionati non era piaciuto il fumetto lanciato proprio durante la rassegna romana, dal titolo Qvando c’era lvi, parodia di Mussolini.

(di Flavio Sarrocco)

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *