Amministrative 2016. Secondo i sondaggi il PD arranca

Amministrative 2016. Secondo i sondaggi, nelle elezioni in alcune delle più importanti città italiane il rischio di ballottaggi per il PD è concreto. Con quale esito?

Il 5 giugno 2016 si svolgeranno le amministrative in 1371 comuni, con possibilità di ballottaggio il 19 giugno. Ballottaggio che potrebbe rappresentare un incubo per il PD di Renzi, richiamando alla memoria le amministrative di Venezia e Livorno.

La situazione più spinosa è a Roma. Al momento il testa a testa, secondo i sondaggi, è previsto tra Roberto Giachetti, PD, e Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle. Secondo Ipsos, la pentastellata sarebbe già in vantaggio, con una percentuale di voti che oscilla tra il 22 e il 28% dei voti. A brevissima distanza la segue Giachetti, tra il 21,3% e il 26,6%. C’è un considerevole divario con l’altro candidato di centro sinistra, Stefano Fassina, che varia tra il 3,5 e il 9%.  Molto più distanziati rispetto ai favoriti i candidati del centrodestra, che pagano il prezzo della loro divisione. La Meloni di Fratelli d’Italia non supera mai il 20%, mentre Bertolaso, sostenuto da Forza Italia, il 17%. Storace non arriva mai al 4%. L’indipendente Alfio Marchini, invece, oscilla tra il 6 e 11%. Gli istituti demoscopici che hanno effettuato le rilevazioni nel mese di marzo, hanno ance riscontrato che in un eventuale ballottaggio, a vincere sarebbe la Raggi, con il 55 o il 57% dei voti.

Più combattuta la situazione a Napoli, dove i quattro candidati dei diversi schieramenti hanno pochissimi punti percentuali di distanza l’uno dall’altro. Al momento, secondo Tecnè per TgCom24, in vantaggio è il sindaco uscente Luigi De Magistris, tra il 29 e il 33%.  Con il 26 e il 29% incalza il candidato del centro destra Gianni Lettieri, sostenuto personalmente da Silvio Berlusconi e che già si era scontrato 5 anni fa con De Magistris. La candidata del PD, Valeria Valente, dopo aver vinto di misura le primarie, dai sondaggi viene data al 19-22%. Candidato con un sondaggio online, invece, il grillino Matteo Brambilla, con un 17-20% di voti.

Torino segue il trend delle altre città. Anche in questo caso si profila un ballottaggio tra sinistra e Movimento 5 stelle. Il sindaco uscente Fassino potrebbe ricevere, come indicato dai sondaggi, il 45% dei voti. In caso di ballottaggio sarebbe però tallonato dal candidato da Appendino del Movimento 5 stelle, che potrebbe venire sostenuto dalla destra. Come a Roma, anche qui sono stati presentati due candidati, uno dall’asse Fratelli d’Italia e Lega, Alberto Morano (10%), l’altro, Osvaldo Napoli, sostenuto da Forza Italia (9%). Con le stesse percentuali molto basse sembra dover convivere ance il candidato di Sel,Ariaudo.

Più definita la situazione a Milano, dove il testa a testa tra i due super manager sembrava fino a qualche giorno fa inevitabile. Giuseppe Sala, mr. Expò, candidato del Pd, guidava con il 40%. A soli 5 punti di distanza Stefano Parisi, che performava sempre meglio nei sondaggi dalla sua discesa in campo. Lo stacco con gli altri candidati era molto netto: il movimento 5 Stelle, dopo il cambio di candidato in corsa, adesso si presenterà alle elezioni con Gianluca Corrado, che dalle ultime proiezioni potrebbe ricevere il 12% dei voti. Non ha pagato, invece, l’ampia campagna di comunicazione di Corrado Passera, che potrebbe ottenere il 5%. probabilmente anche l’esito di questi sondaggi ha spinto Passera a raccogliere la richiesta di Parisi: il 9 aprile ha ritirato la sua candidatura, in favore dell’altro candidato del centro destra. in questo scenario si può esser ragionevolmente sicuri che il 19 giugno, i milanesi torneranno alle urne.

di Francesca Parlati

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