Formula 1, Australia: Rosberg vince la folle gara d’esordio

Il gran premio inaugurale del campionato 2016 di Formula 1 è tutto tranne che noioso e diventa probabilmente il prologo di una stagione ad alta tensione. Alla fine la Mercedes porta a casa la solita doppietta con Rosberg che batte Hamilton, ma l’uno-due della scuderia tedesca è ben diverso dal dominio totale dei due anni precedenti, con una bandiera rossa che ha stravolto una gara che pareva indirizzata verso Vettel.

1458458615875LA GARA – La partenza a razzo di Vettel e Raikkonen ridesta immediatamente gli ancora assonnati spettatori europei che col caffè in mano e le coperte tirate fin sotto il mento si erano alzati alle 6 per assistere al via del campionato. I due della Ferrari beffano le Mercedes e si involano al comando della gara manco fossero Schumacher e Barrichello con le rosse del 2004, mentre Rosberg prova a recuperare ed Hamilton, partito in pole position e assopitosi al via, scivola addirittura al settimo posto. I tempi dei due ferraristi sono straripanti, Vettel inizia a scavare un bel solco fra sè e gli inseguitori, Raikkonen gli fa da puntuale scudiero, il dominio della Mercedes, almeno a Melbourne, pare vacillare.

L’INCIDENTE – Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, anzi, dietro la curva: all’improvviso, infatti, Alonso (che con una McLaren in ripresa stava andando decentemente dopo i patemi dell’anno scorso) tampona l’indeciso Gutierrez al volante del Team Haas e dall’impatto scaturisce una carambola spettacolare con Alonso che vola a destra e a sinistra uscendo per fortuna illeso dalla sua macchina completamente distrutta e ridotta ad un informe ammasso di lamiere. Da qui, il rosso della bandiera che blocca la gara beffa il rosso Ferrari: il gran premio riprende infatti dopo una ventina di minuti che servono a pulire i detriti lasciati dal pericoloso sinistro fra Alonso e Gutierrez, e da quel punto in poi si colora di argento perchè la Mercedes azzecca la strategia montando ad entrambi i piloti le gomme medie che consentono ai campioni del mondo di non doversi fermare più, mentre la Ferrari sceglie la tattica offensiva che alla fine non paga. Rosberg assume il comando della corsa ed Hamilton gli si accoda, sarà così fino al termine nonostante un disperato assalto finale di un Vettel coraggioso ma penalizzato da eventi contingenti e scelte del box non paganti. La Ferrari perde poi un pezzo per strada con Raikkonen messo ko dal motore, mentre intanto dietro il capolavoro lo fa Grosjean con il Team Haas arrivando al sesto posto, con Ricciardo che a casa sua porta la Red Bull ai piedi del podio, e con la lotta interna e violenta fra i piloti della Toro Rosso: Sainz nono, Verstappen decimo che le ha provate tutte per superare il compagno, urlando anche ai box di far spostare lo spagnolo perchè troppo lento, almeno a sentire l’olandese. Consistente Hulkenberg al settimo posto, buona la rimonta di Bottas dal fondo della griglia all’ottava piazza.

GLI ESORDIENTI – Il gran premio di Melbourne promuove a pieni voti il Team Haas: l’esordiente scuderia italoamericana col marchio Haas e il telaio Dallara, dopo una qualifica mediocre dovuta anche alle ridicole e per fortuna già accantonate regole ad eliminazione schizofrenica ogni tre secondi, porta un pimpante Grosjean in sesta posizione e recrimina per l’incidente in cui è incappato Gutierrez, confermando di non essersi iscritta al campionato di Formula 1 per caso. Bene anche Palmer, al battesimo in Formula 1 dopo la vittoria in GP2 nel 2014, che ha sfiorato i punti con la nuova Renault, tutto sommato competitiva e bellissima nella sua livrea gialla molto simile alla vettura francese anni 80. Bene anche i nuovi della Manor: l’indonesiano Haryanto non finisce la gara, mentre il tedesco Wehrlein finisce ultimo ma la differenza sono i distacchi non abissali rispetto agli anni passati e per fortuna anche la ex Marussia inizia a diventare una vettura di Formula 1 come tutte le altre.

CONCLUSIONI – Rosberg porta a casa il successo numero 15 della carriera ed aggancia Button nella classifica di tutti i tempi, inaugurando nel segno della Mercedes il nuovo anno. Ma la notizia è che la Ferrari non è lontana come prima, il mondiale può davvero giocarsi fino alla fine fra la scuderia tedesca e quella italiana, perchè se è vero che in qualifica la casa di Stoccarda è ancora quasi imbattibile, è altrettanto evidente come il divario in gara si sia assottigliato. In Australia con un pizzico di fortuna in più ed una strategia azzeccata, forse la doppietta sarebbe stata rossa anzichè argentata. Chissà. In Bahrain fra quindici giorni ne sapremo di più.

RESOCONTO: 1. Rosberg (Mercedes), 2. Hamilton (Mercedes), 3. Vettel (Ferrari), 4. Ricciardo (Red Bull), 5. Massa (Williams), 6. Grosjean (Haas), 7. Hulkenberg (Force India), 8. Bottas (Williams), 9. Sainz (Toro Rosso), 10. Verstappen (Toro Rosso).

CLASSIFICA: 1. Rosberg 25 – 2. Hamilton 18 – 3. Vettel 15.

(di Marco Milan)

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